19/06/19 Efficienza energetica e risparmio di gas: come ottimizzare la pressione della caldaia

ROMA. Il risparmio e l’efficienza energetica passano attraverso una serie di azioni che consentono, da una parte, di salvaguardare l’ambiente, e dall’altra di risparmiare sui consumi di luce e gas.

 

Durante la stagione fredda è bene garantire agli ambienti di casa una corretta temperatura che può essere ottenuta apportando le giuste regolazioni alla caldaia.

 

Per ottimizzare i consumi di gas è molto importante agire sulla pressione dell’acqua, un parametro molto spesso poco considerato, ma che detiene una forte incidenza sul funzionamento e sull’efficienza dell’impianto di riscaldamento.

 

L’impianto di riscaldamento è una sorta di ciclo chiuso, con l’acqua che circola e aumenta di temperatura e anche di volume quando è riscaldata dalla caldaia.

 

Per evitare problemi di pressione, l’impianto di riscaldamento è dotato di un vaso di espansione, una sorta di membrana espandibile in grado di mantenere costante la pressione di sistema intorno agli 1,5 bar.

 

E’ buona prassi controllare regolarmente, soprattutto prima dell’inizio della stagione invernale, la pressione dell’impianto di riscaldamento, con tutte le principali aziende produttrici di caldaie offrono sul quadro comandi o subito sotto il bruciatore un manometro che mostra il valore di pressione del sistema.

 

Le caldaie di elevata qualità hanno dei sistemi che sono in grado di agire in modo automatico sul livello di pressione, proprio come avviene nei prodotti commercializzati da Ariston, Vaillant, Hermann, Viessmann.

 

Per scegliere al meglio il modello più adatto alle proprie esigenze è bene confrontare caratteristiche e funzionalità dei dispositivi; è possibile trovare qui la guida per scegliere la caldaia Ariston, tra le migliori, realizzata dal blog Caldaie Top,  portale dedicato agli impianti di riscaldamento, che fornisce utili e pratici consigli per avere un impianto termico funzionale ed efficiente.

 

Tornando alla pressione dell’acqua, il valore ideale misurato a freddo è di 1,5 bar, nel caso di valori differenti è necessario agire sul rubinetto presente nella parte inferiore della caldaia.

 

Una pressione troppo alta porta al danneggiamento della caldaia, mentre valori bassi non danneggiano il sistema, ma determinano una non accensione della caldaia o il blocco della stessa.

 

Nel caso in cui la pressione dell’acqua di sistema arriva a toccare quota zero, potrebbe esserci un’ostruzione nell’impianto dovuta alla presenza di calcare oppure un malfunzionamento della valvola di carico.

 

In questi casi, prima di generare danni all’impianto, è bene chiamare un tecnico specializzato che sia in grado di verificare lo stato dell’impianto e apportare le opportune riparazioni.

 

 

 

 

 

 

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