09/09/14 Capri-Napoli: un esplosione di bellezza.

Napoli.Anche quest’anno si è svolta la maratona Capri-Napoli, manifestazioneinserita nell’ambito del calendario ufficiale FINA per il “World Gran Prix” e che per l’edizione 2014 vede Napoli come tappa finale e quindi di riconoscimento dei titoli iridati maschili e femminili. Gli eventi sono stati nel complesso 15  ma la  cornice nella quale è inserita quest’ultima tappa è straordinaria.

Un percorso di 36 chilometri impareggiabile, partenza da Capri lido Le Ondinealle 9,30 del mattino accoglienza all’arrivo di questa 49esima edizione sulla terrazza dello storico circolo canottieri Napoli, quest’anno al suo centenario. Immergersi nelle acque dell’isola lasciandosela alle spalle è difficile ma attendersi il meraviglioso spettacolo del golfo partenopeo è straordinario. Una conquista spettacolare fatta di sacrificio, resistenza e concentrazione dove l’uomo realizza un ponte di bracciate interminabile che unisce questi due spettacoli. Nel mezzo trenta atleti, donne e uomini che si portano ai limiti delle umane capacità. Un’esplosione di bellezza che spetta all’essere umano quando raggiunge i suoi limiti perché denudato, denudato dall’orgoglio e da quell’odioso amor proprio che l’uomo, talvolta, certifica quando compete.

La bellezza degli abbracci e qualche volta delle lacrime tra questi uomini che vincono l’amato mare tutti insieme. Qui vincono tutti non solo quelli che toccano il traguardo ma anche quelli che si sono immersi per tentare l’impresa. Guardandoli ora mi vengono in mente certe pietose immagini  di fine partita e il capo  basso degli atleti in fuga verso gli spogliatoi. Certe volte rabbia, altre volte umiliazione e delusione. Qui e tutta un’altra storia! Una storia lunga 49 anni, in un luogo straordinario nel quale straordinari uomini si incontrano: la coraggiosa atleta argentina, diversamente abile, Karina Fassiche nuota l’ultimo tratto del percorso,l’eccentrico ciclista Giuseppe Ciantiche con il suo shuttle-bike compiete i 36 chilometri d’acqua in bicicletta, una donna straordinaria Maria Rotunno impegnata da anni,con la sua associazione “Accendiamo una Stella for You”,nella sua opera di avvicinamento di giovani in condizioni di disagio agli sport minori,e che si prodiga quotidianamente nel promuovere forme di collaborazione con centri sportivi per il riconoscimento di borse di studio e che nell’occasione attribuisce il premio “ Guinness Marthon: ChildrenSwim for Children”.

Un lavoro organizzativo complesso ed articolato che funziona perché ben organizzato da chi vive questa storia già da dodici anni, Luciano Cotena il presidente del comitato organizzativo che ha già nella mente il tanto atteso evento del prossimo anno.E ci sono loro, quelli che per più di sei ore hanno nuotato e sofferto alternandosi e mettendosi in scia nell’avanzata fino all’ultimo tratto per finire stremati al traguardo. E poi c’è qualcosa di unico che premia tutti e che rende tutto più bello: può allora accadere di vedere i colori di una bandiera mai vista e di udire le note di un inno mai sentito e cioè che un giovane ventenne tale Vitaly Khudyakov dal Kazakistan, luogo che più d’uno può lasciar nel geografico dubbio, vinca e salga sul podio con il record di 6.11.27.

Così come può accadere che una giovanissima brasiliana di San Paolo Ana Marcela Cunha tenga testa ai maschi fino alle ultime bracciate e raggiunga il traguardo con il suo tempo eccezionale di 6.24.47; Marcelina indossa una cuffia con dedica ad Ayrton Senna e ci dice “quando è morto avevo solo due anni ma per me è importante ricordarlo perché molti degli ideali per i quali si è battuto sono poi diventati realtà per noi brasiliani”,lei si commuove e noi pure! La giornata si conclude con le premiazioni e lascia tutti soddisfatti ma  resta forse un leggero fondo d’ amarezza e soprattutto una domanda: ma una manifestazione di tale importanza e bellezza non merita forse il riconoscimento che spetta ai grandi eventi nazionali? Non meriterebbe il giusto spazio televisivo dei grandi eventi? Ma forse si potrebbe rispondere che è solo una questione di numeri, oppure più banalmente che da qualche parte c’è una partita di calcio che incombe!

 

ALBERTO DI PALMA

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