16/07/15 Trattamento pensionistico del personale militare. Parte quarta

ROMA. Continuando nella disamina del trattamento pensionistico del personale militare, va sottolineato che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato in data 16.12.2014 un apposito decreto recante disposizioni in materia di pensionamenti nel quale, tra l’altro, è stabilito che a decorrere dal 01.01.2016, i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici sono ulteriormente incrementati di quattro mesi. 

L’INPS,a sua volta, con circolare n. 63 del 20.03.2015, ha ribadito che tale incremento si applica anche nei confronti del personale militare. Pertanto, a decorrere dal 01.01.2016, fermo restando l’adeguamento previsto dal 01.01.2013, pari a tre mesi, l’ulteriore incremento della speranza di vita pari a quattro mesi si applica ai requisiti anagrafici e, qualora l’accesso al pensionamento avvenga a prescindere dall’età, a quello contributivo previsto per il trattamento pensionistico. 

La Direzione Generale della previdenza militare e la Direzione Generale per il personale militare hanno quindi elaborato una apposita circolare congiunta (18.06.2015), che si riporta sperando di fare cosa gradita, con la quale impartiscono le seguenti disposizioni applicative:

Requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico

Personale a cui non si applica l’ulteriore incremento di 4 mesi quale adeguamento della speranza di vita.

L’ulteriore adeguamento alla speranza di vita dei requisiti di accesso al pensionamento non si applica al personale militare che abbia maturato entro il 31.12.2015, anche se la cessazione dal servizio intervenga successivamente a tale data, i seguenti requisiti:

Raggiungimento di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e con un’età anagrafica di almeno 57 anni e 3 mesi. Raggiungimento della massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80%, a condizione che la stessa sia stata conseguita entro il 31.12.2011 e in presenza di un’età anagrafica di almeno 53 anni e 3 mesi. Raggiungimento di un’anzianità contributiva di 40 anni e 3 mesi. Raggiungimento del limite di età con accesso alla pensione di vecchiaia (art. 924 e seguenti del Decreto Legislativo n. 66/2010)

A decorrere dal 01.01.2016 e fino al 31.12.2018, per il solo personale in servizio permanente che, alla data del raggiungimento del limite di età previsto per il grado e la qualifica di appartenenza non abbia maturato i requisiti minimi previsti per le pensioni di anzianità, il limite di età considerato per l’accesso alla pensione di vecchiaia deve essere incrementato di 7 mesi. 

Resta in ogni caso fermo il regime delle decorrenze introdotto dall’ art. 12, commi 1 e 2 della Legge n. 122/2010 (c.d. finestra mobile).

Cessazione dal servizio a domanda con accesso alla pensione di anzianità (art. 933 del Decreto Legislativo n. 66/2010)

A decorrere dal 01.01.2016 e fino al 31.12.2018, per effetto dell’adeguamento agli incrementi della speranza di vita, l’accesso al pensionamento anticipato, fermo restando il regime delle decorrenze previsto dall’art. 12, comma 2 della Legge n. 122/2010, si consegue se in possesso dei seguenti requisiti:

Raggiungimento di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e con un’età anagrafica di almeno 57 anni e 7 mesi. Raggiungimento della massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80%, a condizione che la stessa sia stata conseguita entro il 31.12.2011 e in presenza di un’età anagrafica di almeno 53 anni e 7 mesi. Raggiungimento di un’anzianità contributiva di 40 anni e 7 mesi, indipendentemente dall’età anagrafica.

Nel caso di accesso alla pensione con l’ultimo dei predetti requisiti (raggiungimento dell’anzianità contributiva a prescindere dall’età anagrafica), si precisa che l’accesso al trattamento pensionistico si consegue con l’ulteriore posticipo di 3 mesi rispetto ai 12 di “finestra mobile” in applicazione dell’art. 18, comma 22 ter del Decreto Legge n. 98/2011, convertito in Legge n. 111/2011.

Cessazione a domanda dall’aspettativa per riduzione di quadri (art. 909 del Decreto Legislativo n.66/2010)

Il nuovo incremento di 4 mesi alla speranza di vita si applica anche agli Ufficiali che chiedono di cessare dal servizio dopo essere stati collocati in aspettativa per riduzione di quadri, tenendo conto delle indicazioni fornite nei paragrafi precedenti.

Nel prossimo ed ultimo articolo dedicato al trattamento pensionistico proveremo ad ipotizzare quali nuove ipotesi potrebbero essere prese in considerazione dal Governo per modificare ancora una volta la vigente disciplina.

 

 

 

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