23/09/16 Allattamento e capelli, un legame pericoloso

ROMA. Sempre più donne soffrono di problemi legati alla caduta dei capelli. Sono in tanti a pensare, erroneamente, che questa patologia sia prettamente legata all’universo maschile ma non è così. Anche le donne, infatti, soffrono di caduta dei capelli. Fenomeno che può dipendere da diversi fattori, uno di questi è l’allattamento.

Le tre età della donna, quando i capelli soffrono

Nel corso della propri vita l’organismo femminile subisce diversi sbalzi ormonali importanti. Il più noto di tutti, quello che viene immediatamente in mente ai più, è quello legato alla menopausa. Un periodo molo delicato e sensibile nella vita della donna, con pesante importanti ripercussioni anche sul piano psicologico. Il primo fenomeno, che si riflette direttamente anche sulla salute dei capelli, si ha nel corso della adolescenza, con il passaggio all’età adulta. Ma c’è una terza fesa, spesso sottovalutata, legata a doppio filo a uno dei periodi più felici e belli della vita della donna: l’allattamento.

Gravidanza e allattamento, due facce della stessa medaglia

Nel corso dei nove mesi di attesa del proprio bambino, le donne rifioriscono. Questa nuova primavera inizia dai capelli che conoscono, in questo periodo, uno dei momenti di massimo splendore. La chioma è fluente, luminosa, folta. Un sogno, quello che moltissime donne rincorrono nel corso di tutta la vita e che le vede clienti fisse del parrucchiere alla ricerca dell’ultima moda e tendenza da sfoggiare. L’allattamento, invece, incrina in parte questo sogno. I capelli appaiono sfibrati e, nei casi più difficili e gravi, la caduta non si arresta. Cosa accade? Il fenomeno è legato direttamente al fattore ormoni ed è l’opposto di quello che si manifesta in gravidanza. Nelle patologie più complesse, come evidenziano anche da Hair Clinic, uno dei migliori centri specializzati nella cura e nella salute del capello presente sul territorio nazionale, il problema assume dimensioni importanti, tanto da sfociare in alopecia femminile.

Il ruolo degli estrogeni

Tutto, durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento, ruota intorno al ruolo degli estrogeni. L’aumento di questi ormoni, infatti, rende i capelli più voluminosi e splendenti. L’improvviso calo di questo ormone che invece segue la nascita del bambino genera l’effetto opposto: una rapida e massiccia caduta de capelli. È quello che accade anche quando si sospende l’assunzione della pillola anticoncezionale proprio per provare a coronare il sogno di diventare mamma. Il calo repentino del volume di estrogeni nel sangue favorisce la caduta dei capelli. È bene specificare, però, che non bisogna allarmarsi ai primi capelli che cadono. Il fenomeno, infatti, è del tutto naturale, legato sia al normale ciclo di vita dei capelli, sia alla temporanea diminuzione del livello di estrogeni. L’allarme deve, invece, scattare quando sembra non essere reversibile e iniziano a intravedersi zone rade, con il cuoio capelluto sempre più palese.

Arrestare la caduta dei capelli senza ricorrere al bisturi, è possibile?

Cosa fare per intervenire rapidamente sul problema? Cresce il numero delle donne – così come quello degli uomini – che si sottopongono a un intervento chirurgico, l’autotrapianto di capelli, per arrestare il fenomeno e riacquistare fiducia in se stessi. È davvero questa la strada da seguire? C’è da dire che questo intervento – si tratta di una vera e propria operazione chirurgica – non risponde all’esigenza di trovare una soluzione al problema, anzi si limita solo a coprire un inestetismo. La soluzione migliore, sicura e indolore, è quella proposta dal Protocollo avanzato Hair Clinic, che – grazie al ricorso alle cellule staminali – consente ai bulbi piliferi considerati del tutto inattivi di rigenerarsi e ritrovare il vigore di un tempo. Il risultato è sorprendente e duraturo, la capigliatura appare da subito più folta e sana. Senza ricorso al bisturi.

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