25/06/19 (59) Il Piercing in medicina naturale

Negli ultimi articoli della nostra rubrica abbiamo approfondito varie tipologie di cura naturale olistica e anche proposto materiali e tecniche di prevenzione. Ora dobbiamo considerare anche i comportamenti spesso sottovalutati che inconsapevolmente possono innescare delle serie problematiche di salute.

Ai giorni d'oggi una tra le mode più diffuse è quella dei Piercing. Se usati temporaneamente a scopo terapeutico, al bisogno forando solo alcune parti del corpo, potrebbero anche avere uno scopo salutare, ma purtroppo vengono utilizzati in modo sconsiderato e selvaggio senza pensare alle eventuali conseguenze!

Oltre all’interferenza che i metalli possono avere con il campo elettromagnetico umano, possono anche provocare disturbi di varia natura, a causa del posizionamento prolungato, soprattutto in soggetti predisposti!

Bisogna sapere che il nostro corpo è percorso da una fittissima rete di canali energetici chiamati meridiani e solitamente i punti in cui vengono applicati questi oggetti metallici corrispondono proprio a quelli che sono anche punti di agopuntura!

 

Molti giovani, ma anche tanti adulti, utilizzano questa pratica come segno di distinzione o di appartenenza, ma senza saperlo potrebbero innescare reazioni allergiche ai metalli ed infezioni anche importanti!

 

Le parti in cui vengono praticati sono:

Orecchie

Sopracciglia

Naso

Bocca, labbra, lingua, guance

Ombelico

Capezzoli

Genitali

Denti

 

Il rischio più comune è l’infezione, ma non solo:

*Reazioni allergiche: alcuni gioielli per il piercing, soprattutto quelli fatti di nickel, possono causare reazioni allergiche.

*Le sedi di applicazione possono coincidere con punti di agopuntura o auricoloterapia con interferenza riflessologica: i piercing sono infatti per lo più metallici e, come gli aghi da agopuntura, determinano una variazione elettromagnetica locale che, in punti precisi, esplicano un effetto a distanza, mediato dal sistema nervoso, sui visceri.

*Complicazioni dei piercing alla lingua: i gioielli usati come piercing alla lingua possono scheggiare, rompere i denti e danneggiare le gengive. Il gonfiore della lingua dopo aver fatto il piercing può ostruire la gola e le vie respiratorie.

*Patologie contagiose: se l’attrezzatura usata per fare il piercing è contaminata da sangue infetto, potreste contrarre diverse patologie contagiose, tra cui l'epatite B, l'epatite C, il tetano e l'HIV.

*Ferite o trauma: il gioiello del piercing può rimanere impigliato e lacerare accidentalmente la pelle, in questo caso possono essere necessari i punti di sutura o l’intervento chirurgico.

 

 

Rischi legati al piercing sulle orecchie:                                     

"L'orecchio è una potente zona riflessogena di tutto il corpo e può risentire di una stimolazione inopportuna fino addirittura a causare problemi di salute". Il richiamo all'attenzione è rivolto soprattutto agli amanti del piercing ed arriva da Osvaldo Sponzilli, responsabile di omeopatia, agopuntura e riflessoterapie dell'Ospedale San Pietro Fatebenefratelli, che sottolinea come un'applicazione sbagliata del piercing può provocare disturbi funzionali a breve e lungo termine in organi ed apparati. Così possono capitare casi di ansia immotivata ma anche infiammazioni urogenitali, cefalee, scompensi ormonali o nervosi e allergie respiratorie. Il tutto per un improvvido anellino o orecchino inchiodato nel punto sbagliato. ''Mi è capitato un caso di una ragazza di 23 anni - racconta Sponzilli - che soffriva da quattro mesi di insonnia indomabile dipendente da un piercing auricolare inserito a livello del tubercolo di Darwin (che non a caso rappresenta un punto nervoso centrale importante). Tolto il piercing, la ragazza riacquistò un sonno regolare''. Ancora, un caso di allergia presente tutto l'anno trovò soluzione con la rimozione del piercing alla sommitò dell'orecchio . Quindi la raccomandazione dell'esperto è quella di praticare il piercing nel punto appropriato, ovvero al centro del lobo, perché non ha controindicazioni, anzi dà stimolo alla funzione visiva. ''Non a caso - spiega Sponzilli - i pirati portavano un orecchino d'oro al centro del lobo dell'orecchio destro, a questo livello infatti nel destrimano è rappresentata la funzione visiva e la finalità era appunto di acuire la vista''. ''E se piercing deve essere - conclude Sponzilli - è poi importante puntare sull'oro, perché altri conduttori metallici possono dare effetti negativi, mentre il cosiddetto re dei metalli ha una funzionalità positiva''.

 

Rischi legati al piercing sulle sopracciglia:                                            

i rischi del piercing al sopracciglio sono diversi e comprendono problemi che vanno dalla semplice infezione a danni più consistenti di tipo nervoso, in questa parte del nostro corpo infatti ci sono tre principali nervi sopraorbitari che, se perforati, potrebbero provocare danni permanenti ai nervi. La zona è percorsa dall’arteria sopraccigliare e l’arteria angolare del naso; la lesione di questi vasi comporta un sanguinamento importante il cui controllo può risultare impegnativo anche per un Chirurgo.                                                                                                                                                             

 

Rischi legati al piercing sul naso:                                                        

i piercing al naso mette in comunicazione le strutture cartilaginee cutanee con le cavità nasali, sede di flora batterica, le possibilità di infezione e di infiammazione della cartilagine sono elevate (condrite).

