26/09/14 Gricignano, Ecotransider: ''Il Naso Elettronico''

GRICIGNANO. Ancora una volta viene travisato il senso delle parole. Risulta, dunque, difficile sforzarsi di far vedere oltre ciò che si vede a chi non vuol vedere o a chi ha il naso solo per sentire la “puzza” dell'Eco Transider e non quella prodotta da tutte le altre industrie o da tutte le attività illegali e malsane che si verificano nella zona industriale di Carinaro, Gricignano di Aversa e Teverola.

Il diritto alla salubrità della vita è di tutti coloro che sentono o non sentono la puzza (vedi coloro che lavorano nell'azienda). Ma la vigilanza, il controllo, la verifica che situazioni di disastro ambientale non si verifichino dipende solo ed esclusivamente dal primo cittadino di un paese che nell'esercizio del più volte invocato “Testo Unico” deve adottare tutti i rimedi necessari per evitare che situazioni di inquinamento possano ledere la salute pubblica.

Ebbene, se in conseguenza della denuncia di Eco Transider (oramai sui tavoli degli organi di giustizia) si è riusciti ad ottenere un impegno, dichiarato in Commissione Trasparenza della Regione Campania, dal Sindaco di Gricignano di Aversa circa l'investimento di 350.000,00 euro, per il controllo del territorio, attraverso l'installazione di telecamere, l'azienda è comunque soddisfatta per aver contribuito, con responsabilità e a suo rischio e pericolo, a svegliare le coscienze di chi è deputato al detto controllo e a rendere, dunque, più vivibile il paese. Non va taciuto, allora, che i fatti denunciati, al di là della “puzza” dell'Eco Transider, seriamente mettono in pericolo la vita dei cittadini, che sebbene siano costretti a subire maleodorazioni (una volta l'anno, nel periodo estivo, così come dichiarato dai più), che non nuocciono alla salute pubblica, sono però costretti a vivere, per colpa di qualcuno, in ambienti contaminati fino alle falde acquifere da sversamenti illegali di rifiuti, in virtù del mancato controllo del territorio o delle mancate bonifiche dei siti inquinati.

Si evidenzia, inoltre, che il diritto a manifestare essendo riconosciuto dalla legge non può essere negato a cittadini esasperati da nessuno, ma il senso civico che deve connotare le  manifestazioni, che rappresentano un momento di aggregazione e di confronto, non può essere minato da striscioni e frasi offensive rivolte a lavoratori e impiegati dell'azienda, in quanto svolgono con sacrificio e serietà il proprio lavoro.

Il problema che “attanaglia” il popolo non può essere così semplice e banale e riguardare solo la “puzza” di Eco Transider. Se fosse così sarebbe riduttivo impegnarsi con tanta foga e significherebbe nascondere qualcosa che si vuole tenere sotto i piedi.

I siti inquinati da cumuli di immondizia presenti nella zona industriale, vicino alla stazione ferroviaria, vicino al cimitero, vicino al plesso sportivo sono presenti da diverso tempo e continuano ad aumentare a dispregio della (nostra) salute. Svariati dipendenti dell'azienda sono cittadini di Gricignano di Aversa e come tali vogliono essere tutelati nel loro diritto alla salute dal primo cittadino che, però, focalizza la sua attenzione solo ed esclusivamente sul fenomeno della “puzza” e non su tutti quegli altri, più seri e sicuramente nocivi, dell'inquinamento del territorio prodotto da scarichi abusivi di rifiuti.

Anche l'Eco Transider “plaude” all'iniziativa di tutti coloro che si sentono violati nei propri diritti ma agli stessi chiede di non farsi strumentalizzare. Loro più di tutti conoscendo bene il territorio sanno che nella zona industriale esistono aziende che da qualche mese sono state sequestrate perchè lavoravano rifiuti illegalmente (per due volte sequestrate dall'Autorità nell'anno 2012 e 2014); sanno che a poche centinaia di metri è in continua attività lo STIR centro di raccolta dei rifiuti indifferenziati, misti con l'umido, di tutta la provincia di Caserta e Napoli; sanno che ci sono aziende che smaltiscono rifiuti speciali e pericolosi; che ci sono aziende agricole di allevamento di conigli, mucche e maiali; ci sono discariche abusive (a cielo aperto) che le istituzioni non vedono o che non vogliono vedere.

Perchè Terra dei Fuochi non prende spunto di quanto denunciato da Eco Transider e dai suoi lavoratori per fare una battaglia aperta contro tutti coloro che hanno permesso il verificarsi di tutte queste situazioni disastrose? Perchè non prende le distanze dai Sindaci che sono stati a guardare mentre il loro paese si ingrandiva di quanto loro offerto dall'avvento della zona industriale? Perchè non si chiede la delocalizzazione dello STIR e di tutte le industrie che trattano rifiuti urbani, speciali e pericolosi? Perchè non si chiede la chiusura delle aziende agricole che emanano esalazioni di sterco equino, bovino e ovino. Tutte le puzze sono nauseabonde. Forse lo sono ancora di più quelle che non si sentono, ma si tengono nascoste sotto terra.

