29/04/16 Conti correnti sotto controllo per la lotta all’evasione

ROMA. Chi di noi non ha un conto corrente al giorno d’oggi? Sono onestamente in pochi quelli che non ce l’hanno ancora e magari sono intenzionati ad aprirlo, ma non sanno a quale banca affidarsi. Ebbene, il web in tal senso è una fonte di consultazione in quanto esistono siti specializzati come Qualeconto.net che forniscono tutte le indicazioni necessarie per individuare il conto corrente più adatto alle proprie esigenze.

 

E’ bene sapere sia per chi è già titolare di un conto corrente che per coloro che sono prossimi a questo passo che ci sono importanti novità in merito alla lotta all’evasione fiscale. E’ sempre più serrata negli ultimi dieci anni tanto che ha portato alla nascita di un importante strumento di controllo dei movimenti bancari, ossia l'Anagrafe dei Rapporti Finanziari. Istituita nel 2011 con il decreto Salva Italia, l'Anagrafe dei Rapporti Finanziari riporta tutte le informazioni relative ai conti correnti di tutti i cittadini italiani. Saranno le banche, le Poste Italiane o altri istituti finanziari a dover fornire tali informazioni all'Agenzia delle Entrate che potrà così controllare eventuali evasioni direttamente controllando i conti correnti dei risparmiatori. Non si tratta, quindi, di comunicazioni che devono essere effettuate dai correntisti.

 

I dati che dovranno essere comunicati sono tutti quelli riguardano il 2015, ossia tutti i movimenti che i correntisti hanno effettuato tramite banca (o tramite posta per i titolari di un conto alle Poste Italiane), sia allo sportello che online, ossia i movimenti, i saldi di inizio e fine anno, le informazioni relative ai pagamenti con carte di credito, i prelievi al bancomat, la giacenza media eccetera. L'utilizzo di tutte queste informazioni, per quanto possa essere considerata una violazione della privacy, rappresenta in realtà un modo per effettuare analisi e controlli sull'evasione fiscale. Si potranno infatti incrociare le informazioni relative ai movimenti bancari con quelle dichiarate per i redditi per verificare, in tal modo, eventuali movimenti irregolari o sospetti. Come si può immaginare, si tratta di una mole molto imponente di dati la cui analisi, tuttavia, può fornire un'importante aiuto alla lotta contro l'evasione fiscale. Le stime degli ultimi anni, infatti, parlano di circa 120 miliardi di euro sottratti, ogni anno, dalle casse dello stato.

 

Entrando nel particolare, gli strumenti a disposizione dell'Agenzia delle Entrate per combattere l'evasione fiscale sono dati soprattutto dall'abolizione del segreto bancario, dagli studi di settore, dalla misura del reddito e da altre informazioni. Di cosa si tratta in particolare? L'abolizione del segreto bancario permette all'Agenzia delle Entrate di venire a conoscenza di tutte le informazioni relative ai saldi e ai movimenti di un conto corrente, cosa che fino a qualche anno fa non era possibile a meno di non avere un'ingiunzione giudiziaria. Per quanto riguarda invece gli studi di settore, si tratta di una serie di calcoli e studi statistici che permettono di valutare quanto siano attendibili le dichiarazioni, soprattutto da parte dei lavoratori autonomi, inerenti ricavi e compensi. Un altro strumento di controllo del reddito è il così detto redditometro, ossia la misura del reddito complessivo dei contribuenti. Si tratta di un valore che viene ricostruito considerando le spese effettuate nell'arco dell'anno e considerando quindi quanto tali spese coincidano con i guadagni.

 

Un maggiore controllo sulle spese e, quindi, sul reddito, dovrà poi pervenire all'Agenzia delle Entrate anche da parte di imprese e società di leasing, che sono tenute a riportare una serie di informazioni inerenti eventuali godimenti di beni d'impresa, noleggi, finanziamenti eccetera che vengono forniti ai dipendenti o ai clienti o ai familiari degli stessi. Si tratta di una serie di ulteriori informazioni che permettono all'Agenzia delle Entrate di avere a disposizione tutti i parametri per controllare e contrastare l'evasione fiscale. Le informazioni su cui maggiormente si focalizzerà l'Agenzia delle Entrate saranno soprattutto quelle inerenti le dichiarazioni dei redditi, eventuali immobili, veicoli di proprietà e le informazioni sui conti correnti: queste informazioni sono fondamentali per poter incrociare tutti i dati ed elaborare, tramite sofisticati software, una serie di statistiche che permetteranno di verificare la reale possibilità dei risultati ottenuti e, in caso contrario, segnalare valori anomali che permetteranno di stanare eventuali evasori. Tra i dati che garantiscono informazioni tramite intersezione vi sono anche quelli che vengono riportati sull'ISEE, l'indicatore della ricchezza familiare, che permette di avere ulteriori informazioni sui movimenti economici e finanziari dei titolari di conto corrente e, in particolare, sulla giacenza media del richiedente. Tutte queste informazioni devono essere inoltrate, dalle banche, dalle poste o da altri operatori finanziari, entro determinate date che vengono stabilite e comunicate dall'Agenzia delle Entrate: per la trasmissione di tutte le informazioni e i movimenti relativi al 2015, la scadenza era stata fissata al 31 marzo di questo anno. 

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