25/10/16 (43) Dadi e Cibi in Scatola

Dopo aver parlato nella nostra Rubrica di "lieviti" cos'altro possiamo trovare nella categoria degli alimenti da EVITARE? Chi di voi ha mai utilizzato il dado da brodo?

Zuppe, stufati, hamburger: queste pietanze e altre ancora, vengono spesso insaporite con un semplice dado ricco di gusto…ma anche ricco di sostanze nocive.

Spesso si pensa, erroneamente, che le abitudini alimentari trasmesse per tradizione da madri e nonne siano le più genuine e salutari. Talvolta ci si sbaglia, per la poca informazione o perché difficilmente si abbandonano le vecchie abitudini, alla ricerca di nuovi usi.

Da sempre presente nelle cucine italiane, il dado da brodo è una sorta di jolly utilizzato per la preparazione di diverse pietanze, in tempi rapidissimi e con un’aggiunta di gusto e sapidità non indifferente. Ma oltre al gusto e alla sapidità, cosa contiene il dado da brodo?                         

Innanzitutto il sale che, in quantità eccessive, è il protagonista assoluto sfiorando percentuali del 50% circa! Come noto, un utilizzo spropositato del sale causa l’aumento della pressione arteriosa e di conseguenza il rischio che insorgano diversi disturbi e malattie di tipo cardiaco e cerebrale.

Il consumo eccessivo di sale, inoltre, favorisce la ritenzione idrica con conseguente formazione di edemi.

Il gusto deciso del dado da brodo è dovuto alla presenza di un esaltatore di sapidità contenuto in grandi quantità nel cubetto: il glutammato monosodico. Da tempo sotto la lente d’ingrandimento degli studiosi, questa sostanza è stata già bandita per la sua pericolosità dagli alimenti per l’infanzia! Fortunatamente questo componente, che spesso viene utilizzato per dare gusto ad alimenti poco saporiti, se non addirittura scadenti, non è presente in tutti i dadi da brodo, ricchi comunque di ingredienti lavorati con tecniche che prevedono l’utilizzo della chimica e di grassi ed oli vegetali pericolosi per il nostro organismo.

Secondo il Dottor Franco Berrino, epidemiologo, i dadi da brodo non dovrebbero mai essere utilizzati per la preparazione delle pietanze, poiché in essi sono presenti “sostanze cancerogene e scarti di macelleria, macinati e cotti a lungo per farli concentrare”. Vi basterà leggere l’etichetta per accorgervi della  presenza di ingredienti dai nomi sconosciuti ed impronunciabili, proprio perché si tratta di sostanze chimiche e quasi mai naturali.

Per avere informazioni più dettagliate su ciò che si consuma, è sempre bene tenere sotto controllo i siti che analizzano meticolosamente gli ingredienti presenti nei prodotti alimentari, come per esempio Altroconsumo.it.

E’ la vita moderna “frenetica” che ci porta ad abitudini sbagliate!

Quando arriva il momento di mettersi ai fornelli, un po’ per pigrizia, un po’ per mancanza di tempo, tante persone finiscono per ricorrere a “trucchetti” per velocizzare la preparazione dei piatti. Oltre ai dadi anche gli alimenti in scatola risolvono al volo tante situazioni!

 

Scopriamo almeno 5 motivi per cui non è bene servirsene, anche nei momenti in cui sembrerebbe l’unica soluzione:

1)      I nutrienti essenziali nel cibo in scatola sono quasi del tutto inesistenti. Rimane vitale circa il 20% del prodotto rispetto ai prodotti freschi. A lungo andare si possono innescarecarenze nutrizionali anche gravi.

2)      Le lattine sono composte di alluminio che nel tempo può rilasciare nel cibo (al suo interno) particelle di questo metallo che può causare seri problemi di memoria fino ad arrivare a malattie come l’Alzheimer.

3)      Nel cibo, all’interno delle lattine, vengono aggiunti molti conservanti e quantità abbondanti di sale per poterlo conservare in tempi lunghissimi. Inutile ribadire che i conservanti di origine chimica provocano seri scompensi nutrizionali e sulla salute.

4)      La qualità del cibo che viene utilizzato, destinato alle lattine di alluminio, molto spesso è davvero scarsa, poichè i coloranti, gli esaltatori di sapidità e i conservanti ne coprono il sapore originale, visto che alle industrie non serve avere un cibo di alta qualità ma interessa piuttosto il risparmio sulla materia prima. Anche in questo caso avremo un prodotto scarsamente nutrizionale, che può provocare seri danni all’equilibrio salutare.

5)      Le lattine che contengono il cibo hanno un rivestimento di plastica interno per mantenere il cibo fresco. Si tratta di Bisfenolo o BPA, una sostanza chimica tossica molto pericolosa per la salute. Essa provoca squilibri ormonali, ipertensione, obesità, aggressività, cancro e malattie cardiache. Più del 50% delle lattine di prodotti di marca hanno il BPA come rivestimento interno.

Il bisfenolo e l’alluminio sono la causa di numerose patologie, non ci preoccupiamo che possano essere presenti nei prodotti alimentari!

 

Ci vuole solo un po’ di buon senso e decidere di prepararsi delle scorte con le proprie mani scegliendo prodotti a Km 0 di qualità. Purtroppo per pigrizia decidiamo il sistema più rapido osservando solo l’aspetto e il sapore di ciò che mangiamo e senza considerare che, a nostra insaputa, vengono architettati interessi economici enormi che stanno producendo patologie croniche a macchia d’olio! Anche il Dott. Berrino ce lo fa notare quando dice: “Mediamente quello che diamo da mangiare ai nostri malati negli ospedali è il peggio del peggio. Io ritengo che non gli faccia bene ma …io dico sempre che noi vogliamo bene ai nostri malati, vogliamo che tornino da noi!”

Liberamente tratto da un articolo di Riccardo Lautizi e di Alessandro Nunziati

                                               Vi consiglio di vedere questo video per preparare un buon dado vegetale fai da te:

 

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