15/09/16 Apple: arriva iOS10 per iPhone e iPad

ROMA. Sta per arrivare, anche in Italia, iOS10 per iPhone e iPad. A una prima occhiata, iOS 10 appare indistinguibile dal 9. Questo dopo aver superato la nuova schermata di blocco, che definisce a perfezione cosa cambia in iOS 10: il focus del sistema operativo è ora completamente sulle applicazioni e sull'impiego delle caratteristiche hardware dell'iPhone al servizio del sistema.

Per capirci meglio con un esempio: l'app iMessage, che gli utenti iOS usano per inviare sms, mms e messaggi iMessage, è ora una piattaforma a sé stante, con il suo negozio di applicazioni. E' possibile cioè scaricare app di ogni tipo, ce ne sono già diverse, da adesivi tematici a software per inviare pagamenti. E tutto questo si può fare sostanzialmente senza aprire l'app di messaggi, ma direttamente da quello che prima si chiamava centro notifiche e che ora è invece una sorta di schermata principale secondaria, popolata da "widget".

Ovvero estensioni delle applicazioni come le conosciamo e che si trovano su iPhone e iPad. Su iPhone (dal 6s in poi) iOS10 ha la sua forma più compiuta grazie alla presenza del 3D Touch, la modalità di pressione sostenuta sul display che funziona un po' come il tasto destro del mouse sul computer, aprendo quindi dei menu di ulteriore interazione con un oggetto o ampliando le funzionalità, fino addirittura all'apparire di "mini applicazioni", versioni ridotte accessibili istantaneamente.

Per creare un widget per la schermata "Oggi" è sufficiente premere forte sull'icona dell'app, che a quel punto offrirà funzionalità dirette (ad esempio sulla fotocamera, apparirà un menu: scatta foto, gira un video, fatti un selfie) e poi l'opzione per creare un widget.  L'altro livello di innovazione reale è dato dall'apertura di Siri alle app di terze parti. L'assistente vocale non è più "relegato" all'interno delle funzioni previste dal sistema operativo ma può essere programmato per rispondere ad applicazioni esterne. Ovvero ad esempio WhatsApp, Facebook, Twitter, Instagram (e tutti gli altri) potranno sviluppare del codice che permetterà agli utenti iOS di interagire con l'app attraverso la voce, e di ricevere una risposta da Siri, che ora ha anche un timbro meno robotico. Accanto a tutte queste nuove aperture, iOS rimane il "giardino chiuso" che è sempre stato, con la sicurezza dell'utente come paradigma. Non c'è un file system accessibile direttamente (qualcosa si può fare con app di terze parti) e la sensazione rimane nettamente Apple, con le porte più aperte per garantire un'evoluzione ma la stessa ricerca della blindatura agli attacchi di sempre.

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