09/11/18 (53) Tutte le Terapie Naturali

Negli articoli precedenti abbiamo compreso che le terapie naturali sono un insieme di tecniche, studi e pratiche che muovono l’individuo verso una cura e una presa di coscienza di sé e del proprio essere. Ciò significa che vengono prese in considerazione tutte quelle possibili cure che non appartengono alla medicina tradizionale ma spaziano in altri orizzonti del sapere: molti di questi sistemi di cura hanno origine millenaria, altri sono di più recente scoperta ed utilizzo, ma quasi tutti hanno in comune una visione dell'uomo come entità indivisibile, presa nella sua totalità e che non separano la mente dal corpo. Da una parte c’è quindi la medicina ufficiale, scientifica, occidentale; dall’altra parte ci sono le medicine non convenzionali, quelle che negli Stati Uniti vengono raggruppate sotto la sigla CAM, Complementary and Alternative Medicine.

La Medicina complementare è una forma di medicina che fa uso di sistemi di diagnosi, cura e prevenzione volti a ripristinare l’equilibrio e la salute dell’individuo, nel rispetto della sua globalità, intesa come unità psico-fisica inserita in un contesto sociale. Analogamente, si parla di Medicina integrativa che usa sia pratiche tradizionali che alternative. E’suddivisa in varie discipline, che appunto fanno da complemento alla medicina convenzionale utilizzando una serie di metodi, che consentono l’espressione di un reale pluralismo di approcci scientifici. Le più diffuse sono l'omeopatia, la fitoterapia e i Fiori di Bach (di cui abbiamo già parlato) ma vi sono anche l'agopuntura, svariate terapie manuali tipo la riflessologia, la dietoterapia, l'omotossicologia, il Reiki, l'ipnosi ed altri ancora.  

Vediamoli dunque nel dettaglio:

    Art Therapy comprende più arti ricreative: colorare dei disegni, la danza, la lettura, fare teatro, fare musica... ma di sicuro colorare è l'arte più immediata e diffusa perché non richiede particolari abilità o competenze. Qualche anno fa si diffuse il mandala: il disegno a figure geometriche simmetriche disegnato dai monaci tibetani come mezzo di meditazione che ha conquistato anche i più laici fra gli occidentali, come mezzo per rilassarsi e calmare la mente. Già lo psicoanalista Carl Jung nei primi anni del XX secolo aveva notato che colorare il mandala aveva dei benefici visibili sul piano psichico, perché aveva la capacità di calmare la mente delle persone. Ai giorni nostri è consigliato soprattutto ai bambini con problemi di autismo e di disturbi dell'attenzione. Ma al di là del mandala, anche colorare un disegno è un grosso aiuto come terapia per il ripristino del benessere. Negli Stati Uniti ad esempio esistono veri e propri terapeuti specializzati in arte terapia: le arti vengono usate come mezzo per curare la persona. Attraverso il disegno da colorare, per esempio, il terapeuta ha la possibilità di capire molto della persona che ha davanti a seconda dei colori che utilizza o del disegno che preferisce. Mentre si colora si “lavora” sulle emozioni che creano problemi: questa tecnica ha dato persino ottimi risultati nelle cure contro la depressione. Il cervello entra in uno stato simile a quando si medita, quindi è in grado di far emergere pensieri nascosti, aumenta la consapevolezza! La mente diventa più acuta, più lucida ed è in grado di portare ordine nel nostro disordine interiore. Si attiva una connessione profonda con le nostre emozioni, si rimane concentrati sul momento presente, è un valido aiuto nelle terapie riabilitative di malattie fisiche, è uno strumento di sostegno per malati di cancro o malati terminali e cardiopatici, fornisce un valido strumento psicologico sia ad adulti che a bambini in casi di lutti, separazioni, insuccessi scolastici e lavorativi, depressione.Bastano 15 minuti al giorno, fatto almeno una volta a settimana, per cominciare ad avere i primi segnali di cambiamento e miglioramento.

