23/11/13 La Terra dei Fuochi terrorizza gli americani: “La nostra percezione è che questo sia un problema in crescita”

Foto Stars and StripesGRICIGNANO. Gli americani sono preoccupati, anzi, terrorizzati, almeno quanto noi, dall’emergenza rifiuti tossici, dalla Terra dei Fuochi. L’autorevole “Stars and Stripes”, quotidiano che opera all’interno del United States Department of Defense, e che quindi produce principalmente notizie che riguardano la vita militare anche degli abitanti delle basi NATO in Campania, ha affrontato il problema dei rifiuti tossici, mostrando agli italiani e all’Italia intera incredulità e terrore allo stesso tempo, come si nota dalle parole di James Paris, procuratore del Consiglio Federale della Us Navy, quando descrive i momenti in cui venne a sapere che alle spalle della base Nato di Gricignano ci fossero terreni “farciti” di rifiuti tossici: “Dio mio, li hanno sotterrati proprio qua?

E allora ecco che scatta l’allarme anche per i nostri amici a stelle e strisce, che criticano aspramente l’operato del nostro governo. Infatti nell’articolo è spiegato come loro avessero intuito e segnalato il problema alle autorità già nel 2007, senza ricevere risposta. Come biasimarli? Cari amici americani, anche noi ci sentiamo abbandonati dalle autorità!

L’articolo parla anche di uno studio fatto sulla qualità dell’acqua dei rubinetti, l’acqua per l’irrigazione e sul terreno. Indovinate un po’ i risultati?

 

 

A seguire l’articolo tradotto. (Traduzione a cura di Francesco Ledda)

"La base di Napoli cerca di placare i timori dovuti alle nuove segnalazioni di sversamenti tossici

Napoli - Gli ufficiali della base Nato stanno provando a rassicurare il personale US Navy dopo le nuove segnalazione di sversamenti di rifiuti tossici nella regione napoletana, un problema che portò la US Navy stessa a condurre studi di salute per le sue basi e sull'area circostante cinque anni fa.

Giovedì, nella riunione di municipio, il comandante della base, Capitano Scott Gray, ha riportato i risultati dello studio da 35 milioni di dollari che ha concluso che i rischi di vivere dentro o fuori la base erano accettabili per la maggior parte del personale, e che i recenti rivelamenti non dovrebbero comunque pregiudicare le sue conclusioni.

"Nella mia percezione non c'è un'accelerazione al problema." Dice Gray. "è un ripasso di ciò che era già noto"

Il modo in cui gli americani nuovi all'area o non familiari con lo studio reagiranno al messaggio resta da vedere.

"Ho avuto parecchie preoccupazioni a venire qua e ancora non sono state affrontate" dice dopo il meeting il luogotentente Kalan McEuen, che vive fuori la base con la moglie e 4 bambini.

Gli sversamenti, che iniziano decenni fa, sono a regime della rete criminale organizzata locale, la Camorra, i cui clan spesso gestiscono affari per gli sversamenti dei rifiuti tossici.

La scoperta di siti di sversamento e terre contaminate è iniziata nell'ultimo decennio. Nel 2005, la regione di Napoli, nota come Campania, ha identificato 2599 siti contaminati o potenzialmente contaminati, in accordo con lo studio della US Navy.Nel 2011, sono arrivati a 5300.

Gli ultimi report derivano dalla recente testimonianza di un boss della mafia prima di un'inchiesta del 1997. Carmine Schiavone racconta il quadro ai tempi in cui il suo clan sotterrò camion di rifiuti tossici provenienti dal Nord Italia nei terreni circostanti Napoli, così come scorie nucleari provenienti da nazioni vicine. I residenti attorno ai terreni degli sversamenti hanno buone probabilità di morire di cancro.

I media internazionali hanno riportato i report. Il giornale italiano L'Espresso ha contrapposto la testimonanzia di Schiavone con lo studio della US Navy, ed ha suggerito che le tracce di uranio trovate in alcuni campioni di acqua di pozzo attorno alla regione confermano la versione del mafioso. L'articolo è intitolato "vedi Napoli e muori".

Marinai, civili e membri delle famiglie condividono le loro storie con rabbia su Facebook. James Paris, un prouratore del Consiglio generale della US Navy, che ha lasciato Napoli nel 2011, dice che fu sconvolto dopo che un suo amico aveva condiviso su Facebook un articolo riportante i rifiuti tossici sversati attorno al suo precedente appartamento di famiglia.

