20/08/19 Investimenti finanziari: sempre più risparmiatori optano per il trading online

ROMA. Come fare fruttare i propri risparmi è, storicamente, un tema molto importante per ogni nucleo famigliare che si rispetti. Nella nostra nazione, d'altronde, oltre 600 anni fa sono nati i primi istituti di credito, avvicinando sensibilmente il cittadino al mondo finanziario. Anche se il rapporto fra utente e banche è stato, talvolta, decisamente complesso, complice la poca trasparenza che ha contraddistinto, specie nel passato, alcuni istituti di credito. Un numero crescente di italiani, conseguentemente, ha iniziato a prendere con le pinze le offerte finanziarie delle banche, a causa anche dei molteplici scandali occorsi ad istituti dello Stivale.

 

Trading online, modus operandi sempre più in voga fra i risparmiatori

 

Investire in autonomia, però, richiede uno sforzo da parte di quei soggetti che, complice un percorso di studi non attinente alla sfera economica, non hanno sufficienti nozioni per poter decidere, senza l'ausilio di un consulente in carne ed ossa, dove allocare finanziariamente i propri risparmi. Nella rete telematica, tuttavia, esistono degli autorevoli supporti per migliorare la propria cultura finanziaria ed effettuare operazioni di compravendita in modo autonomo e consapevole. Un sito come https://www.transitionstrading.com/, ad esempio, consente di acquisire una buona conoscenza del mondo finanziario anche ai neofiti del settore, accompagnandoli nella scelta del mercato più adatto alle loro caratteristiche oltre a suggerire quali siano le migliori piattaforme di trading dove poter operare in tutta sicurezza.

 

Ma che significato ha la parola "trading", diventata ormai famigliare agli internauti di mezzo mondo? Trading, all'atto pratico, vuol dire effettuare operazioni di compravendita sui mercati finanziari, modalità possibile sia on line che allo sportello bancario, anche se l'evoluzione della terminologia stessa fa sì che, di fatto, il trading sia accostato ad un'operatività telematica. I vantaggi di fare trading online, d'altro canto, sono decisamente elevati e spaziano dal fattore tempo, evitando di perdere decine di minuti per recarsi in banca ad effettuare l'operazione, sino a quello economico, grazie all'indubbio vantaggio commissionale che offrono le piattaforme di trading rispetto al vecchio e caro (soprattutto in termini di commissioni) sportello bancario.

 

Diversificazione e rischio: concetti fondamentali per un sano trading online

 

I mercati dove poter fare trading sono molteplici, anche se quello che deve la propria notorietà alla rete è, senza alcun dubbio, il Forex. Da molti equiparato al listino delle valute, il Forex ha un meccanismo decisamente diverso rispetto allo stesso. Innanzitutto, le quotazioni del Forex sono espresse a coppie di valute, dove l'investitore deve scegliere quale delle due si rafforzerà e, grazie al fattore "leva finanziaria", fornirà il ritorno economico atteso. Dopo decenni di code agli sportelli degli intermediari finanziari, oggi anche gli amanti della Borsa possono acquistare direttamente le azioni di un'azienda quotata sui mercati azionari, con tutti i vantaggi poc'anzi descritti e la possibilità, oltretutto, di fissare dei paletti che consentano di vendere o acquistare ulteriormente il titolo in base alle performance del medesimo.

 

Fare trading online, però, richiede un radicale cambio di mentalità da parte dei risparmiatori italiani, storicamente avvezzi ad allocare le proprie risorse finanziarie in strumenti a grado di rischio basso, come titoli di stato o bond bancari emessi da istituti di credito affidabili, oggi dai rendimenti praticamente nulli. Il trading, di conseguenza, è certamente un ottimo alleato per i risparmiatori che, stufi dei bassi rendimenti sul cosiddetto "free risk", vogliono vedere remunerato maggiormente il proprio capitale, ma richiede, tuttavia, l'accettazione integrale di due concetti da sempre dominanti in ambito finanziario: diversificazione e rischio. Qualsiasi avveduto investitore, infatti, non può permettersi il lusso di allocare i propri risparmi in unico strumento finanziario emesso da un solo emittente, come è altresì comprensibile che la ricerca di un maggior guadagno, alla luce degli attuali tassi di mercato prossimi allo 0, implichi di sopportare un rischio - basso, medio o alto che sia - da parte del risparmiatore.

 

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