   Aromaterapia: l’utilizza le essenze aromatiche, dette anche oli essenziali o oli volatili, per il raggiungimento del benessere, per prevenire la malattia o per la cura di affezioni morbose. E’ quindi una pratica olistica che agisce su processi fisici, mentali e spirituali attraverso l'uso di essenze non oleose, concentrate in alcune zone delle piante officinali: fiori, resina, corteccia, radici, buccia, foglie e frutti. Questi olii sono frazioni volatili ottenute dalle piante tramite distillazione in corrente di vapore. Il trattamento del corpo mediante oli aromatici risale almeno al 2000 a.C. Nella Bibbia, è citato l'uso di piante medicinali e di essenze, sia a scopi religiosi che per la cura di malattie. Nel Medioevo i profumieri si distinsero grazie alle proprietà antisettiche di tutti gli oli essenziali. I risultati terapeutici conseguiti grazie agli olii essenziali dissiparono l’interesse per i trattamenti naturali fino al XX secolo, periodo in cui si rinnovò l’interesse per la natura e le sue potenzialità intrinseche. D’altro canto, ci sono anche delle controindicazioni per gli oli. Essendo sostanze molto forti e potenti, possono condurre a reazioni allergiche, a danni al sistema renale, effetti allucinatori, convulsioni, irritazioni, rossore, prurito, fino addirittura allo shock. Tuttavia l’aromaterapia, è disciplinata in 26 dei 27 Paesi europei: solo in Italia siamo ancora a livello di bozza di legge.

   Bioenergetica: è una disciplina olistica che scioglie i blocchi energetici e consente l'integrazione tra corpo e mente. Si definisce come una tecnica psicocorporea che utilizza modalità respiratorie, specifici esercizi fisici, posizioni e contatti corporei, associati a un’analisi psicologica e caratteriale del soggetto. Consente l’integrazione tra corpo e mente, aiutando il soggetto a sciogliere i blocchi energetici e i meccanismi difensivi creatisi a livello fisico e psicoemotivo, causa di molte inibizioni. Ideata da Alexander Lowen la bioenergetica si focalizza sul disturbo psicologico e sulla sua manifestazione fisica, ossia su fattori evidenti nell’aspetto corporeo, nella postura e negli atteggiamenti. Il suo scopo è quello di rilassare le contrazioni muscolari permettendo così di far affiorare alla coscienza le emozioni che hanno provocato questi blocchi e di restituire alla persona uno stato di naturale carica energetica. Lowen era allievo di Whilhelm Reich (padre storico delle terapie incentrate sul corpo) neuropsichiatra austriaco, nonché allievo di Sigmun Freud, che elaborò le scoperte della psicoanalisi, definendo il concetto di energia orgonica, una modalità di energia vitale che trova la sua massima espressione nella sessualità, scorrendo liberamente lungo tutto il corpo. Stando a Reich, la capacità di desiderare e di godere viene spesso repressa da pressioni esterne e attraverso pressioni interne intrapsichiche, sotto forma di angoscia, inibizioni e blocchi. Queste modalità difensive sono costituite a livello fisico da rigidità corporee (corazza muscolare) e a livello psicologico da atteggiamenti caratteriali e dalla mancanza di contatto emozionale. Lowen, allievo di Reich, riprese il concetto di energia vitale e sviluppò la terapia bioenergetica, servendosi di alcune posizioni fisiche in grado di allentare le tensioni e i blocchi. 

   Campane Tibetane: Si definiscono campane ma in realtà sembrano delle ciotole di varie dimensioni - infatti in inglese si chiamano "tibetan bowls" - generalmente di color ottone, che vengono fatte risuonare con una specie di legno cilindrico che ricorda il pestello del mortaio. Detto così sembra riduttivo: in realtà questi oggetti dalla foggia estremamente semplice nascondono antichissime origini e potenzialità. E’ infatti un antico strumento musicale originario della cultura sciamanica del Tibet pre-buddista che fa vibrare, grazie a percussioni e sfregamenti, il suono Om, mantra dell'infinito. Le migliori campane tibetane sono composte da un lega che include i sette metalli planetari: argento, ferro, mercurio, stagno, rame, piombo e oro. Questecampane statiche si possono usare sia per la meditazione sonora, che per rituali particolari o per finalità terapeutica, come la pratica del massaggio sonoro insegna. Vibrando a una particolare frequenza, vanno a riportare equilibrio laddove è venuto a mancare. Blocchi energetici, somatizzazioni profonde, comunicazioni interrotte: ecco che le campane tibetane possono giovare a chi ha necessità di ritrovare il proprio equilibrio psico-fisico. Grazie a questi strumenti ancestrali, si possono riscontrare risultati sotto vari aspetti: mente più serena, miglioramento del sonno, metabolismo e digestione che si riequilibrano, le emozioni che fluiscono liberamente, lo spirito disteso e sollevato.  

