25/12/17 (50) I Parassiti… causa di tanti guai!

 

Dopo aver compreso che per vivere in salute bisogna tenere sotto controllo i meccanismi infiammatori nel nostro corpo, ora andiamo ad approfondire un altro fattore principale causa di quasi tutte le malattie: l’infestazione parassitaria! Come sappiamo i parassiti sono ovunque, anche dove non ci aspetteremo di trovarli e possono depositarsi anche nel nostro organismo. Su ogni individuo infatti vengono localizzati in media un milione di parassiti, che creano nel nostro organismo il loro habitat e possono  arrivare a modificare anche il DNA , senza che questi diano alcun sintomo; possono perfino influenzare il nostro comportamento e spesso provocare numerose malattie gravi e croniche. E' una battaglia infinita, che si svolge nel nostro organismo fin dai tempi primitivi e che i parassiti potrebbero vincere.

 

Nel termine “PARASSITI” vengono compresi i BATTERI, i VIRUS, i FUNGHI, i PROTOZOI, i PLATELMINTI, i NEMATELMINTI e gli ARTROPODI. Vivono nel nostro sangue e si stabiliscono in tutti i nostri organi, come il fegato e perfino gli occhi. Spesso provengono dai nostri animali domestici, dagli alimenti ecc..                                                                                                 

Come dice la Dott.ssa Hulda Clark: “I Parassiti sono i cacciatori più abili del nostro pianeta e noi siamo le loro vittime!”                                                                                                                           

I microbi sono strettamente collegati alla maggior parte delle malattie croniche e a quelle più degenerative. I risultati sugli studi di numerosi ricercatori accreditati confermano che quasi tutti gli esseri umani sono portatori di parassiti. L’idea di nasconderli nel proprio organismo provoca disgusto nella maggior parte delle persone. Così preferiamo rifiutare con enfasi questa idea e crediamo di essere ampiamente protetti contro di loro a causa delle condizioni igieniche nel nostro paese. Abbiamo imparato che i parassiti si trovano solo nelle aree tropicali o fra le popolazioni che vivono in condizioni igieniche pessime. Tuttavia questo è un malinteso pericoloso, che nasce da una mancanza di consapevolezza dei fattori di rischio oltre che dei sintomi, che attirerebbero la nostra attenzione su un’infezione da parassiti. Questo significa che ci sono, molto probabilmente, virus e distomi in ogni organo del nostro organismo che assorbono e sconvolgono il nostro metabolismo, assoggettandolo al loro. Questa condizione è la causa del fatto che le nostre malattie resistono alla gran parte delle terapie, rendendole, per così dire, “inefficaci”.

Le infestazioni da parassiti intestinali sono da attribuire a diversi fattori: dall’eccessivo consumo di salumi, insaccati, carne mal cotta, pesce, latticini (specie di mucca), dalla verdura non lavata accuratamente, alla presenza di animali domestici non sempre sverminati. In genere nel nostro organismo entrano le loro uova che possono insediarsi anche sotto le unghie ed essere introdotte attraverso la bocca o il naso. I medici veterinari possono confermare che gatti, cani e altri animali domestici hanno parassiti ed è un fatto che non può essere completamente evitato. Per questo motivo gli animali dovrebbero essere sottoposti ad un trattamento antivirus almeno due volte l’anno ed i bambini piccoli dovrebbero lavarsi le mani dopo essere stati leccati da un animale. Un contatto accidentale potrebbe essere sufficiente per provocare un'infezione. In più le tossine facilitano la presenza di infestazione parassitaria e spesso è difficile per l’organismo ritrovare il proprio equilibrio. Questo processo può essere aiutato introducendo un agente per contrastare direttamente il virus o rafforzando il sistema immunitario. La relazione fra tossine depositate e infestazione parassitaria é un fattore importante in caso di malattie croniche, come è confermato anche dai risultati di vari ricercatori, per esempio Klinghardt (esposizione ai metalli nelle infezioni fungine) o Enderlein (microscopia in campo scuro). Tuttavia non si deve immaginare una grande quantità di virus che invade i nostri organi interni come un esercito di parassiti. L’infestazione può verificarsi attraverso il più piccolo dei nidi, possibilmente anche attraverso un singolo distoma, e in caso di infestazione cronica è molto difficile diagnosticare questi parassiti con i mezzi disponibili in laboratorio. Quindi in caso di malattia cronica di solito non c'è miglioramento dovuto a questa infestazione permanente e la malattia diventa semplicemente più grave. Si deve ricordare che un parassita non provoca nessun danno grave all’organismo che lo ospita, dal quale dipende per la sua sopravvivenza e nel quale può sopravvivere anche per un periodo di tempo molto lungo.

A livello mondiale la medicina tradizionale o quella naturale non da importanza a questo fenomeno e raramente i medici ne hanno competenze approfondite, visto che è difficile identificarli, e il sospetto della loro presenza nasce solo a coloro che conoscono l'importanza della relazione tra intestino e infiammazione dell'intero organismo. Gli esperti considerano i parassiti come “diagnosi mancante” durante lo sviluppo di molti problemi di salute cronici. Alcuni recentissimi lavori scientifici hanno identificato ad esempio una reazione crociata tra la infestione parassitaria e la reazione agli acari. In pratica significa che un bambino o un adulto non allergici alle polveri, quando vengono infestati dai parassiti intestinali, possono diventare allergici. Un gruppo di studio del Karolinska Institutet di Stoccolma ha stabilito che le persone (numerose) infestate da un particolare verme intestinale (che si chiama Anisakis simplex) sviluppano frequentemente una allergia crociata a molti degli acari presenti nell'ambiente domestico e di lavoro. Un altro importante lavoro effettuato da ricercatori spagnoli (Journal of Allergy and Clinical Immunology) ha potuto evidenziare che spesso le reazioni allergiche agli alimenti sono in realtà dovute non ad una reazione verso il cibo, ma alla presenza del parassita intestinale, che accentua i meccanismi di risposta infiammatoria, e determina reazioni in tutto e per tutto simili a quelle delle allergie o delle intolleranze alimentari.