"Sembrava esserci una locazione al nostro nord ed una locazione al nord" dice "Ero sorpreso - 'Mio Dio, l'hanno sotterati proprio qua?'

A Napoli, sono apparse etichette sui prodotti per marcare la provenienza di frutta e verdura. Il comando della base ha postato dei link di valutazione sanitaria sulla sua pagina facebook prima della chiamata in municipio di giovedì.

Gray ha detto ai partecipanti che stava ancora informandosi sulla storia degli sversamenti di rifiuti nell'area ma crede che i risultati dello studio della US Navy siano ancora validi.

"Quel che vogliamo è che tutti siano a conoscenza in modo tale che ognuno possa prendere le proprie decisioni da se" dice in un'intervista dopo l'incontro.

Lo studio è stato un tentativo di capire l'impatto sulla salute di decine di sversamenti sulla regione. I dottori hanno detto ai giornalisti che hanno visto un aumento del numero di tumori vicine ad alcune aree di forte sversamento. Un articolo del 2004 del giornale britannico "The Lancet Oncology" ha trovato elevati tassi tumorali in particolari area a Nord-est di Napoli, zona soprannominata come "Triangolo della morte".

La US navy ha iniziato il suo studio nel 2007, dopo prolungati accumuli di rifiuti nella città risultati in una diffusione di incendi dei cumuli, diffondendo paura e fumi tossici nell'aria.

Gli ispettori ingaggiati hanno preso campioni da 543 case fuori base lungo la regione tra il 2008 e il 2009, così come in entrambe le basi - Capodichino, il quartier generale della US Navy Africa-Europa, e presso il sito di supporto a Gricignano, dove le famiglie vivono nella base.

Hanno testato acqua di rubinetto, acqua d'irrigazione, aria, terreno e vapori per un certo numero di composti. Hanno poi guardato gli indicatori di salute della popolazione americana, inclusi tumori, difetti alla nascita, tassi d'asma e cercato tra i prodotti commissariati.

Lo studio ha concluso che gli americani che vivono nella base affrontavano un rischio accettabile per la loro salute dovuto in parte al loro poco tempo di permanenza - in media 2.2 anni per i militari e 3.2 anni per i civili.

Per le persone fuori base, la US Navy ha dichiarato tre aree off-limit per l'affitto. Si richiede ai propetari di passare all'acqua cittadina al posto dell'acqua dei pozzi probabilmente contaminata e di inviare agli inquilini bottiglie d'acqua per ogni locazione.

Tassi di difetti alla nascita e tumori sono stati trovati all'interno dei parametri normali per il personale USA, secondo lo studio. Sebbene la qualità dell'aria sia stata giudicata comparabile rispetto alle altre grandi città americane, un incremento alla gravità dell'asma è stato comunque legato alla qualità dell'aria.

Un numero di campioni di prodotti acquistati nell'area testata risultava essere normale, secondo lo studio. Comunque, Gray non dice molto sui prodotti provenienti adesso dal Sud Italia.

I pozzi contaminati risultano essere il rischio più grande trovato nello studio. Le case in un'area - Casal di Principe, casa di Schiavone e del suo clan - ha mostrato tassi particolarmente altri di acqua di rubinetto contaminata dovuti agli allacciamenti coi pozzi. L'area è adesso una delle tre aree con divieto di affitto.

Il livello di Uranio era alto in molti campioni di acqua di rubinetto ma non ha raggiunto livelli contaminati secondo lo standard EPA, a detta dello studio, il che può essere attribuito all'attività vulcanica piuttosto che alla contaminazione radioattiva. Il report finale, rilasciato nel 2011, era lungo 290 pagine.

Gray dice che non sono programmati ulteriori test oltre a quelli di routine sulle 2 basi e al nuovo quartier generale della NATO Joint Forces Command presso il Lago Patria. La mancanza di indicatori di salute negativi - difetti alla nascita e tumori - non lo meritano, dice.

Per alcuni, come McEuen, tale rassicurazione sono difficili da bilanciare con la gravità delle notizie che arrivano dai media italiani.

"La nostra percezione è che questo sia un problema in crescita" ha detto a Gray giovedì.

Poche informazioni arrivano dal governo italiano che nel frattempo è stato criticato dai media locali proprio per non aver utilizzato lo studio della US Navy o prodotto qualcosa di simile. Gray, che non era a Napoli quando lo studio è stato condotto, dice di essersi immerso nei suoi risultati e continua a parlare con ufficiali italiani e americani al riguardo."

Articolo di Stars and Stripers - Naples base seeks to assuage fears amid new reports of toxic dumping

 

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