25/04/19 (58) La Cronobiologia: l'orologio cinese

La Medicina naturale, oltre ad utilizzare degli strumenti come i catalizzatori energetici o le lampade di sale per migliorare il proprio stato di salute, considera anche i “meccanismi” interni che regolano quotidianamente le varie funzioni vitali che ci sintonizzano con l’ambiente esterno.

Ognuno di noi infatti nasce con una caratteristica importante legata al funzionamento del proprio orologio interno. Francesco Portaluppi, ricercatore cronobiologo dell’Università di Ferrara, afferma: «È assodato che negli organismi viventi, diversi fenomeni fisiologici come il cambiamento della temperatura corporea, le variazioni della pressione arteriosa e la produzione di ormoni, si ripetono periodicamente. La cronobiologia si occupa proprio dello studio di queste e di altre periodicità dell’organismo. Tutto dipende dall’interazione tra l’ambiente, l’alternarsi della luce e del buio e l’orologio biologico che si trova alla base del nostro cervello, nel nucleo soprachiasmatico, dotato di suoi precisi ritmi».  

Solitamente siamo abituati a distinguere la costituzione fisica in due profili: il tipo “allodola” che è mattiniero e già alle prime ore del mattino si sente pieno di energia e il tipo “civetta”, più nottambulo, che esprime il meglio di sé nelle ore serali.  Questa differenza è dovuta alla diversa secrezione ormonale che nel tipo “civetta” è spostata in avanti di circa 3 ore. Per entrambi i profili ogni 4 ore avviene un cambiamento, causato dai mutamenti ormonali.

Conoscendo meglio il comportamento del nostro organismo, nelle diverse fasce orarie, si può scegliere di svolgere alcune attività in modo più corretto. Avete mai sentito parlare di ritmi circadiani? 

Questi ritmi sono gli elementi dell’orologio biologico del nostro organismo (dal latino “circa” e “dies” significa “quasi un giorno”). Ma al giorno d’oggi difficilmente riusciamo a seguire la nostra naturale inclinazione, a causa dei ritmi frenetici del lavoro e delle esigenze familiari. Con un po’ di impegno però è possibile modificare qualche abitudine sbagliata.

Anche secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) i canali energetici che percorrono il nostro corpo “i meridiani” e gli organi ad essi collegati, seguono un orologio biologico preciso, che ne segna il massimo e il minimo picco energetico: sono individuate 12 zone temporali (della durata di due ore) in cui il meridiano manifesta la sua massima capacità.

Impariamo allora a sfruttare meglio il nostro tempo per vivere più in sintonia con i ritmi interni osservando nel dettaglio queste fasce orarie:

 

Dalle 05:00  alle 07:00 organo“Intestino crasso”                                           

In queste 2 ore il flusso sanguigno e l’energia vitale si concentrano nel meridiano responsabile della funzionalità intestinale. Infatti al mattino è più facile andar di corpo. Quindi, in questo momento della giornata, bisognerebbe allenare l’intestino ad avere una certa regolarità per eliminare tutti i rifiuti organici. Intorno alle 06:00 il nostro organismo smette di produrre l'ormone del sonno (la melatonina) ed è dunque pronto ad affrontare la giornata, mettendo il fisico in condizioni di affrontare le fatiche quotidiane con grande energia: il cuore ha un battito più accelerato e la temperatura interna si alza insieme alla pressione sanguigna. Se ci si sveglia sereni e in pace con il mondo, non ci sono problemi sostanziali. Se invece ci si sente “bloccati”, classico sintomo della stitichezza,  potrebbe essere  utile una doccia energizzante con un bagnoschiuma agli aromi essenziali, oppure una spruzzata di profumo che mette in circolo tutti i sensi olfattivi, per  donare una carica speciale.

 

Dalle 07:00 alle 09:00 organoStomaco”                                                        

In queste ore la funzione digestiva è ottimale ed è il momento più giusto per consumare quotidianamente la prima colazione. E’ un grave errore uscire di casa senza aver fatto nemmeno uno spuntino, bisognerebbe sfruttare questo pasto della giornata per introdurre le sostanze utili per farci affrontare meglio gli impegni quotidiani. Il cibo consumato durante la colazione non viene accumulato dalle cellule adipose e quindi non fa ingrassare  (motivo in più per farla nel migliore dei modi). L’emozione collegata allo stomaco è “la preoccupazione”. In questo momento della giornata qualsiasi cambiamento o di umore o di stato fisico, può influenzare sia l’umore che la funzione digestiva.