    Chiropratica: riconduce i problemi strutturali del corpo a squilibri tra articolazioni e nervi e in particolare quelli che implicano la colonna spinale, che sono in grado di generare disfunzioni del nostro organismo, specialmente al sistema nervoso centrale e periferico. Il midollo spinale, maggiore via di comunicazione del sistema nervoso, trasmette gli ordini impartiti dal cervello al resto del corpo. Un disturbo a livello della colonna può interferire con i nervi che fuoriescono da questa. Il termine per questo disallineamento o blocco viene definito ‘sublussazione’. Questa può dar luogo a vari sintomi quali mal di schiena, dolore alla cervicale, cefalea, dolori alle spalle, parestesia agli arti, sciatalgie e diversi altri disagi, più o meno gravi. Tali sintomatologie possono essere causate da questo ‘schiacciamento’ o interferenza con i nostri nervi al momento dell’uscita dalla colonna, irradiandosi verso il resto del corpo. La differenza principale che distingue la chiropratica dalle altre professioni sanitarie è rappresentata dalla cosiddetta manovra di aggiustamento. Punto fondamentale è la concezione secondo la quale il ripristino del corretto stato della colonna è in grado di condurre il corpo all’auto-guarigione. Nata negli Stati Uniti sul finire del XIX secolo, oggi è uno dei metodi di cura naturale più diffuso al mondo, terza professione sanitaria negli Stati Uniti per numero di praticanti. La cura chiropratica agisce positivamente sui disturbi all’apparato muscolo-scheletrico, disturbi comuni causati da microtraumi, stress ed errato stile di vita. La manipolazione chiropratica allevia gli stati di dolore, consentendo l’abbandono di terapie farmacologiche.

    Comunicazione Efficace: è ancora oggi una competenza che sfugge alla maggior parte delle persone e anzi, quello che accade nel dialogo è la prima causa di difficoltà, crisi e stress. Se dovessimo cercare il problema principale delle relazioni odierne, non potremmo che indicare l’eccesso di comunicazione. Da sempre il segreto del comunicare bene risiede nel sottrarre. Si vuole dire una cosa importante? Vengono in mente tante cose a essa collegate e allora si fanno premesse, si fa un exursus e nel frattempo l’attenzione dell’altro si riduce insieme all’interesse, il nucleo del discorso si sfrangia e il messaggio non giunge a destinazione. Bisogna fare come gli scultori, che tolgono tutto il marmo che non serve e lasciano, con abilità, quello necessario nella forma desiderata. Ciò vale in coppia, nelle amicizie, nella vita sociale: per trasmettere le cose importanti dobbiamo togliere, sfoltire. E allora osservare la propria comunicazione significa centrare l’attenzione su se stessi e non più sull'altro. Si tratta di un vero e proprio “viraggio” dall'esterno all'interno, che ci pone in una posizione che è insieme di estraneità e di presenza consapevole e si arriva ad essere presenti a se stessi e all'altro, sospendendo ogni giudizio. Si impara anche ad ascoltare il dialogo interiore, ponendo attenzione alle cose che vogliamo realmente. Siamo spesso in preda ad una ruminazione mentale, alimentando pensieri e emozioni negative, rabbiose o addirittura catastrofiche. Il pensiero interiorizzato occupa una gran parte della nostra vita mentale e può essere utile o causa di stress e di molta sofferenza! Dunque parlare e pensare fra sé e sé e in modo costruttivo è di primaria importanza. E’ un’operazione funzionale se la gestione dei pensieri e delle emozioni porta alla risoluzione dei nostri problemi, invece di sentirci impotenti con un monologo interiore che subiamo passivamente, ripensando continuamente agli episodi verso i quali ci sentiamo inermi. Il primo aiuta a reagire, il secondo annichilisce le nostre capacità critiche e di fronteggiamento verso eventi difficili da gestire.

