22/07/17 I 300 bravissimi dell'Unibo premiati da Alma Mater

alma mater

All’Università di Bologna, il 5 luglio 2017, si è tenuto un evento molto importante per gli studenti. I 300 più bravi dell’università sono stati premiati con una pergamena e una borsa di studio. Su 3000 domande ricevute, solo in 300 hanno avuto la possibilità di ottenere il riconoscimento ‘Alma Mater’, alcuni anche per meriti sportivi. Requisiti richiesti: aver ottenuto il 90% dei crediti e avere una media ponderata superiore di almeno due punti a quella della rispettiva scuola. Nell’aula magna Santa Lucia, gremita di parenti e amici, i 300 hanno ottenuto una borsa di studio del valore di 1500 euro. A premiarli, il rettore dell’università, Francesco Ubertini, che si è ritenuto soddisfatto  e ha ribadito che nello studio ci vuole determinazione per ottenere risultati.

A distanza di qualche giorno, la redazione di Vocenuova.tv, ha intervistato due degli studenti premiati: Felipe Orrego, 21 anni, proveniente dal Cile, ma da 10 anni a Ravenna che sogna di aprire una scuola in Cile e proprio ieri si è laureato in Bussiness and Economics; Francesco Belli, 22 anni, di Ravenna, che frequenta la facoltà di Ingegneria Aerospaziale  ed è diplomato in violino, alla ricerca di una specializzazione adatta al suo futuro. Di seguito le loro dichiarazioni:

Francesco: “Per essere uno studente meritevole, a mio parere, incide maggiormente l'impegno, poiché mantenere una media alta in tutti gli esami comporta costanza, studio regolare e sacrifici anche in termini di tempo libero. In particolare per la mia facoltà (ingegneria aerospaziale), il percorso è molto duro, e senza determinazione e forza di volontà è difficile ottenere certi risultati. Il talento, che è strettamente legato alla passione secondo me, entra in gioco però in senso più marginale. Futuro? E’ una domanda molto complessa, perché al momento non sono sicuro di proseguire nel percorso che ho intrapreso, ed è possibile che cerchi una specializzazione differente, anche perché essendo diplomato in violino, sono molto appassionato di musica e mi piacerebbe poter lavorare anche in quell'ambito".  

Felipe: “Sono i risultati accademici ciò che rendono uno studente meritevole. Infatti la borsa di studio la danno a studenti che ottengono una media di risultati sul 29-30. Questi risultati sono influenzati in parte dal talento. Tuttavia si può avere tutto il talento del mondo per il marketing, la fisica o la medicina, ma se non si ha voglia di mettersi a studiare non si arriva da nessuna parte. Sono proprio l’impegno e l’atteggiamento che uno ci mette nello studio a fare davvero la differenza ed è facile motivarsi ed impegnarsi quando si hanno gli strumenti giusti per farlo. Qui a Bologna ho frequentato un corso di apprendimento efficace, Genio in 21 giorni. Gli strumenti acquisiti mi hanno permesso di preparare gli esami in un quinto del tempo rispetto a prima, mantenendo la media del 30. Inoltre ho cominciato a studiare anche le materie che mi piacevano meno con lo stesso atteggiamento ed impegno con cui studiavo le materie che mi piacevano di più. Mi sembra assurdo che questi strumenti non si insegnino a scuola, nonostante questi metodi esistano da anni. Ad esempio, le mappe mentali sono state popolarizzate negli anni 70 da Tony Buzan, uno psicologo inglese che ha insegnato nelle migliori università del mondo, ma erano già usate da Leonardo Da Vinci. Voglio creare una scuola in cui i bambini possano crescere senza associare sensazioni brutte allo studio e senza andare contro la loro natura facendoli stare ore seduti sui banchi per poi tornare a casa a leggere libri di cui poi non ricorderanno nulla. I romani li studiano alle elementari, per poi rifarli alle medie e poi alle superiori… e poi cosa ti ricordi? Voglio insegnare loro strumenti utili e pratici che sto imparando adesso facendo tanti corsi di formazione che non vengono insegnati a scuola: come creare rapporti veri e sinceri con famiglia e amici, come gestire le proprie emozioni, come mangiare ed allenarsi in modo sano per essere più energici, ecc. e quando saranno più grandi, a 15-18 anni come creare un business di successo e come raggiungere la libertà finanziaria. Questi ragazzi avranno tutti gli strumenti per creare una vita felice e di successo. Il Cile è un paese innovativo ed è il paese col più alto tasso di crescita economica in sudamerica. I cileni sono persone che accolgono le innovazioni e ciò che funziona a braccia aperte, mentre penso che in Italia si tenda ad essere più scettici e a fare come si è sempre fatto prima… basta guardare alla scuola che mantiene la stessa struttura da anni. Dunque penso che il Cile sia il paese perfetto da cui cominciare. Una volta che si sarà visto che questi metodi e che una scuola del genere funzionano, sono convinto che si cambierà il modo di studiare in tutto il mondo".

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