01/09/18 Consigli per scegliere il lavabo da appoggio

ROMA. Il lavabo da appoggio ha un’importanza fondamentale nel bagno di ogni casa. I lavabi da appoggio, infatti, ci consentono di curare l’igiene delle mani, della faccia e dei denti ogni giorno. L’etimologia della parola lavabo ha origine da una fase di purificazione presente in molte cerimonie religiose che prevede il lavaggio delle mani. Questo significato ci riconduce oggi alo scopo igienico del sanitario, utilizzato prevalentemente per lavare le mani e il viso e non per lavare oggetti. Pertanto, il lavabo si distingue dal lavello della cucina (detto anche acquaio in alcune regioni), anche se comunemente si può usare la parola lavandino per indicare entrambi.

 

Il lavabo da appoggio è la tipologia oggi di maggiore tendenza e quella di più facile installazione su mobile o piano. In particolare, quelli dalla forma tondeggiante rievocano i catini utilizzati dalle nostre nonne. Le strutture di appoggio sono preforate per permettere il passaggio delle tubazioni. Se scegliete di appoggiarlo su un mobile, fate attenzione all’altezza. I mobili per lavabo sono alti infatti circa 85 – 90 cm, per cui sommando l’altezza del catino, quella complessiva potrebbe risultare piuttosto scomoda.

 

Il problema non si pone, invece, se scegliete di appoggiare il lavabo su un piano a mensola (soluzione molto trendy) perché potrete posizionare quest’ultimo all’altezza adeguata. Fate attenzione anche alla rubinetteria. Il miscelatore deve essere a canna alta oppure installato a parete. La ceramica è il materiale più utilizzato nella tradizione, grazie alla sua resistenza sia agli urti sia ai prodotti detergenti, alla durata nel tempo e al prezzo contenuto. Presenta tuttavia lo svantaggio di avere poca flessibilità per essere sagomata in forme più particolari.

 

 Questo svantaggio può essere superato scegliendo la vetroresina, materiale ormai ampiamente utilizzato per realizzare sanitari. Un suo punto debole può essere costituito dalla scarsa resistenza ad alcuni prodotti chimici usati per la pulizia. Il vetro temperato è sicuramente una scelta consigliabile se amate uno stile contemporaneo, ma naturalmente risultano più fastidiose le operazioni di pulizia e manutenzione.

 

Esistono, poi, lavabi da appoggio realizzati con materiali sintetici come Corian, Tecnoril, Whitecryl, marmoresina, sono praticamente eterni e di semplice manutenzione e pulizia. I danni superficiali possono infatti essere riparati utilizzando una comune spugna abrasiva. Naturalmente, il costo è anche più elevato, rispetto a quello di materiali tradizionali.

 

 

 

Il lavabo da appoggio va scelto valutando la funzionalità di utilizzo, il numero di persone che dovranno utilizzarlo, l’armonia delle forme. Bisogna, inoltre, considerazione il locale a cui il lavabo sarà destinato. Se nel bagno padronale, se nel bagno di servizio oppure nella lavanderia. Per quanto riguarda la dimensione, bisogna considerare la larghezza, la profondità e l’altezza. Le prime due dimensioni vanno valutate in relazione allo spazio a disposizione. L’altezza invece è fondamentale per il corretto utilizzo del sanitario, per cui va impostata in funzione della statura degli utilizzatori. Quella pensata per un individuo di statura media è di ca. 85 cm. La posizione dei rubinetti deve essere tale da indirizzare il getto d’acqua al centro del bacino e permettere un comodo inserimento delle mani.

 

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