30/04/19 La Machete Crew sbarca su Twitch: rap e videogame

ROMA. Potremmo anche chiamarli collettivo musicale, ma forse il termine suonerebbe troppo antiquato, analogico, in qualche maniera. Sicuramente più azzeccato quello di Crew, Machete Crew visti gli interessi del gruppo a sperimentare contaminazioni diverse ben oltre la scena musicale.

 

Massima espressione di un nuovo modo di interpretare l’idea di gruppo musicale la Machete Crew ha fin dai suoi esordi portato avanti progetti diversi. A partire dalla musica, ovviamente con la fondazione della Machete Productions che nel giro di pochi anni si è affermata nel panorama musicale italiano per qualità e originalità. I progetti si sono poi sviluppati lungo percorsi artistici diversi che hanno inglobato nella Machete Art & Films artisti e professionisti di varie discipline. Contaminazioni diverse che nascono dall’idea di community come spazio di confronto ed evoluzione, per proporre modelli e contenuti nuovi: sia nella forma che negli strumenti impiegati.

 

Ecco allora che da una passione comune dei membri della crew prende vita l’ultimo progetto Machete Gaming da poco sbarcato con un canale apposito sulla piattaforma di streaming online Twitch; da anni uno dei massimi canali di diffusione degli sport elettronici. Un percorso che fonda insieme emozioni molteplici e capace di inserirsi in un contesto dove l'entertainment si fonde con le performance videoludiche di gamer professionisti.

 

È il mondo degli esport, gli sport elettronici che da spazio di nicchia si è trasformato in un’industria capace di coinvolgere milioni di spettatori. Giusto per dare qualche cifra l’ultimo torneo della durata di dieci giorni organizzato dalla Intel (Intel Extreme Master) è stato seguito da oltre 200milioni di spettatori distribuiti sulle varie piattaforme di streaming. Con un montepremi complessivo che ha superato i 2milioni di dollari. Niente male per dei semplici videogame.

 

Ma, al di là di conti di questo tipo, il mondo dei gameplay e di chi ci sta dietro, giovani professionisti che hanno fatto della loro passione un lavoro, un lavoro vero, intendiamo, con tanto di stipendi e sponsorizzazioni, è una realtà che è riuscita ad esprimere al meglio i concetti della digital revolution. Multimedialità, velocità, integrazione tra reale e digitale. Dal punto di vista emotivo coinvolgimento, divertimento e passione. Che a ben vedere sono anche le qualità richieste da un gruppo musicale che si rispetti.

 

Le piattaforme di gaming online hanno contribuito senza dubbio a rivoluzionare il settore degli sport elettronici introducendo nuovi contenuti e nuove modalità di gioco. Dal punto di vista tecnologico operatori come SportPesa Italia hanno sviluppato ad esempio proposte innovative come i virtual game. Si tratta di giochi online con i quali l’utente interagisce in tempo reale assistendo a una partita di calcio, a una gara automobilistica oppure seguendo giochi di cavalli virtuali per partecipare da casa a simulazioni realistiche di eventi sportivi. Lo spazio dell’intrattenimento si ridefinisce e se i cavalli o i giocatori di calcio diventano virtuali poco importa, visto che già da anni il mondo musicale ha creato i propri virtual idol. Perlomeno in Oriente.

 

Qualcuno ricorderà forse le performance virtuali della cantante Hatsune Miku che grazie a una sofisticata tecnologia olografica si è potuta esibire in pubblico riscuotendo un enorme successo. Tanto apprezzata per la sua voce e per la sua silhouette che richiama alla mente le eroine degli anime giapponesi, che il signor Akihiko Kondo è convolato a nozze con lei lo scorso anno. Ci teniamo a sottolineare, se ce ne fosse bisogno, che il matrimonio non ha nessun valore legale.

 

Di certo più duratura e soddisfacente sarà la relazione della Machete Crew con il mondo dei videogame. Il progetto ha infatti suscitato l’interesse della Red Bull e della Acer confermando non solo l’originalità, perlomeno nel panorama italiano, di iniziative di questo tipo, ma anche la lungimiranza imprenditoriale della crew. Il pubblico a cui si rivolge è infatti costituito da una generazione abituata a interagire con lo spazio digitale, a mutuare da questo suggestioni ed emozioni. Dalla fruizione della musica su piattaforme di streaming online come Spotify, all’intrattenimento dove il settore videoludico costituisce uno degli spazi di maggior interesse.

 

Prima della digital revolution molti gamer hanno scoperto i loro artisti preferiti giocando proprio ai videogame. Wipeout 1097, gioco del 1996 aveva nella colonna sonora musiche dei Prodigy e dei Chemical Brothers, mentre nel videogame Quake il soundtrack fu affidato a Trent Reznor dei Nice Inch Nails. La relazione tra musica e videogame funziona e il progetto della Machete Crew è un percorso che vale la pena seguire.

 

 

 

 

 

 

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