   Costellazioni familiari: sono una delle varie espressioni della psicologia fenomenica e sistemica, la cui scoperta è legata alla personalità di Bert Hellinger, filosofo, teologo, pedagogista e psicoterapeuta tedesco. Come lo stesso studioso ha affermato, spesso la vita di ognuno di noi è condizionata da sentimenti e destini che non sono davvero propri e personali, ma che derivano da nodi rimasti tali, grovigli non sciolti, garbugli e irretimenti del sistema-famiglia che ancora ci condizionano e che si possono portate alla luce grazie al processo delle costellazioni familiari. Iniziare il percorso delle costellazioni familiari significa anzitutto voler provare un’altra strada per liberarsi da malattie gravi, depressione oppure semplicemente per cercare di dare un la alla risoluzione di problemi sul lavoro o sentimentali, a cui non si riesce ad andare a capo. Questi irretimenti, che si manifestano sottoforma di disturbi fisici o psichici, condizionano la vita di ognuno, rendendo le persone prigioniere, come se fossero ingarbugliate dentro a una lunghissima rete che un peschereccio si sta trascinando dietro da anni. Si organizza quindi una rappresentazione, quasi una recita, che ci aiuta a capire i legami nascosti, i segreti, gli “irretimenti” che ci provengono, spesso inconsciamente, dalla famiglia

   Cristalloterapia: è una terapia naturale usata fin dalle più antiche civiltà orientali e occidentali. Le pietre possono funzionare come un accordatore di strumenti: con un lavoro delicato, lento e graduale, sono in grado di entrare in sintonia e di interagire con gli strati più sottili del nostro campo energetico, “scambiando” le proprie note con le nostre e aiutandoci a riportare in equilibrio una disarmonia interiore o bassa frequenza. Il più antico trattato sulle virtù delle pietre a nostra disposizione è Sulle rocce del filosofo greco Teofrasto (371-287 a.C.), a cui fa riferimento anche Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.) nella sua Naturalis Historia. In genere sentiamo un particolare richiamo quando osserviamo alcune pietre rispetto ad altre: non è una questione di gusto, ma una scelta intuitiva, siamo attratti dalle pietre con cui siamo in sintonia perché rispecchiano la nostra frequenza di base oppure “percepiamo” che per lavorare su noi stessi e per trovare o mantenere l’armonia abbiamo bisogno proprio dell’energia di quella pietra, perché ci completa o ci compensa. Ci sono vari metodi per usare le pietre e favorire con esse il riequilibrio energertico dell’individuo:

1) Contatto prolungato: la pietra è portata sempre con sé per lunghi periodi a contatto diretto con la pelle ed è indossata ad esempio come ciondolo o braccialetto.                                                         

2) Applicazione temporanea: la pietra è periodicamente appoggiata sulla parte del corpo da trattare.                                                                                                                                                    

3) Meditazione: con la pietra indossata o in mano, ci si concentra attraverso il respiro o la visualizzazione.                                                                                                                                          

4) Collocazione nell’ambiente: le pietre con un ampio raggio d’azione (quindi di dimensioni abbastanza grandi, come le druse) possono essere collocate nell’ambiente in cui vive la persona.

    Cromoterapia: o terapia del colore, è un metodo terapeutico che usa le vibrazioni cromatiche per ristabilire un equilibrio energetico alterato. E’meglio utilizzata come terapia di supporto o affiancamento insieme ad altri metodi naturali. Molti professionisti della cromoterapia sostengono che qualsiasi squilibrio può essere riconducibile alla mancanza di un colore specifico nel sistema umano, volta a ripristinare appunto gli squilibri interiori mediante applicazione di luce colorata al corpo. Era un metodo conosciuto e adoperato anche nei tempi antichi. Pitagora, 2.500 anni fa, applicò il colore chiaro terapeuticamente, dopodichè sono stati utilizzati sali colorati per trattare i disturbi di vario genere sia in Egitto, sia in Cina, sia India. Il precursore della cromoterapia moderna fu senza ombra di dubbio Niels Finsen della Danimarca. Dopo la scoperta del 1877 dell’azione battericida dell’energia solare ultravioletta, Finsen studiò la possibilità di sostenere la guarigione delle ferite con una luce visibile. Successivamente utilizzò la luce rossa per inibire la formazione di cicatrici del vaiolo e, nel 1896, fondò un Istituto Luce (ora Istituto Finsen di Copenaghen) per il foto-trattamento della tubercolosi. Nel 1932, Gerrard e Hessayg due psicologi californiani, hanno scientificamente provato che “la luce rossa”ha un potere stimolante sugli esseri umani.

