05/10/13 Ragazzo di 16 anni crea test diagnosticatore di cancro al pancreas

ROMA. Jack Andraka, un sedicenne del Maryland, è un mix di passione, ostinazione e grande intelletto, che lo hanno portato ad inventare un test per diagnosticare il cancro al pancreas.

"Se la chiave era la diagnosi precoce, forse qualcuno aveva solo bisogno di iniziare a cercarla in anticipo". Questo è stato il pensiero di Jack fin da quando lo zio morì per un tumore al pancreas. Patologia che non lascia scampo e che, stando al parere del giovane, viene combattuto con tecniche che potrebbero essere abolite. 

Dalla scomparsa del parente, Jack su internet iniziò a studiare il tumore del pancreas, trovando un data base di circa 8.000 proteine, potenzialmente indicatrici del tumore e scoprendo che la quattro millesima parte era una proteina presente nel sangue dei soggetti con il cancro al pancreas.

A quel punto il 16enne cominciò a cercare la maniera per identificare quella proteina in fase precoce. Inventò così un test con il quale, attraverso una striscetta reattiva immersa in una soluzione di nano tubi di carbonio, tramite i quali era possibile misurare i livelli di mesotelina, si poteva identificare un biomarcatore del cancro al pancreas presente nel sangue del paziente. Creato il test, Jack mandò lettere con la sua proposta del tutto originale di un nuovo test a circa 200 professori al fine di diagnosticare anzitempo il cancro al pancreas. 

Tra tanti nomi, solamente il professor Abirban Maitra, Patologo e Oncologo alla Johns Hopkins University School of Medicine, gli rispose, invitandolo a Baltimora per lavorare nei laboratori dell’università per affinare e controllare la sua idea.

Dopo sei mesi il test è pronto e si presenta con un potenziale ragguardevole, dato che risulta 168 volte più veloce ed accurato degli altri e, rispetto ad un costo di 800 dollari, vale economicamente solo tre centesimi di dollaro.

Jack è giunto a Roma per partecipare al “Maker Faire”, la più grande esposizione europea di progetti creativi, ove arriva dopo aver vinto, tra l’altro, il 2012 Gordon E. Moore Award, il gran premio della Intel International per le scienze e l’ingegneria.

Jack spera di vincere, in futuro, il Nobel per la medicina. Inoltre il ragazzo ha dichiarato che la sua storia ha  avuto il modo di insegnargli qualcosa di realmente importante e aggiunge (mentre parlava ad un gruppo di suoi coetanei):  “Non conta l’età, il sesso o la razza, alla fine contano le idee, e se qualcuno che nemmeno sapeva di avere un pancreas, com’ero io all’inizio, comincia a usare Internet e riesce a inventare un test che costa appena tre centesimi, immaginate cosa potete fare tutti voi”.

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