10/07/17 Storie reali in Gomorra: il caso di Gelsomina Verde

NAPOLI. Se Saviano ha creato un best seller anche Sollima ha fatto un ottimo lavoro, Gomorra ha avuto successo sin da subito e si è affermata come serie post-seriale in tutto il mondo.

Gomorra racconta una storia ricca di colpi di scena nella prima serie e si sofferma sul lato psicologico dei personaggi nella seconda. Nella prima serie, la nona puntata è intitolata “Gelsomina Verde”. Nella puntata vediamo un Savastano creare una forte speculazione su un progetto edilizio a Giugliano e un Ciro che fa di tutto per prendere potere e arruola un nuovo “guaglione” nel clan, Danielino. A lui viene dato l’incarico di uccidere Tonino Russo, uomo fidato del boss Conte, ma a Danielino non viene detta la verità sull’identità della vittima. Il giovane dopo l’omicidio passa del tempo con Manu, la sua fidanzatina 16enne,  in un bar e lì apprende la verità sul conto della sua vittima. Non sa cosa fare, teme per la sua vita ma lascia Manu lì nel bar rassicurandola che più tardi passerà un amico, il giovane Bruno e lui scappa per nascondersi. Nel frattempo, Ciro, fingendosi Bruno riesce a farsi credere dalla ragazza e si scaglia su di lei in modo atroce, uccidendola, per farsi dire dove fosse Danielino..

La storia di Manu riprende quella di Gelsomina Verde, uccisa a soli 22 anni, nel bel mezzo della prima faida di Scampia, nel 2004 precisamente. La colpa della ragazza fu essere stata legata sentimentalmente a Gennaro Notturno, entrato anni dopo a far parte degli scissionisti quando la relazione tra i due già era conclusa. L’omicidio violento della ragazza ha scosso l'opinione pubblica, alla fine il corpo della ragazza fu bruciato per nascondere le atroci torture subite come si vede nella scena in cui Ciro appicca il fuoco e brucia il corpo di Manu.

Gomorra riprende la storia di una vittima di camorra, un innocente vittima di quella Faida che da gennaio 2004 fino alla morte della ragazza, contava già 115 morti tra città e provincia. Nel procedimento penale che si è concluso il 4 aprile 2006 con la condanna all'ergastolo di Ugo De Lucia ritenuto l'esecutore materiale e la condanna ad anni sette e mesi quattro di reclusione Il boss Pietro Esposito.

Il 13 dicembre 2008, Cosimo Di Lauro,  è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Gelsomina Verde, perché ritenuto mandante dell'omicidio, l'11 marzo 2010, lo stesso Di Lauro, pur non ammettendo la responsabilità del delitto, ha risarcito la famiglia di Gelsomina Verde con la somma di trecentomila euro. Il dicembre del 2010, è stato assolto dall'accusa di essere il mandante dell'omicidio. 

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