08/11/15 Ecco cosa è accaduto a Dismaland, il parco a tema firmato Banksy

WESTON SUPER-MARE. Impossibile non ricordare Dismaland, il parco a tema "anticonvenzionale" creato da Banksy nel Somerset: un'istallazione artistica temporanea aperta al pubblico dal 21 agosto al 27 settembre 2015.

Di grande effetto erano i simboli di Dismaland: il famoso castello di Cenerentola annerito, con le torri fatiscenti e consunte, al centro un acquitrino con Ariel, la Sirenetta Disney in procinto di dissolversi come un'immagine digitale e il Big Rig Jig, due autocisterne in disuso che si protrendono convulsamente verso l'alto. Non mancavano, naturalmente, murales e sculture provocatorie in stile Banksy progettate da artisti come Damien Hurst, Jenny Holzer e Jimmy Cauty. Le attrazioni? Suggestive: si passava dalla pesca di mostruose paperelle alla classica giostra con cavalli, che recava con sè un particolare inquietante:“uno dei cavalli era appeso e davanti a lui c’era il macellaio seduto su delle scatole con sopra scritto LASAGNE, a ricordare lo scandalo della carne equina nei piatti pronti dei supermercati britannici di qualche tempo fa ".

Molte furono le impressioni dei visitatori "è il miglior peggior parco che abbia mai visto", " la musica noiosa, i membri dello staff tristi e scontrosi hanno reso il parco come sospeso." Altro che divertirsi: lo scopo del parco sembrava essere quello di restar disgustati, annoiarsi e riflettere.

Perchè è sempre così con Banksy: c'è lo stupore per l'eccezionalità e l'anticonvenzionalità delle sue opere, ma poi subentra la riflessione, si capiscono i disagi della realtà sociale e politica contemporanea. Questo è ben esemplificato dall'utilizzo che Banksy ha fatto dei materiali del parco dopo la sua chiusura. 

Infatti, proprio il mese scorso Banksy aveva annunciato, sul suo sito,  che quei materiali sarebbero stati inviati in Francia per costruire rifugi per i centinaia di migranti e rifugiati che vivevano nella "Giungla".

"La Giungla" è un campo per rifugiati situato a Calais che temporaneamente ospita circa 6000 persone, molte delle quali in fuga dai conflitti in Sira e in Iraq. Ogni giorno alcuni di loro rischiano le loro vite  cercando di trovare un modo per arrivare in Inghilterra. Il "The Guardian" stima che il Governo inglese accetterà solo 20,000 rifugiati in Inghilterra per i prossimi 5 anni: il vero Dismaland, il parco degli orrori, altro non è che quello nel quale quotidianamente viviamo.

 

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