Significato dei colori:

ROSSO: Simbolo di calore, fuoco e rabbia 

ARANCIO: Simbolo di prosperità e orgoglio

VIOLA: Simbolo emozionale

GIALLO: Simbolo di gioia e felicità

PORPORA: Simbolo del calore

VERDE: Simbolo dell'armonia

BLUE: Simbolo della profondità.

    Dietologia: è un settore della scienza dell’alimentazione che si occupa degli effetti della nutrizione sul metabolismo dell’organismo umano, esaminandone le varie implicazioni. La dietologia studia nello specifico la distribuzione e la combinazione degli alimenti più adatti, il numero e il ritmo dei pasti, incluse le modalità di cottura, tenendo conto delle caratteristiche fisiologiche, ma anche eventualmente patologiche del paziente. L'obiettivo della dietologia è quello di salvaguardare il mantenimento del miglior stato di benessere possibile dell'uomo, garantendo una nutrizione equilibrata e soprattutto adeguata al suo fabbisogno. Si procede quindi partendo da una visita preliminare dal dietologo allo scopo di determinare il proprio fabbisogno energetico e per modificare o regolare il proprio stile di vita alimentare.

    Fisiognomica: è una disciplina pseudoscientifica individua i caratteri psicologici e morali di una persona analizzando l’aspetto del viso. Nella medicina tradizionale cinese il viso veniva considerato una vera e propria mappa per leggere i potenziali disturbi, gli apparati deboli, la tendenza a vari tipi di patologie e ogni tratto rappresentava un "indizio". Dagli occhi, dalla bocca, dalle sopracciglia si poteva evincere quali fattori climatici, dietetici, sessuali, emozionali fossero peculiari in senso dannoso e in senso curativo per la persona.

     Idroterapia: insieme di pratiche della medicina alternativa volte a curare particolari disturbi attraverso l’uso dell’acqua. L’Idroterapia si serve in particolare degli stimoli termici, meccanici e chimici che l’acqua induce sul corpo umano. La storia dell’idroterapia ha inizio con i medici egizi, ma anche i Greci usarono l’acqua per scopi terapeutici e i Romani elevarono il valore dell’acqua mediante le terme e le installazioni balneari. I benefici terapeutici dell’acqua sono molteplici. L’acqua fredda, restringendo i vasi sanguigni, consente di ridurre le infiammazioni e le congestioni. Alternando l’acqua fredda a quella calda, si ottiene la stimolazione della circolazione sanguigna. L’acqua calda è in grado di ridurre la tensione muscolare e aumentare la sudorazione, permettendo l’esplusione di tossine. L’idroterapia è una specifica forma di cura e per questo motivo non tutti i soggetti vi si possono sottoporre. Infatti l’Idroterapia, in alcune applicazioni, è sconsigliata per i malati di cuore e per che coloro che soffrono di pressione alta. L’idroterapia è inoltre sconsigliata per i bimbi fino a due anni di età, i malati mentali e le donne incinte. Stesso discorso vale per i tubercolitici polmonari e gli anziani con arteriosclerosi. Tra le diverse tecniche usate dall’Idroterapia vi sono le spugnature e gli impacchi, le docce, i bagni caldi o freddi, i vapori, le saune, i massaggi con ghiaccio e forme di terapia che forniscono supporto ad altre terapie in corso.

     Iridologia: è una disciplina olistica che permette di conoscere a fondo sè stessi e lo stato di salute del proprio organismo attraverso lo studio degli occhi. Si basa sul presupposto che l'iride, la parte colorata dell'occhio, rappresenti una mappa che riproduce al suo interno tutto il corpo umano, la sua anatomia, il suo stato di salute e, soprattutto, le sue funzioni. Le sue origini sono antichissime: cinesi, egizi, caldei, esseni, ebrei e greci, ricavavano infatti informazioni diagnostiche dall'osservazione degli occhi. Oggi è una delle tecniche di indagine più utilizzate dai naturopati con la quale possono scoprire le condizioni di salute di tutto il soggetto, a partire dal quadro fisico ma anche psico-emozionale. L’occhio è per questo considerato un mezzo importantissimo per osservare dall’esterno quello che succede dentro il corpo umano. Attraverso l’iridologia non si fa diagnosi, non essendo essa una tecnica diagnosticha, che è invece propria del medico, ma si fanno constatazioni sulla salute, considerando gli attuali processi in atto, gli stati infiammatori e congestioni che possono esistere ma anche lo stato di intossicazione organica e a carico di quale organo o apparato viene riscontrata. Si indaga quindi sulle alterazioni degli umori nonché sugli squilibri del sistema nervoso.

