24/04/14 Approda a Cannes ''Più buio di mezzanotte'', opera prima di Sebastiano Riso

CANNES.Più buio di mezzanotte”, pellicola dell’esordiente Sebastiano Riso, approda nella sezione Semaine de la Critique del Festival di Cannes, giunto alla 67esima edizione. Il film ha conquistato Charles Tesson, direttore artistico della rassegna francese.

Al centro della difficile storia c’è una vita vera, quella di Fuxia -alias Davide Cordova- che viveva a Roma e lavorava come drag queen nel celebre locale Mucca Assassina. Rinnegato dalla famiglia, aveva vissuto una difficilissima adolescenza, tra psicologi, medici, il padre impegnato a fargli prendere continuamente ormoni maschili.

Fino a quando è stato cacciato di casa, a soli 14 anni, con la raccomandazione più inquietante da parte del proprio genitore alle forze dell’ordine: “Se lo trovate non mi avvisate, per me è morto”. Un figlio rinnegato, un rapporto inesistente, rinnegato, rifiutato. La madre era quasi cieca e il padre preferiva fingere di non aver mai avuto un figlio piuttosto che dover ammettere alla gente, e a se stesso, che quel ragazzino effeminato era sangue del suo sangue. Ora Davide ha 46 anni, ha lasciato Roma ed è tornato a vivere in Sicilia. Una storia dura, non semplice da raccontare, in grado di emozionare e di far riflettere, di aprire gli occhi.

Lo stesso Sebastiano racconta come è nato il concept, con la decisione e la fermezza assoluta di non voler raccontare un film buonista ma denso e ricco di particolari non obbligatoriamente sempre positivi. Ci sono momenti intensi e senza sconti:

"Quando mi raccontò la sua adolescenza vissuta nella Catania degli anni Ottanta capii subito che quella storia senza redenzione aveva tutti gli elementi drammaturgici che mi interessavano. Il cinema italiano offre quasi sempre un’immagine caricaturale e rassicurante dell’omosessuale. E questo è ancora più triste quando a girare sono registi apertamente gay. Noi abbiamo voluto raccontare l’omosessualità senza ricorrere al buonismo, mettendo nel film anche i suoi aspetti più oscuri, ambigui e persino perversi, violenti e manipolatori. Più buio di mezzanotte è un film che dà voce a tutti coloro che vivono coraggiosamente lottando per affermare la loro identità non conforme”

Al centro della trama la storia di Davide ma soprattutto la famiglia inesistente del protagonista, personaggi che non riescono a mostrare affetto, sentimenti, che rifiutano e rifuggono fino al nucleo di persone care che nasce successivamente e artificialmente:

“La cosa che più mi colpisce è che in certe esistenze il concetto di famiglia è totalmente diverso da quello convenzionale. Il nostro Davide la famiglia l’ha trovata altrove, in un parco che è un bordello a cielo aperto popolato da una comitiva di sbandati. Il suo è un romanzo di formazione”.

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