25/02/14 Leonardo De Lorenzo ed il Pictures Quintet arrivano ad Aversa

AVERSA. Grande successo, con un teatro pieno ed un pubblico caloroso, per Leonardo De Lorenzo ed il suo Pictures Quintet il 21 febbraio scorso presso il teatro Puccini a Firenze, dove ha suonato, assieme ad altre band, nell'ambito di un concerto sociale promosso dai Mediterranea Group, per raccogliere fondi a favore della ricostruzione di Città della Scienza.   "Accoglienza cordiale, vera, onesta – racconta Leonardo De Lorenzo - una disponibilità sempre pronta, e se è vero che a Firenze mi sono sentito sempre a casa, questa volta mi sono sentito in famiglia" 

Tanti i musicisti che hanno aderito a quest'iniziativa, bravissimi nella loro specificità, dal talento elevato. Elevati anche gli standard qualitativi assicurati dal gruppo organizzativo, che ha permesso la realizzazione dell'evento. Evento cui sono intervenuti anche molti rappresentanti istituzionali. Adesso tocca alla tappa campana, venerdì 28 febbraio, alle ore 21.30 per un concerto all'Auditorium Bianca D'Aponte (via Nobel 2, Aversa, Ce). Un luogo caro a Leonardo De Lorenzo, che sceglie di tornarvi con il suo Pictures Quintet per una serata speciale all'insegna della musica indipendente e della valorizzazione dei talenti. Una musica libera ed al di fuori delle logiche "soffocanti" dello show business. Venerdì 28 febbraio, però, Leonardo De Lorenzo, con la sua formazione in quintetto, esordirà con un progetto sonoro autonomo. 

"Sono diversi anni che conosco Gaetano D'aponte e la sua storia – racconta Leonardo - . È una persona per bene che fa tanto per veicolare la cultura e promuovere la musica in particolare. Ho suonato diverse volte all'auditorium Bianca D'Aponte ma sempre come gregario, mentre con un mio progetto è la prima volta. Sono semplicemente contento di poterlo fare, perché da Gaetano mi sento a casa e potrò incontrare dopo tanto tempo dei vecchi amici". Un luogo, dedicato alla memoria ed al talento di Bianca, figlia di Gaetano e musicista di rara sensibilità, e caratterizzato da un'atmosfera calda, familiare ed accogliente, ricavato da una grande sala seminterrata. Un punto di riferimento per tutti i talenti campani e non solo, dato che qui confluiscono artisti emergenti e non , provenienti da tutta Italia. Un esempio di come da un dolore immenso e dalle macerie del proprio cuore, con coraggio e tenacia, si possa far emergere qualcosa di buono ed apportatore di speranza e rinnovate possibilità, non solo per se stessi ma per tutta la collettività, aprendosi anziché chiudersi al mondo. La formazione che accompagnerà Leonardo De Lorenzo sarà il "Pictures Quintet". 

"Con questo quintetto – racconta ancora il batterista - proponiamo la musica del mio secondo cd "Pictures" e tanta altra mia musica estrapolata da altri miei lavori, oltre a qualche cover di brani famosi". Sul palco, per esprimere le sonorità proprie del progetto artistico di De Lorenzo, lo storico Ivano Leva al pianoforte, amico da tanti anni e collaboratore insostituibile. Una collaborazione le peculiarità artistiche di entrambi si fondono ed alternano in una perfetta alchimia sonora. Poi c'è Luciano Bellico, alto sassofonista di grande tecnica e cultura, dal fraseggio elegante. Ed ancora Federico Luongo, un collega ed amico sempre disponibile e puntuale che suona "spaventosamente bene"!.Infine Sasà Brancaccio, che dona al gruppo un apporto fondamentale, con il suo sound e con la capacità di amalgamare insieme i vari elementi. 

Associato alla location esiste anche un omonimo premio, di cui è direttore artistico Fausto Mesolella, istituito per dare alle giovani cantautrici, in particolare, che compongono in italiano o in un dialetto italiano "un'opportunità per emergere nel mondo della musica", mettendo tutte in condizioni di pari opportunità ed offrendo accoglienza gratuita. 

Per creare un momento di incontro e di confronto, e fornire loro una vetrina indipendente. Quindi l'appuntamento di venerdì 28 febbraio contiene in sé un doppio appuntamento. 

Con un autore completo (e la sua band in una simbiosi perfetta), autore di un ritmo avvolgente e raffinato, creato con un sapiente equilibrio nota dopo nota, curato e "sudato" e la storia di riscatto di Terra di Lavoro ma anche con una storia di dolore trasformata dal'amore in un'occasione di crescita e sviluppo del proprio talento e delle proprie potenzialità. 

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