     Ipnosi: è una tecnica psicosomatica, che coinvolge corpo e mente ed è veicolata attraverso gli occhi. Esistono diversi tipi di ipnosi e la sua applicazione è molto antica e si va perdendo nelle pratiche dei riti più remoti della Terra. Il campo di azione della pratica ipnotica è molto vasto, così come può curare disturbi che vanno da malattie psicosomatiche, allergie, a sintomi propriamente fisiologici, fino alla possibilità di attenuare sofferenze fisiche o il dolore. In pediatria è sempre più studiata, per aiutare i bambini in disturbi come l’onicofagia, ovvero il mangiarsi le unghie, i difetti dei linguaggio, la suzione dei pollice. Non va dimenticato che sedute ipnotiche sono altresì efficaci nel curare dipendenze quali alcolismo o dipendenza da droghe e da fumo. Ugualmente efficace può essere per i disturbi alimentari, spesso si è sentito parlare di ipnosi per dimagrire o per regolare l'assunzione del cibo. In psichiatria viene costantemente sperimentata contro la depressione. Anche le malattie della pelle e le eruzioni cutanee, molto spesso simbolo di disagi più profondi, possono trarre grande beneficio. Talvolta si crede all'Ipnosi come ad una soluzione magica: ci si vorrebbe sdraiare sul lettino del terapeuta per essere "aggiustati", ma forse, in un percorso terapeutico, non è tutto così semplice. La “magia” dell’ipnosi è efficace nella misura in cui tra terapeuta e paziente si stabilisce un legame empatico, di fiducia.

      Kinesiologia: rappresenta un metodo finalizzato alla diagnosi e alla cura di una serie di malattie mediante l’analisi della forza e del tono muscolare di un soggetto grazie a un test appropriato che controlla anche la reattività del sistema nervoso. L'obiettivo è riportare equilibrio tra la condizione strutturale, quella psicologica e l’aspetto biochimico. Non ci si focalizza sui sintomi specifici, ma corregge gli squilibri in tutto il sistema, incoraggiando mente e corpo a guarirsi da soli. Se effettuata da un professionista certificato, si può rivolgere a tutti non presentando particolari controindicazioni o effetti collaterali. Si rivela efficace nel settore delle intolleranze alimentari, dei disturbi digestivi, dei problemi metabolici e intestinali, dello stress, dell’ansia, dei disturbi dell’attenzione e della memoria e, ovviamemente, dei dolori muscolari e delle alterazioni osteoarticolari di vario tipo. 

      Massaggio cranio sacrale: è una tecnica olistica che l’operatore attua tramite un tocco leggero sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale di un soggetto, al fine di stabilire un contatto con il ritmo cranio sacrale della persona, per stimolarlo e assecondarlo. Mediante leggere manipolazioni, quasi impercettibili per il paziente, questo massaggio è in grado di intervenire sull’intero organismo. L’operatore interagisce con l’impulso ritmico craniale, una componente fisiologica che, grazie al liquor encefalorachidiano, comunica con il sistema nervoso centrale. Agli inizi del Novecento, il dott. Calvin Cottan ipotizzò l’esistenza di un movimento all’interno del cranio. La scoperta del sistema cranio-sacrale è da attribuire all’osteopata William Sutherland, almeno per ciò che concerne la teoria. La sperimentazione pratica fu possibile più tardi, nel 1975, quando il dott. John Upledger, chiarì empiricamente la natura semirigida del cranio, capace di micromovimenti misurabili.Questa terapia è idonea in molti casi nella cura del mal di schiena, della sciatalgia, dei traumi da parto, colpi di frusta, emicranie, scoliosi, vertigini e problemi dell’articolazione mandibolare, è in grado di riequilibrare la postura, i muscoli, l’apparato gastroenterico e di migliorare la respirazione. Il massaggio agisce profondamente sul sistema nervoso, influenzando il sistema ormonale e quello immunitario, favorendo l’armonia degli stati psicologici ed emotivi, stimolando uno stato di benessere. E’una terapia delicata e sicura, viene spesso consigliata in circostanze considerate rischiose, come gravidanza, dopo un’operazione o incidenti. 

