14/06/18 Le nuove frontiere delle costruzioni in acciaio

ROMA.  Quando pensiamo all’acciaio, istintivamente lo consideriamo come un “metallo”, senza dubbio fra i più utilizzati al mondo, ultimamente ancor più discusso per effetto dei dazi USA di cui tanto si è parlato. In realtà, però, l’acciaio è una lega, vale a dire una miscela formata da un’alta percentuale di ferro, poco carbonio e una serie di altri metalli.

Proprio grazie all’aggiunta di questi ultimi alla lega base ferro-carbonio, è possibile realizzare diversi tipi di lamiere in acciaio, contraddistinte dalle più differenti proprietà sia fisiche, sia chimiche e tecnologiche, che vengono poi utilizzate in moltissimi settori, dalla meccanica ai trasporti, dall’energia all’industria chimica e petrolchimica, ma anche in ambito manifatturiero e domestico, e nell’edilizia.

Ed è proprio lontano dagli stereotipi classici di costruzioni tradizionali, che si sviluppa la tecnologia in acciaio nell’edilizia, certamente anticonvenzionale per quanto riguarda l’aspetto delle forme architettoniche. Simile, in alcune particolari caratteristiche, addirittura al legno, la nuova frontiera per le costruzioni in acciaio è, senza alcun dubbio, un’alternativa non solo per imponenti grattacieli, ma sta prendendo piede anche per il mercato delle realizzazioni familiari, intese come abitazioni per uno o al massimo due/tre nuclei.

Diverse aziende, in Italia, stanno investendo proprio in questo ambito, con progetti, iniziative e brevetti per alimentare la nuova tecnica edile, già diffusa all’estero, soprattutto in Gran Bretagna. I maggiori vantaggi di questa metodologia sono la rapidità di costruzione e l’impatto dei lavori, tenuto anche conto che i vari componenti, sia relativi alle parti strutturali sia complementari, possono essere assemblati in cantiere.

Ovviamente, la tecnologia cambia in base al tipo di costruzione prevista, diversa dalla villetta al palazzo più alto: in questo secondo caso, senza dubbio più complesso, viene impiegata una tradizionale carpenteria metallica pesante, con coperture a secco, senza getti in opera, e solai in strutture miste. Molto interessante anche la tempistica di realizzazione, che si riduce del 50, 60% rispetto a un più comune processo costruttivo.

Una voce autorevole come quella di Luca Benetti, direttore Italia della Stahlbau Pichler, nonché consigliere della Fondazione Promozione Acciaio, nel presentare la nuova frontiera delle costruzioni in acciaio, ha specificato che tale lega, per le sue caratteristiche di leggerezza e duttilità, è un ottimo elemento di sicurezza anche sotto l'aspetto della sicurezza antisismica. Non solo: garantisce interessanti performance energetiche, assicurando salubrità degli ambienti, in quanto non è conduttore di umidità, non richiede particolare manutenzione ed è riciclabile nella misura del 99%.

Uniche note negative sono riferite ai limiti della resistenza al fuoco e all’ossidazione, anche se, in questi ultimi anni, i temi sono stati trattati con assoluta attenzione, grazie a normative specifiche e ad un’elevata tecnologia sempre più all’avanguardia, per garantire la massima sicurezza ed efficienza.

E sempre Benetti, parlando di costi, ha dichiarato che si tratta di preventivi di spesa molto vicini a quelli delle costruzioni più tradizionali, tenendo anche presente che la tecnica, nel nostro Paese, non è ancora largamente diffusa, e ciò fa senza dubbio lievitare le cifre per il residenziale. Il paragone va però effettuato considerando non solo il prezzo delle materie prime, senza dubbio elevato nei confronti dell’acciaio, ma soprattutto sui risparmi e vantaggi prodotti, come la durata e la leggerezza della struttura, che, di contro, provoca l’abbattimento dei costi per le opere di fondazione, i volumi di scavo e di getto.

 

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