06/10/15 Crescono i pagamenti elettronici in Italia: ecco i numeri dell’Osservatorio sulle carte di credito Assofin, Crif e GfK

ROMA. Nell’era della banda larga, che sembra finalmente arrivare dopo qualche annetto di attesa, della digitalizzazione della pubblica amministrazione e del processo telematico, quello dei pagamenti elettronici, elemento forse meno importante ma non secondario, è uno dei fenomeni in crescita che potrà solo prender piede ulteriormente nei prossimi anni. Se già il 2014 aveva visto una crescita del 6,4% dei pagamenti elettronici, il 2015 non è da meno. I dati della tredicesima edizione dell’Osservatorio sulle carte di credito Assofin, Crif e GfK, recentemente pubblicati, segnano una crescita del 3,7% quest’anno delle transazioni effettuate attraverso tali strumenti e del 5,1% relativo alle nuove carte di debito in circolazione. Per quanto riguarda le più diffuse carte prepagate abbiamo un aumento esponenziale addirittura del 13,9% con un numero di transazioni che segna un aumento del ben 19,4%.

 

Vanno, insomma, sempre più diffondendosi strumenti di pagamento alternativi al più noto denaro contante, per la gioia anche del fisco. Questa notizia non può che avere risvolti positivi, sia per quanto riguarda la tracciabilità del denaro, e pertanto l’evasione che così facendo viene ridotta, sia perché ciò è sintomo di una più diffusa consapevolezza che “il futuro è digitale”. Secondo l’Osservatorio, ancora, il valore medio delle transazioni effettuate, ad esempio, attraverso le carte di credito si aggira intorno agli 80 euro. Ciò sta a significare che tali strumenti sono utilizzati, ormai, anche per acquisti di medio e basso valore.  Sempre secondo l’Osservatorio ad utilizzare tali strumenti sono maggiormente gli under 40 che ovviamente sembrano essere più abituati a tali tipi di strumenti.

 

Non mancano però dati confortanti relativi all’utilizzo da parte di un’utenza più matura. E’ innegabile ovviamente che per i cosiddetti “nativi digitali” tali strumenti siano di più facile attrazione. Ricordate, per i più fortunati, i bei tempi della “paghetta settimanale”? Bene! Passa il tempo ma non le belle abitudini. Molti genitori, ad esempio, si ritrovano a dover fare un confronto tra carte prepagate per capire quale sia più sicura per i propri figli. Molti le utilizzano come strumento utile per insegnare ai propri ragazzi a risparmiare.  Essi hanno, inoltre, la possibilità di controllare molto più da vicino l'uso che ne viene fatto e risultano più sicure del denaro contante. 

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