       Massaggio Shiatsu: è un metodo di digitopressione giapponese, una tecnica piena di significato e potenzialità, vicini a quelli che stanno alla base del massaggio antico, dell'agopuntura, dell'osteopatia e della chiropratica. Si tratta di un vero e proprio trattamento dove tecnica, conoscenza e intuizione dell'operatore si uniscono. Shiatsu letteralmente significa "pressione" (atsu), che viene effettuata con le dita (shi), le mani, i gomiti e le ginocchia su determinati punti per riequilibrare l'energia (ki) lungo i meridiani. La tecnica del massaggio risale al XX secolo e si basa sulla concezione energetica tipica della medicina tradizionale cinese. ll massaggiatore lavora sui meridiani lungo i quali scorre il ki. L'individuo da trattare può accusare uno stato di malessere in una zona dove c'è un eccesso di ki, o in una zona dove invece l'energia è carente. Allora si agisce sui meridiani dell'agopuntura che sono 12. Il massaggiatore preme il meridiano in un punto, verrà stimolata quella particolare zona, ma anche tutto ciò che si trova lungo quel meridiano. Le manovre principali eseguite sono la pressione e lo stiramento praticate con mani, gomiti, ginocchia e piedi. Una seduta solitamente dura circa un'ora. La tecnica lavora sull'armonia globale della persona in profondità. Ha buoni effetti sull'ansia e lo stress, riduce i sintomi tipici della depressione. Può essere un'alternativa o un aiuto nel caso di: problematiche legate alla testa, al collo e al dorso, irrigidimento delle articolazioni, contratture ansiogene da attività sportiva o lavorativa. Lo Shiatsu non va praticato sulle persone con malattie contagiose, problemi seri al cuore, polmoni, reni, fegato, emorragie, ulcere, cancro, fratture.

       Massoterapia: è un'antica forma terapeutica che consta di un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per poter lenire dolori muscolari o articolari, allentare tensioni e affaticamento muscolare, per tonificare il volume di alcuni tessuti e ovviamente va anche a migliorare il benessere psichico del soggetto. Apporta benefici all'intero organismo come, ad esempio, miglioramenti alla circolazione sanguigna e linfatica, relax muscolare, benessere e distensione. Le prime testimonianze relative al massaggio terapeutico risalgono ai tempi della Grecia classica: pare che Ippocrate lo praticasse per combattere i disturbi legati all'età avanzata. Il massaggio terapeutico si è poi diffuso in ambiente militare e sportivo. Oggi esistono quattro correnti principali che si originano da questa tecnica: metodo svedese, metodo tedesco, metodo francese e chiromassaggio spagnolo. Questo tipo di medicina olistica riabilitativa e preventiva viene effettuata tramite massaggio a nudo, con l'utilizzo delle mani e con oli, creme, talco, leggere stoffe o altri prodotti e strumenti ideali per la cute da trattare. Si possono suddividere le diverse tecniche di massaggio in: sfioramento, sfregamento, frizione, impastamento, pressione, percussione e vibrazione. Ognuna di queste manovre ha la sua specifica funzione, dal rilassamento alla cura di edemi o difetti vascolari con relativo miglioramento. La massoterapia si concentra spesso su schiena e collo, rispettivamente con la massoterapia lombare e la massoterapia cervicale. La massoterapia può essere molto funzionale per chi soffre di cattiva circolazione del sangue e linfatica, per chi ha contratture muscolari o semplicemente vuole apportare rilassamento all'organismo. Anche la massoterapia ha delle controindicazioni, quindi meglio sempre sentire il parere di un medico ed evitarla nel caso di: febbre, malattie infettive, primi mesi di gravidanza, pressione alta, infiammazioni, fratture ossee, problemi della pelle come rash cutaneei, ferite, lividi, vesciche, ustioni o malattie delle vene come tromboflebiti e flebotrombosi.