  

Rischi legati al piercing in bocca:                                                             

la lingua e le labbra non sono immobili e nemmeno di cartilagine (come i lobi delle orecchie), ma sono ricchi di vasi sanguigni e in continuo movimento. Le palline o gli anelli durante la masticazione possono rimanere tra i denti e causare fratture delle corone dentali e portare anche veri e propri effetti ortodontici. I piercing in bocca possono stimolare una produzione eccessiva di saliva, possono impedire la corretta pronuncia di alcune parole e causare difficoltà alla masticazione e alla deglutizione. L'inserimento di oggetti metallici, attraverso la perforazione di questi tessuti, può portare danni alle gengive (nel caso in cui il piercing sia posizionato in modo tale da essere sempre in contatto con la gengiva e determinare in essa un danno da traumatismo continuo) e c’è la possibilità di contaminare le ferite in profondità, visto che la bocca è solitamente contaminata da un gran numero di batteri. La "manipolazione" dell'oggetto metallico, dopo il suo inserimento, può aumentare la probabilità che si instauri una fastidiosa infezione, motivo per il quale la guarigione della ferita può essere complicata o rallentata dalla comparsa di riduzione della sensibilità nervosa e di gonfiore. L'inserimento dell'oggetto metallico rappresenta anche una possibilità per i numerosi batteri, presenti in bocca, di penetrare all'interno del sistema circolatorio, da dove possono agevolmente raggiungere il cuore e colonizzare i tessuti, in presenza di piccole anomalie, come per esempio insufficienze valvolari. Si può creare anche un potenziale rischio di endocardite, una seria infezione che colpisce il cuore.

  

Rischi legati al piercing dentale:                                                       

da qualche decennio a questa parte, sulla spinta dell'imitazione di personaggi famosi, ha preso piede il piercing al dente, che consiste nell'applicazione sulla superficie dentale di pietre o metalli preziosi. La scelta più frequente è quella del brillantino, vero o falso che sia. Ma quali sono i rischi che questa pratica può causare? Sia i più banali, come l'inalazione o l'ingestione dello strass, sia i più gravi come i danni allo smalto, al tessuto paradontale o addirittura la frattura del dente stesso. Il piercing dentale è un vezzo ma anche una pratica relativamente invasiva sul nostro corpo, quindi non deve essere mai affrontata con superficialità e senza le dovute precauzioni.      

 

Rischi legati al piercing allombelico:                                               

il rischio di infezione in questa sede è elevato, per la sua conformazione non sempre è adatta al posizionamento dei piercing; l’esistenza di ernie potrebbe non risultare riconosciuta per insufficiente esperienza, con pericolo di lesioni viscerali; la presenza del monile può creare problemi in gravidanza, ostacolare alcuni movimenti e interferire con gli abiti.

 

Rischi legati al piercing sui capezzoli:                                                   

il capezzolo è, inutile sottolinearlo, una parte molto delicata del nostro corpo, e per questo motivo è più che naturale preoccuparsi delle possibili conseguenze di una tale operazione. Nel caso in cui il foro al capezzolo venga effettuato troppo in superficie, c’è un serio pericolo di rigetto. Questo però è estremamente raro nel caso in cui andiate ad affidarvi alle prestazioni di un professionista, che conosce la profondità giusta al quale deve essere situato il piercing. Non deve in alcun modo andare ad intaccare l’aureola e il grasso che compone il seno. In questi casi infatti cresce il pericolo di mastite, una pericolosa infezione dagli effetti particolarmente nefasti, che lascia ferite profonde e piaghe difficilmente guaribili.

 

Rischi legati al piercing ai genitali:                                             

lesioni uretrali, infezione, disfunzione sessuale, lesioni al partner, lacerazione del preservativo.

 

Oltre ai Piercing è doveroso sottolineare che anche i tatuaggi non sono innoqui.

E' stato scoperto che non restano inerti in un angolino della pelle: gli elementi che compongono l'inchiostro si staccano e migrano, viaggiano all'interno del corpo fino ai linfonodi in forma di micro e nanoparticelle. A fotografare il loro viaggio è stato un team di scienziati tedeschi e dell'Esrf, il Sincrotrone europeo di Grenoble in Francia, in uno studio pubblicato su 'Scientific Reports', che getta un'ombra su possibili rischi non ancora indagati.

 

Significato Emozionale:

Il desiderio di farsi un piercing o un tatuaggio scatta soprattutto quando il soggetto vuol essere “diverso”, non riuscendo ad affermare completamente la propria personalità, allora si “dota” di un plus aggiuntivo, sperando che questo innalzi il suo valore esistenziale.

  

In conclusione abbiamo a che fare con delle pratiche in cui è necessaria tanta informazione e senso di responsabilità. E' bene valutare nel quadro terapeutico la possibilità che l'esordio di alcune patologie possono dipendere anche dal loro utilizzo.  

 

Liberamente tratto da alcuni articoli di: Panorama.it , Studio dentistico Semprini Toschi, Elisa Bruno

 

                                                                             Vi invito a vedere questo video:

comments powered by Disqus