24/03/17 M5S, lettera di Grillo al Pd: “Avete buttato via la sinistra, arrendetevi”

ROMA. "Accettate il mio abbraccio e le mie scuse anticipate, se non andiamo più bene come pretesto della vostra dissoluzione". Lo scrive Beppe Grillo sul blog in una lettera aperta al Pd "a Bersani, Renzi e Emiliano. A Vendola e - insomma - a tutti voi della galassia paraPiddina.

Siete "straziati e lividi di invidia per non poter essere mai trasparenti", scrive Grillo che aggiunge: "fa male alla salute gettare nella nebbia la vera ragione del vostro malcontento. Arrendetevi perché voi siete il vecchio, noi il nuovo".

"Fa male alla salute incazzarsi per la cosa sbagliata e gettare nella nebbia la vera ragione del vostro malcontento. Noi vi sconfiggeremo perché voi siete il vecchio, noi il nuovo. Gli elettori sanno che (ad esempio) volendo l'acqua pubblica intendiamo preservare dal liberalismo selvaggio il bene e l'interesse dei cittadini.

E' soltanto un esempio: i nostri elettori sanno che potranno capire se ci stiamo battendo e quando ci saremo riusciti, gli elettori… certo, voi non sapete neppure distinguere quelli a cui avete dato 10 euro rispetto agli altri, quelli "spontanei". Deve essere uno stress adesso come adesso: chi voterà quello che ha preso 10 euro? Per quale frammento? E quelli che lo hanno fatto in buona fede? Allora vi frammentate ancora di più… senza lasciare capire dove starà chi e con chi, con quale simbolo, quale nuova casacca, come e dove, con chi parlate", scrive Grillo che attacca: "Straziati e lividi di invidia per non poter essere mai trasparenti (neppure i ristoranti intorno a Montecitorio prendono per sicure le vostre prenotazioni) vi abbracciate come pugili suonati al vostro avversario. E io ricevo il vostro abbraccio perché capisco, e voglio consolarvi, in fondo per essere dei semplici rappresentanti di banche e multinazionali ve la state davvero passando troppo male". "Arrendetevi, perché noi non abbiamo così tanti casi clamorosi dietro credere di potersi nascondere, per una ragione molto semplice: la gente non ci crede, come non crede più a voi personalmente, ma proprio come uomini, insomma… esseri umani. Non serve ostinarvi nelle vostre ridicole danze, quando tutti i Buzzi d'Italia avranno finito di parlare non vi salverà dire "no, io non sono più del PD". La responsabilità penale è personale, ma non solo quella penale, lo è la responsabilità in tutti i sensi", conclude il leader M5S. (ANSA)

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