Gli stolti certamente non sono i manifestanti esasperati, ma coloro che ripetono frasi e parole  offensive in una manifestazione. I veri ASSASSINI a dirla tutta non possono essere le persone che lavorano onestamente nell'azienda, ma sicuramente le Istituzioni. A queste devono essere rivolte le proteste, affinchè si rendano finalmente conto di ciò che hanno fatto e ciò che non stanno facendo non solo per il popolo che li elegge ma per tutti i cittadini.

L'Autorità Ecclesiastica è e deve rappresentare sempre la nostra guida e nel suo indiscusso insegnamento bisogna trovare la strada giusta da seguire, affinchè tutti i cittadini del comprensorio e i lavoratori delle aziende possano vivere e lavorare sereni.

Riduttivo è ridicolizzare “l'azzeccagarbugli” dell'Eco Transider. Necessario è leggere attentamente il contenuto del comunicato e rendersi conto che “l'Eco Mostro” eventualmente rappresenta un granello di sabbia in un deserto che ha una sola oasi di acqua, per colpa di qualcuno, … pure inquinata.

Le Istituzioni devono avere il coraggio di documentare il popolo su quello che realmente succede nella zona industriale. Devono monitorare le aziende tutte, ma soprattutto adoperarsi per vietare lo sversamento dei rifiuti abusivo che oramai hanno contaminato l'area e il sottosuolo, fino a raggiungere le falde acquifere.

Ad ogni buon conto si comunica che nell'attesa che venga rilasciata dalla Regione Campania l'autorizzazione all'impianto Scrubber (per l'ulteriore abbattimento degli odori) la Eco Transider ha commissionato l'istallazione, a proprie cure e spese, di un NASO ELETTRONICO al fine di documentare e certificare i rilevamenti degli odori nell'area,non avendo nulla da temere in tal senso. La disponibilità dell'azienda non potrà mai essere messa in discussione da alcuno e soprattutto da colui che invitato dalla Eco Transider ad un incontro istituzionale, presso il Tribunale di Napoli (agosto 2014), si dichiarava disposto ad aspettare l'autorizzazione dell'impianto Scrubber, per poi rinnegarsi tutto organizzando la manifestazione (in dispregio dell'impegno assunto).

Pertanto, sarà sempre rinnovato l'invito alle istituzioni tutte ad aprirsi al confronto ed al dialogo, non temendo nulla l'azienda, al fine di rendere più chiara la questione che ci occupa e di non far speculare sulla quiete dei cittadini, che altrimenti, ignari di tutte le situazioni incresciose che li circondano, vengono caricati di idee distorte, da parte di chi si stente il più furbo.

Il male del popolo è rappresentato dalla cattiva gestione della politica che ha causato il disastro ambientale cui sono costretti a vivere i cittadini e i lavoratori dell'azienda, le cui conseguenze non possono certamente ricadere sull'Eco Transider. I primi a dover pagare devono certamente essere loro, con le loro azioni e/o omissioni.

Nessun appunto può essere mosso a chi protesta in modo sano e a chi lavora altrettanto in un ambiente non salubre a causa delle inadempienze di chi è deputato al rispetto della legge.

L'Eco Mostro si è sempre impegnata nel corso degli anni a sensibilizzare la raccolta differenziata in vari comuni, per avere più volte dato il proprio contributo favorendo corsi didattici alle scolaresche attraverso un percorso guidato nel proprio stabilimento al fine di rendere visibile e chiaro il processo di lavorazione del rifiuto umido, prodotto dalle utenze domestiche, in quanto tale biodegradabile e dunque definito non pericoloso dalla Legge. Ricordiamo che il rifiuto putrescibile che produciamo nelle nostre case viene avviato a smaltimento dall'Eco Transider in tempi contenuti. La società fa parte di una filiera dove al vertice viene posizionato il cittadino che responsabilmente dopo aver prodotto il rifiuto deve tenerne cura, seguendo il calendario di raccolta, per poi essere trasportato a cadenza al centro di trasferenza che a sua volta lo avvia a smaltimento. Tutti sono responsabili di detto rifiuto e ognuno per la propria competenza, nessuno escluso.

Nell'attesa di risposte dalle istituzioni si confida nella magistratura investita al fine di accertare e condannare tutti coloro che si sono resi responsabili per le loro azioni e/o omissioni del disastro ambientale in cui versa il territorio.

 

Gricignano di Aversa (CE) lì 22/09/2014

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