12/08/15 Caso Moro: test del Dn su reperti di via Gradoli

ROMA. La commissione Moro ha dato incarico al Ris dei carabinieri di indagare su alcuni reperti di via Gradoli, tenendo conto anche del profilo genetico di Aldo Moro.

Nel 1978 non esistevano ancora gli esami del Dna e il Ris sta lavorando per "estrarre" dai campioni il maggior numero di dati. Intanto nuove rivelazioni arrivano da una testimone sentita da uno dei magistrati della commissione che ha riaperto il dossier Gradoli.

Secondo la donna, nel covo delle Br durante il rapimento Moro abitava anche una persona bionda "dagli occhi di ghiaccio" che usciva dallo stabile la mattina molto presto vestito da aviatore o comunque con una divisa che ricordava l'Aviazione commerciale.

La stessa donna ha parlato di un trasloco tra la mezzanotte e le cinque del 18 aprile 1978 nello stabile di via Gradoli, al n.96, dove la mattina alle 9.30 fu scoperta la base operativa delle Br. E di un trasloco raccontò un'altra testimone nel primo processo Moro. La particolarità è che una delle due, Armida Chamoun abitava nella scala A e l'altra, la signora Franci, nella b.

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