Oggi il problema dell’infestazione parassitaria non può più essere ignorato. Negli USA è stata scoperta la presenza di parassiti attraverso le autopsie sui cadaveri a larga scala, riscontrandola in più della metà dei casi. E invece è sufficiente liberarci dalla loro fastidiosa presenza solo in pochi giorni! I sintomi di parassitismo possono essere di varia natura, visto che sono numerosissimi.

 

Questo è un elenco approssimativo di riferimento: occhiaie – disturbi della vista – orzaioli – dolore ai globi oculari – fotofobia – opacità del cristallino – bruxismo (il digrignare i denti e/o serrare le mascelle) – cefalea – emicrania – prurito anale – dermatiti – eczemi diffusi – acne – acufeni – disturbi auricolari – diminuzione dell’udito – fonofobia – capogiri – vertigini – crampi e dolori muscolari – iper contratture muscolari – disbiosi intestinale – stipsi – emorroidi – allergie e / o intolleranze alimentari – anemia - bronchiti – polmoniti – raffreddori – influenza – disfunzioni e dolori al fegato – disfunzioni e / o dolori allo stomaco – necessità di mettere le dita nel naso – irritabilità del soggetto – aggressività – cellulite – problemi metabolici e di assorbimento – nei bambini: paura del buio e di restare soli di notte – crisi di acetonemia – insonnia – sonno agitato – onicofagia (mangiarsi le unghie) – febbre alla bocca – lingua fissurata – afte – mughetto – difficoltà a digerire i grassi – vomito – costipazione – diarrea fetida – tosse – capelli grigi prematuri – carattere permaloso e collerico – tic nervosi – sensibilità al freddo – sudorazione notturna specialmente alla testa – nevralgie facciali – labbra secche e spaccate – appetito capriccioso – desiderio di burro, grassi, formaggi, latte, dolciumi, sale – avversione per le uova o desiderio smodato di uova a seconda dei parassiti presenti – ipertrofia delle tonsille – gola rossa e secca – deglutizione difficile – mucosità abbondante espulsa al mattino – secrezione acquosa dal naso – rinite allergica – epistassi – spaccature alle estremità delle dita delle mani e dei talloni – verruche piatte su mani e /o piedi – balbettio – risveglio notturno alle 2 / 3 del mattino – ipertrofia tiroidea – prurito interno coscia – extrasistolia – infestazione da candida (sia a livello intestinale, che vaginale, che a carico del tessuto connettivo dell’intero sistema con notevole ripercussione neurale e caratteriale) – perdita della memoria – stanchezza cronica – ecc.

Anche se questi sintomi possono essere dovuti ad altri motivi, se ne soffrite spesso per molti giorni o settimane di fila, è da valutare la possibilità di sottoporvi ad un trattamento.

 

RIMEDI NATURALI E CURE

L'uso di certi cibi è in grado di limitare e a volte eliminare le infestazioni rendendo l'intestino dell'ospite poco piacevole per il parassita. Ecco alcuni alimenti che aiutano a tenere lontani i parassiti:

-  l'utilizzo di verdura, frutta fresca e qualche cereale,

- aglio, cipolle e porri, consumati sia crudi che cotti,

- l'ananas abbinato alla carne. L'ananas infatti contiene l'enzima proteolitico bromelina che facilitando la digestione della carne riduce le possibilità d'infestazione,

- i semi di zucca, la buccia di limone,

- tra le spezie: la cannella, il chiodo di garofano, l'anice ed il curry hanno effetto vermifugo,

- l'uso alimentare dell'aglio, come pure un decotto di aglio, può provocare l'eliminazione totale dei parassiti. È bene ricordare che dopo l'assunzione di un "vermifugo" può essere utile somministrare un purgante, in modo da eliminare i vermi che anziché essere morti sono solo un po' storditi.

Come si può vedere da questi piccoli esempi, l’infestazione parassitaria è un problema comune a cui non possiamo sottrarci e che ha un ruolo determinante nelle nostre vite. Tuttavia possiamo anche considerare positive queste notizie a prima vista terribili: è la chiave per curare molte malattie, anche quelle per le quali, finora, ci sono state solo misure di emergenza e poche speranze.                      

In presenza di questi sintomi è consigliabile consultare il proprio medico di fiducia e fare gli opportuni controlli clinici quando l'infestazione è significativa (analisi delle feci, in alcuni laboratori all'avanguardia sono possibili anche indagini su prelievi di sangue) oppure è possibile contattare un valido naturopata-kinesiologo che potrà riscontrarli e curarli attraverso dei semplici test muscolari e rimedi omeopatici.

Liberamente tratto da un articolo del Dott Claudio Capozza

                                                                 Vi invito a vedere questo video che parla di parassiti intestinali:

 

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