25/06/17 (47) Il Digiuno è salutare?

Dopo tanti articoli sull'alimentazione è doveroso approfondire un ultimo aspetto poco considerato ma molto interessante! Ad oggi siamo sicuri che scegliere con saggezza gli alimenti e dosarli nel modo giusto sia sufficiente per avere una specie di “assicurazione sulla vita”? E’ stato riconosciuto che mangiare meno aiuta a vivere più sani e a lungo, ma in più “digiunare” nel modo giusto non solo non fa male, ma contribuisce a mantenere il benessere del corpo e della mente. Il digiuno può rafforzare la psiche e risvegliare interessi che, a causa dell’eccessiva centralità data al cibo, stiamo rischiando di perdere. Lo confermano tanti studiosi che, negli anni recenti, si sono occupati delle ricerche scientifiche sui meccanismi complessi della longevità.

Mangiare meno” è anche una scelta morale ed etica, scelta consapevole in un’alimentazione sana e variata, sobria ma gustosa! Esiste infatti un tremendo disequilibrio nella disponibilità di alimenti e di acqua tra Paesi industrializzati e Paesi cosiddetti in via di sviluppo! Insomma, il digiuno risveglia la mente e può rappresentare una nuova strategia etica e di prevenzione. Anche il Cristianesimo, Giudaismo, Islam le maggiori religioni suggeriscono che si debba digiunare, qualche volta almeno, anche solo dall’alba al tramonto.

 

12 ORE DI DIGIUNO

In passato eravamo dei cacciatori e si mangiava quando capitava, due o tre volte alla settimana! In quel tempo era così difficile procurarsi il cibo che occorreva aguzzare l’ingegno per prevalere sugli animali. Quelli che ci riuscivano mangiavano comunque soltanto di giorno e col calare del sole più nulla fino all’alba, quindi circa 12 ore di digiuno.                                                                                    

Ai giorni d’oggi, con la luce artificiale, è cambiato tutto! Si mangia sempre fino a tardi e per alcuni casi anche di notte (in preda a impulsi incontrollati!) Ma c’è da considerare che l’uomo non è fatto per mangiare quattro volte al giorno. I nostri geni sono ancora quelli di allora, siamo stati progettati per farlo quando capita, ascoltando le nostre necessità! Se non fosse così perché dovremmo avere ancora oggi organi come il fegato per esempio, capaci di conservare energia per poi renderla disponibile quando serve? Osserviamo attentamente, le riserve di zucchero che si accumulano nel fegato (sotto forma di glicogeno) dopo 10-12 ore di digiuno tendono ad esaurirsi. Questo richiama acidi grassi dal tessuto adiposo, il fegato li trasforma in chetoni che tornano nel sangue e raggiungono muscoli e cervello per essere fonte di energia. Quindi parte del segreto dell’effetto favorevole del digiuno è proprio questo, basta astenersi dal cibo per 24 ore perché nel cervello si formino nuovi neuroni! Insomma il nostro organismo si difende dallo stress di stare qualche ora senza cibo adottando una serie di precauzioni che col tempo proteggono i nostri tessuti da guai peggiori. Stare un po’ senza mangiare fra l’altro riduce l’infiammazione, migliora la risposta immune e potenzia la capacità delle cellule di liberarsi da sostanze di scarto. Non finisce qui, il digiuno rallenta persino la crescita dei tumori (è stato sperimentato nei topi) visto che le cellule del cancro hanno bisogno di energia ma non sanno farlo utilizzando i chetoni. Infatti in animali che mangiano un giorno sì e uno no il tumore non cresce.

 

Le nostre abitudini alimentari quindi sono davvero corrette?

Come si conciliano gli effetti favorevoli del digiunare uno o due giorni alla settimana con le abitudini dell’uomo moderno? Malissimo! Ed è persino possibile che le abitudini alimentari che si sono consolidate negli ultimi cento anni siano sbagliate. Le diete che vengono proposte prevedono di ridurre la quantità di calorie o che si mangino soltanto certi cibi; solo frutta e verdura per esempio oppure solo proteine e ancora dieta dissociata, dieta zona e tante altre. In realtà tutti questi sistemi fanno perdere un po’ di peso all’inizio ma alla lunga non portano a nessun vantaggio.

 

Un toccasana per chi sta male

E allora? Si potrebbe provare a digiunare un giorno alla settimana oppure mangiare solo in certe ore e saltare qualche pasto, bevendo quotidianamente almeno un litro e mezzo di acqua. Per diabetici, per chi soffre di cuore e forse anche per chi ha un tumore sarebbe un toccasana. Questo è quello che pensano Mark Mattson di Baltimora e tantissimi altri scienziati americani ed europei - fra loro c’è anche un italiano, Luigi Fontana, che hanno pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences un lungo articolo per ricordare alla comunità scientifica i vantaggi e le basi teoriche del digiunare ogni tanto.

Può essere utile anche a chi è in buona salute! L’alimentazione corretta e un giorno di digiuno a settimana possono rappresentare un nuovo e stimolante stile di vita! 

Liberamente tratto da un Articolo di Nicoletta Carbone  di Giuseppe Remuzzi 

 

 

                                                                 Vi invito a guardare questo video con doppia intervista:

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