25/09/17 Aiello: ''Cara Lorenzin, lei ha ucciso mio padre due volte''

NAPOLI - Non ci sta, Gabriel Aiello, portavoce del Movimento Ci Avete Ucciso La Salute, che il Ministro Della Salute, Beatrice Lorenzin,parli di nuovo di stili di vita malsani correlati all'emergenza tumori in Campania. Stavolta l'esponente del governo Gentiloni ha corretto il tiro, affermando che inquinamento e stili di vita vadano a braccetto nel causare malattie croniche non trasmissibili e che, comunque, si potrà intervenire coi dati del registro tumori alla mano. Aiello, che vive a Casalnuovo, nella cosiddetta Terra Dei Fuochi, si è sfogato con un post su Facebook:

"CARA LORENZIN, HAI UCCISO MIO PADRE PER LA SECONDA VOLTA.

Cara (non tanto) Ministro Lorenzin,Lei è veramente una persona maligna, spregevole, irrispettosa ed ignorante! Come Ministro vale meno di zero, d’altronde è famosa per le sue figuracce e per la sua ignoranza in tema di salute. In poche ore, tre bambini, Chiara 8 anni, Irene 10 anni e Luciano 14 anni, hanno perso la vita per un tumore, vivevano nella terra dei fuochi e l'unica cosa che le viene da dire (sempre e solo dire, perché lei non ha mai fatto nulla per la terra dei fuochi), la più intelligente per il suo intelletto è (ancora una volta) che "in Campania si muore per gli stili di vita sbagliati." Sono stanco e infastidito, ancora una volta, da queste parole. Io sono un ragazzo che vive a Casalnuovo, nella Terra dei Fuochi, costretto a respirare veleno, ho 17 anni e tra pochi giorni ne compiró 18. Non ci sarà mio padre ad insegnarmi a guidare l'auto, non ci sarà mio padre ad accompagnarmi in questo traguardo della vita, ci sarò solo io con un grande vuoto dentro. Mio padre ci ha lasciati 3 anni fa, quando io avevo 14 anni, un tumore me lo ha portato via tra mille sofferenze. Mio padre non fumava, conduceva una dieta regolare e sana e non era di certo un ubriacone, anzi, non era affatto un tipo da bar, ma un padre di famiglia che lavorava notte e giorno per portare "il pane a casa." La sua unica colpa era quella di vivere qui, nella terra della morte. Chiara, Irene e Luciano, non erano ancora arrivati all'età della birra, figuriamoci delle sigarette e di certo non mangiavano un maiale al giorno. Lei deve smetterla di giustificare l'inefficienza Sua e del Governo di cui fa parte cercando di sfruttare i luoghi comuni che circondano la Campania. Lei deve smetterla di mancare di rispetto alle vittime del disastro ambientale Campano! Con le sue parole, ha ucciso mio padre e tutte le altre vittime per la seconda volta.Si concentri di più sui suoi doveri di Ministro della Salute, realizzi il registro tumori e lavori affinché i malati terminali in Campania muoiano senza soffrire. Lo sa che in Campania la cura del dolore non esiste? Lo sa che in Campania si soffre fino all'ultimo respiro negli ospedali? La smetta e ricordi al suo collega, il bello addormentato Galletti (Ministro dell'Ambiente), che la terra dei fuochi aspetta azioni concrete, non passerelle".

 

Articoli correlati

Napoli, baby gang ancora in azione: minorenne aggredito a calci e pugni
Pubblicato il 15/01/2018 • leggi all'articolo
Napoli, vittoria di testa. Benevento, che rimonta!
Pubblicato il 06/01/2018 • leggi all'articolo
Napoli-Atalanta 1-2: azzurri eliminati dalla Tim Cup, bergamaschi in semifinale
Pubblicato il 02/01/2018 • leggi all'articolo
Capodanno 2018 a Napoli. Concerto e discoteca sul lungomare
Pubblicato il 24/12/2017 • leggi all'articolo
Napoli, se il Natale porta consiglio
Pubblicato il 23/12/2017 • leggi all'articolo
Bomba carta esplode a Via Ferrante Imparato: un morto e una donna ferita
Pubblicato il 22/12/2017 • leggi all'articolo
NAPOLI VELATA, il film di Ozpetek girato a Napoli uscirà il 28 dicembre
Pubblicato il 20/12/2017 • leggi all'articolo
Sorteggio Europa League: le avversarie delle italiane
Pubblicato il 11/12/2017 • leggi all'articolo
Apre Jostra. Ecco come festeggiare il Natale a Napoli
Pubblicato il 09/12/2017 • leggi all'articolo
Tutte le fiere in Campania: dove e quando
Pubblicato il 09/12/2017 • leggi all'articolo

comments powered by Disqus