07/02/17 "Le femmine boss": le donne di casa Bidognetti

CASERTA. Potremmo analizzare la storia del clan seguendo il loro albero genealogico oppure partendo dall'ultima inchiesta. Ma cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. 

Di recente ci sono stati 31 arresti a Caserta, tra questi ci sono le figlie del boss dei Casalesi, Francesco Bidognetti. Precedentemente la madre delle donne ha rivoluzionato sia nel bene che nel male le vicende legate al clan. Scopriamo chi sono.

Francesco Bidognetti nasce a Napoli il 1951, insieme a Francesco Schiavone fa parte del clan dei CasalesiCicciotto 'e mezzanotte, così soprannominato da tutti, fu arrestato nel 1993.

Per 30 anni, Anna Carrino è stata la compagna del boss, dopo l'arresto del compagno è stata capace di tenere saldo il clan, gestire gli affari fino all'arresto nel 2007. Fino a qui tutto bene, dopodichè decide di testimoniare.

La donna ha seguito il boss per trent'anni, è stata una delle donne più potenti del clan, talvolta anche un aguzzina.. poi il "tradimento", Perchè? dalle sue testimonianze si evince il fatto che lei sia stata costretta a diventare una donna d'onore per seguire il compagno, ha sopportato tradimenti, offese e tutto il resto.. poi ha capito che non sarebbe diventata mai "La signora Bidognetti" e allora lo scenario è cambiato. Nell' aprile 2008 vengono ordinate 52 istanze di custodia cautelare contro gli affiliati del clan, tra cui il figlio del boss, Raffaele Bidognetti.

Il tradimento di Anna non nasce per una questione "morale" ma semplicemente per rabbia e rancore nei confronti di quel compagno a cui aveva dedicato la sua vita e che gliel'ha poi resa un inferno. Cicciotto 'e mezzanotte aveva una relazione con un altra donna, da cui aveva avuto anche tre figli, questo Anna non lo poteva proprio sopportare... 

Nel periodo precedente alla collaborazione di Anna, la figlia Katia inizia a prendere il sopravvento. Vuole prendere lei il controllo. Comincia ad escludere la madre dagli affari e recarsi lei stessa ai colloqui con il padre. Dopo la testimonianza della madre, voleva vederla morta.

Negli ultimi tempi Katia, dopo la rottura con il marito, non se la passava proprio male con i figli e il suo nuovo compagno a Formia. Fin quando un operazione della Dia non porta al suo arresto, quello di sua cognata Orietta Verso, dell'ex marito Giovanni Lubello e pone gli arresti domiciliari a sua sorella Teresa, causa gravidanza.

Questo perchè, la figlia del boss, è stata vista più volte recarsi presso il ristorante Mama Casa in Campagna di Cellole e il Nobel di Aversa per ritirare la rata mensile di "acquisto" della partita di vini e altri alcolici per i ristoranti. Katia si è avvalsa della facoltà di non rispondere mentre Teresa ha fortemente precisato che i soldi derivano dalla grossa somma di pensione percepita dal padre. Sara vero tutto ciò?

O probabilmente queste donne in assenza degli uomini e del padre, sono riuscite a dare man forte al clan occupandosi da sole degli affari e si sono adeguate alle logiche di potere. 

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