 

Dalle 09:00 alle 11:00 organo “Milza”                                                       

Nella medicina cinese la milza è l’organo più importante riguardante la digestione, che in questo momento della giornata si dedica totalmente all’assimilazione della colazione (che è possibile protrarle anche in queste ore). Al mattino il nostro fisico è riposato e pronto ad esprimersi al meglio, grazie alla produzione di cortisolo (l'ormone dell'attenzione) che raggiunge il suo livello massimo. La mente è pronta e reattiva. Queste ore sono adatte per compiere i lavori più gravosi e quelli che richiedono maggior concentrazione, anche la memoria a breve termine funziona bene, insieme alla capacità di esprimersi (può essere il momento migliore per affrontare discorsi impegnativi o meeting di lavoro). Nelle prime ore del mattino è meglio dedicarsi ad esercizi fisici non troppo impegnativi ed optare per movimenti soft come lo stretching e lo yoga, che svegliano in modo non violento muscoli ed articolazioni. Le emozioni collegate alla milza sono la “preoccupazione” ed  anche, quindi è bene gestirle al meglio, assumendo alimenti che favoriscono il buon umore.

 

Dalle 11:00 alle 13:00 organo “Cuore”                                                           

In questa fascia d’orario l'attenzione e la concentrazione cominciano a diminuire e lo stomaco inizia a produrre una grossa quantità di acido gastrico, in preparazione al pasto che dovrà assimilare. A livello emozionale il cuore è collegato alla “gioia”. Se in questa fase si nota un calo fisico con manifestazione di dolore, sofferenza o un abbassamento di energia, il tutto potrebbe essere collegato a un blocco energetico. Per mantenere un’ottima  salute cardiaca è bene evitare attività fisica dalle 12,00 in poi e favorire il riposo.

 

Dalle 13:00 alle 15:00 organo “Intestino tenue”                                           

In queste ore è il momento più giusto per pranzare  e lasciarsi andare alla “gioia”, emozione collegata all’intestino tenue. E' importante non saltare mai il pranzo ed eventualmente introdurre almeno uno spuntino “spezza-fame”, che non interrompere il naturale ritmo di digestione: un digiuno forzato manderebbe in 'tilt' il naturale processo dell'organismo. Sarebbe utile ossigenare il cervello con una breve passeggiata o una “boccata d'aria” per renderlo più produttivo nel pomeriggio. Anche la classica “pennichella” può essere un vero e proprio toccasana, che aiuta a combattere lo stress e a rilassarsi. Non bisogna però dormire troppo (al massimo un'ora), altrimenti si rischia di risvegliarsi con difficoltà, sentirsi ancora più affaticati o addirittura soffrire d’insonnia.

 

Dalle 15:00 alle 17:00 organo “Vescica”                                            

Rinfrancato dalla pausa pranzo, l'organismo è nuovamente pronto ad affrontare nuovi impegni che coinvolgano la mente. Il cervello in questo momento è pronto ad immagazzinare informazioni che devono essere ricordate a lungo. La memoria a lungo termine funziona a pieno ritmo: per studiare, per memorizzare un discorso, preparare una lettera, imparare una lingua etc. Durante queste ore la percezione del dolore è ridotta al minimo (può essere il momento migliore per una seduta dal dentista o per una ceretta dall'estetista). L’emozione collegata a quest’organo è la “paura” che quando  compare può avere una stretta correlazione con la mancanza di capacità decisionale ed un indebolimento del carattere.

 

Dalle 17:00 alle 19:00 organo “ Rene”                                                           

Nell’organismo è arrivata la fase in cui la forza muscolare e il sistema cardiaco lavorano a pieno ritmo e i polmoni mandano una buona dose di ossigeno alle cellule. Di solito questo è un buon momento per andare in palestra, per una corsa o solo per una passeggiata (per eliminare così lo stress accumulato nelle varie attività della giornata). Quando a livello energetico ed emozionale si attivano i reni, collegati in particolar modo alla “paura”, è consigliabile evitare tutto ciò che può indebolirli (tipo la visione di un film “horror”)! In più c’è una stretta connessione tra reni e la forza di volontà e la sicurezza, ma anche il distacco e l’isolamento (manifestazioni che si potrebbero accentuare proprio in questa fascia oraria).

 

Dalle 19:00 alle 21:00 organo “Pericardio”                                                   

Se amate finire la giornata lavorativa andando a prendere un aperitivo, questa è l'ora ideale per berlo, in quanto il fegato lavora a pieno ritmo e riesce a metabolizzare rapidamente le sostanze contenute nel vino o nell’alcol. Il pericardio (organo stimolato energeticamente in questa fascia oraria) è strettamente collegato al cuore e quindi alla “gioia”. Se si manifestano alcuni malesseri in queste ore, possono influire anche sull’andamento emozionale nelle ore successive .

 

Dalle 21:00 alle 23:00 organo“Triplice riscaldatore”                                     

In questa fascia oraria è consigliabile non esagerare con l'attività sportiva perchè uno sforzo intenso renderebbe la temperatura corporea più alta e sarebbe così più difficile addormentarsi. E’ necessario fare una cena moderata, in modo da non sentirsi appesantiti e avere magari problemi di insonnia.Il triplice riscaldatoreè il meridiano che regola il flusso di energia in tre regioni corporee specifiche: dalla testa e il collo, al petto fino all’ombelico. Alcune ricerche hanno evidenziato il collegamento anche con l’ipotalamo, la parte del cervello che regola l’appetito, la digestione, la temperatura corporea, il battito cardiaco, la pressione sanguigna ed altre funzioni autonome primarie. A livello emozionale anche il triplice riscaldatore è collegato alla “gioia”.

