25/03/14 (17) Frutta e verdura

Dopo aver approfondito  il discorso “dell’acqua“, primo alimento in assoluto della piramide alimentare, procediamo con il percorso di Healthy life, analizzando nel dettaglio la dieta Mediterranea. Partiamo dalla base della piramide, dove i cibi da assumere quotidianamente, più volte al giorno, sono “frutta e verdura” di stagione (variandone i tipi per assicurarsi i famosi "5 colori" e godere di tutti i benefici).

Per tutti noi sono fonte di vitamine, minerali e fibre.  

Le vitamine e i minerali sono molto importanti per prevenire tutti i processi di ossidazione delle nostre cellule, che portano al loro invecchiamento e deterioramento, con tutte le conseguenze del caso (malattie).

Le fibre invece sono molto importanti perchè abbassano la capacità di assimilazione degli altri nutrienti introdotti nella dieta (e quindi sono importanti per chi vuole perdere peso o dimagrire). Ci aiutano anche a smaltire facilmente i rifiuti che si accumulano nell’intestino.

Utile è anche l’azione dei flavonidi contenuti in questi cibi nonché degli antiossidanti, utilissimi a contrastare i radicali liberi.

L’OMS raccomanda di consumare i vegetali per più di 400 gr al giorno, escludendo in parte le patate ed altri tuberi amidacei (topinambur, manioca etc.). Queste quantità raccomandate aiutano a garantire la salute e a prevenire le malattie.                                   

Gli studi epidemiologici hanno evidenziato che l’assunzione di elevate quantità di vegetali è associata ad un basso rischio di malattie croniche; in particolare di malattie cardiovascolari, del diabete e di alcuni tipi di cancro, come ad esempio quelli di bocca, faringe, laringe, esofago, stomaco e polmone.

 

Perché la stagionalità è così importante?

Frutta e verdura sono ormai disponibili tutto l’anno grazie alle coltivazioni in serra e all’importazione dai paesi caldi, ma non possiedono più lo stesso sapore e gli stessi componenti nutritivi di quelle coltivate nel giusto periodo.  Vengono a mancare alcune sostanza nutritive, come ad esempio la vitamina C, il cui contenuto diminuisce drasticamente dopo la raccolta. Passano diversi giorni prima che gli alimenti vengono trasportati a destinazione e a volte devono attraversare mezzo globo e subire numerosi cambiamenti climatici. Per di più fuori dall’Unione Europea sono ancora permesse sostanze da noi vietate (perché considerate tossiche e nocive).

Al contrario frutta e verdure di stagione, oltre ad essere genuine e salutari, non hanno conservanti e costano meno, perché non sono coinvolti i costi relativi alle tasse doganali ed al trasporto.

 

Come scegliere le verdure di stagione?

Questo è un problema che le nostre nonne non avevano, perché in passato sui banconi c’erano solo frutta e verdure di stagione. Invece oggi bisogna sapere quali alimenti sono freschi e quali importati!

Allora può essere utile uno schema da consultare quando si va a fare la spesa.

Per quanto riguarda le verdure, possiamo trovare tutto l’anno aglio, bietole, carote, cipolle, patate, sedani e verze; molto popolari anche i carciofi, che mancano in estate (da luglio ad ottobre); le melanzane si possono trovare dalla fine di giugno all’inizio di novembre, mentre gli asparagi sono prettamente primaverili e gli spinaci sono assenti da maggio ad agosto.

La lattuga e i pomodori, onnipresenti, sono in realtà verdure stagionali presenti da aprile ad ottobre; melanzane e zucchine si raccolgono da giugno a novembre (o dicembre).

 

Come scegliere la frutta di stagione?

Qui la stagionalità è ancora più marcata: a parte limoni, mele e pere, che si trovano quasi tutto l’anno, il resto della frutta si fa molto desiderare!

Le albicocche e le ciliege, ad esempio, che sono disponibili solo a giungo e a luglio, o il cocomero, che resiste fino ad agosto. I cachi si possono assaporare solo a novembre e a dicembre. Le pesche sono ancora reperibili fino alla fine di settembre, mentre l’uva saluta l’autunno e si spinge alle porte dell’inverno. Kiwi e arance sono frutti di stagione molto simile, tanto che mancano dalla prima seconda metà di maggio alla prima settimana di settembre. Le squisite fragole solo in primavera, da marzo a giugno.

 

Come abbiamo visto, frutta e verdure di stagione seguono delle date precise e diversificate. E' meglio osservarle se vogliamo consumare prodotti genuini e benefici per la nostra salute, controllando bene anche la provenienza e scegliendo possibilmente prodotti biologici a chilometro 0 (del proprio territorio).

I moderni sistemi di produzione e conservazione, aggravati dalla "catena lunga" della grande distribuzione, hanno portato a notevoli modificazioni nei confronti di quello che ogni giorno mettiamo sulle nostre tavole. Sicuramente i prodotti hanno un aspetto migliore rispetto a quanto accadeva solo 20 anni fa, ma una buona metà di principi nutrizionali vengono persi! Verdure trattate con fitoregolatori (cioè con ormoni vegetali), peperoni, melanzane e carciofi che paiono un trionfo dell'abbondanza, belli, colorati ed enormi!

Acquistate frutta e verdura che abbiano il marchio "da agricoltura biologica". Vi sono in commercio anche prodotti definiti "organici", "biodinamici" e "da lotta integrata" con tecniche di coltivazione controllate, con l'uso di concimi naturali e la riduzione dei trattamenti parassitari (integrati dall'uso di insetti predatori dei parassiti). Attenzione al termine "verde", che si trova in molte confezioni: non ha alcun significato, è solo pura pubblicità.

 

Per concludere è bene seguire qualche consiglio per mangiare più frutta e verdura.

E’ importante capire che, nell’alimentazione, le abitudini salutari assimilate da bambini predispongono verso uno stile nutrizionale migliore in età adulta. Prima i bambini vengono introdotti alle verdure e più facilmente avranno livelli di consumo più alti in età prescolare. Il consumo è maggiore quando i genitori rappresentano dei modelli positivi ed incoraggiano i bambini a mangiarle. Difficilmente si ottengono dei risultati con pressioni e ricompense, perché molto spesso provocano avversioni anche più forti. Bisogna dare ai bambini una varietà di alimenti, sapori e consistenze, essere pazienti e servire ripetutamente gli alimenti (partendo da piccole porzioni). Inizialmente non piaceranno (per il sapore poco invitante) ma dare il buon esempio ed incoraggiare sono strategie decisamente migliori.

Purtroppo la spesa alimentare si è modificata nel tempo, si scelgono gli alimenti sempre più in base alla disponibilità del portafoglio ed ai messaggi promozionali. Contrastiamo questa tendenza e promuoviamo un processo virtuoso che riporti sulle nostre tavole giuste quantità di alimenti sani, necessari per migliorare la salute ed incentivare l’ecosostenibilità.

Tratto liberamente da un articolo di Alessandra De Angelis

Vi consiglio la visione di questo video

 

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