 

Dalle 23:00 alle 01:00 organo “Cistifellea”                                                    

Da questo momento il corpo trova il dovuto riposo ed anche l’io Interiore si riallinea energeticamente. La cistifellea è responsabile della qualità e della quantità del sonno (se questo meridiano presenta degli squilibri, si può soffrire anche di risvegli notturni).   

 

Dalle 01:00 alle 03:00 organo “Fegato”                                                         

In queste ore il meridiano del fegato è nel pieno delle sue funzioni: disintossica il corpo dalle tossine accumulate nella giornata, ma anche dalle emozioni negative. La “rabbia” è l’emozione strettamente collegata a questo organo, così come “frustrazione, amarezza e risentimento”. E’ fondamentale quindi andare a letto prima dell’01,00, per risanare sia il corpo che la mente.   

 

Dalle 03:00 alle 05:00 organo “Polmone”                                                      

In questa fase i polmoni si ricaricano e controllano soprattutto la respirazione, la voce, la temperatura corporea (attraverso la traspirazione), la salute della pelle (che respira attraverso i pori) ed il sistema immunitario. La respirazione è estremamente importante perchè crea un collegamento diretto tra corpo e mente. Quindi bisogna dormire a sufficienza in queste ore, perchè aiuta a tenere tutto in equilibrio. L’emozione collegata ai polmoni è “l’angoscia”.     

E’ doveroso sottolineare che la perdita del sonno rappresenta un elemento di disturbo notevole nel normale ritmo biologico dell'organismo. Da ciò possono derivare una serie d'alterazioni sia fisiche che psicoattitudinali: si diventa irascibili, nervosi, si perde la concentrazione, la memoria e ci si deprime. Dormire poco crea tutta una serie di disturbi, ma anche il dormire a lungo può causare altrettanti fastidi. Chi dedica troppo tempo al sonno si innervosisce e accusa un calo del rendimento, esattamente come chi dorme poco. Quindi saper dormire in modo regolare, per un numero di ore adeguato alla nostra esigenza fisica, è sinonimo di salute e benessere.

 

Ritmi circadiani alimentari

In base a quanto descritto sopra, possiamo tracciare anche una sorta di tabella oraria sulla dieta, per favorire un corretto e sano assorbimento degli alimenti e dei loro valori nutrizionali ed energetici.

Il medico Mauro Todisco ha introdotto infatti il concetto di “cronodieta”, estendendo ai “ritmi circadiani ormonali” il successo di una corretta alimentazione, poiché, oltre a misurare le calorie, è fondamentale individuare le fasi della giornata più giuste per assimilare i diversi nutrienti.

I cereali e i loro derivati, come pane, pasta, riso, biscotti, fiocchi, i legumi e le patate devono essere consumati nella prima parte della giornata, colazione e pranzo (tra le h.7.00 e le h. 15.00), in modo che gli ormoni cortisonici possano intervenire a contrastare l'azione dell'insulina.

Il pasto principale deve essere consumato tra le h.13,00 e le h.16,00 affinché gli ormoni tiroidei possano convertire quello che mangiamo in energia. Non bisogna però associare ai carboidrati le proteine, che invece è bene vengano consumate durante il pasto serale, a supporto del lavoro corporeo notturno. Infatti carne, pesce, uova e latticini dovrebbero essere la base alimentare della cena (non esagerando nelle dosi e soprattutto scegliendo sempre la qualità ).

Gli ortaggi preferibili per i contorni sono quelli meno ricchi di zucchero: da evitare a cena quindi barbabietole, carote, carciofi e pomodori.

La frutta di stagione deve essere consumata entro le h.18,00 e non deve essere integrata alla cena perché ha effetto acidificante e, come detto in merito ai ritmi circadiani di stomaco e milza/pancreas, andrebbe ad incrementare la secrezione gastrica.

La consumazione di alcolici, intesi come vino e birra, è sconsigliata a pranzo e invece tollerabile a cena, poiché il vino in particolar modo favorisce la digestione delle proteine.

 

 

In conclusione non rispettare il naturale bisogno che ha l’organismo di avvicendamento tra attività e passività (azione e riposo) produce stress, ansia, tensione cronica, insonnia e altre manifestazioni più o meno patologiche. La cosa più naturale sarebbe imparare a fermarsi ogni tanto, per dedicarsi non solo al "fare", ma anche al "non fare", a quella giusta dose di ozio o di gioco, inteso pure come cura dei propri hobby, che ricaricano e ritemprano.

 

 

Liberamente tratto da un articolo di Elisabetta Milani e Monica Vadi dal sito Generazionebio.com

                                                                                Vi consiglio di vedere questo video:

 

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