        Medicina Antroposofica: rappresenta un ampliamento della medicina convenzionale, che insiste su una partizione dell’uomo in tre poli: quello neurosensoriale, quello del ricambio e quello ritmico. L’origine delle malattie risiede nello squilibrio tra queste componenti. In una visione olistica, la medicina antroposofica mira a correggere l’equilibrio alterato del paziente nella sua totalità, stimolando la capacità di reazione internata nel suo organismo. Il malato è considerato nella sua unicità e va aiutato a progredire nel suo sviluppo spirituale. La medicina antroposofica si avvale di sostanze naturali, suggerimenti dietetici e strategie terapeutiche: euritmia, pedagogia, balneoterapia e terapie fisiche manuali e artistiche (la pittura, il disegno, il canto, la danza o il modellismo permettono al soggetto di ispirarsi alle leggi primordiali della natura e trovare la via della guarigione.) Ideatore della medicina antroposofica è Rudolf Steiner, eclettico personaggio austriaco vissuto alla fine del XIX secolo. La sua opera teorica viene ripresa da Ita Wegman, sua allieva, che nel 1920 si impegna a promuoverla all’interno delle strutture cliniche ed educative. Oggi, la medicina antroposofica viene integrata nei sistemi sanitari pubblici o in ambulatori e centri terapeutici come ampliamento delle pratiche mediche convenzionali.  Non vi sono particolari controindicazioni. 

        Medicina Ayurvedica: è nata in India circa 6000 anni fa e si basa sullo studio delle tre forze vitali responsabili delle funzioni psicologiche e fisioligiche dell’organismo, definite dosha. A differenza dei sistemi di medicina che intervengono quando insorge la malattia, nella medicina ayurvedica è l’individuo sano che va curato, in modo che viva a lungo e non sperimenti mai la malattia. La diagnosi dello stato di salute avviene attraverso l’analisi della lingua e la misurazione energetica del polso. A seguito della diagnosi, il medico ayurvedico indica modalità di depurazione del corpo.  “Conoscere la vita” (ayurveda) significa capire che l’uomo, costituito da corpo e mente, sensi e anima, essendo parte integrante della natura al pari di tutte le forme viventi, è sottoposto alle sue leggi anche per quanto concerne salute, malattia, guarigione e morte. Per la medicina ayurvedica, dunque, equilibrio tra uomo e ambiente significa salute, mentre squilibrio sta per malattia. In ciascun individuo, queste forze sono presenti in combinazioni sempre diverse. I rimedi ayurvedici si preparano in base alle differenti forze vitali esistenti in ogni individuo. Possono essere preparati farmaceutici di origine animale e vegetale, provvedimenti dietetici e comportamentali, meditazione e yoga e massaggio ayurvedico. I quattro scopi principali: prevenire le malattie, prendersi cura della salute, mantenere lo stato di salute e promuovere la longevità di un individuo. La medicina ayurvedica dunque consente benefici relativi a rilassamento, miglioramento della qualità della vita, della respirazione, dell’alimentazione e della pace interiore. Vi sono anche delle controindicazioni, soprattutto relativa alla tecnica del massaggio ayurvedico, da non praticare in caso di febbre, problemi cardiaci e intestinali gravi, gravidanza, infiammazioni cutanee e muscolari e vene varicose. 

       Medicina Psicosomatica: rappresenta una precisa branca della medicina che mette in stretta relazione la mente con il corpo, o meglio la sfera emozionale e affettiva con il disturbo, cercando di individuare e comprendere l’influenza e la portata che un’emozione è in grado di esercitare sul lato fisico. La terapia consiste pertanto nel proporre al soggetto tutta una serie di utili informazioni finalizzate a renderlo capace di interagire con il proprio corpo. Si utilizzano diverse tecniche. Spesso, i blocchi emotivi vengono tirati fuori dal paziente mediante pratiche artistiche, come danza o canto. C’è chi utilizza l’ipnosi, chi i colori, chi l’aspetto relazionale, una pluralità di approcci che ricercano le cause delle malattie e consentono all’organismo di ristabilirsi da solo, con effetti di lungo periodo. In cima alla scala delle priorità della medicina psicosomatica vi è il miglioramento di tutto il metabolismo tramite l’uso di moderne metodologie di disintossicazione, depurazione, stimolazione immunitaria e di altre terapie di attivazione, con conseguente diminuzione della sintomatologia.

       Medicina Quantica o Quantistica : si interessa dell’energia vitale, considerata come veicolo essenziale di trasmissione e coesione delle corrette informazioni, sotto forma di frequenze, dalle quali dipende tutta la nostra vita. Nel campo della medicina bioenergetica, la medicina quantica interagisce con l’attività di strutture quali atomi, molecole, cellule, tessuti, organi e sistemi. L’energia vitale è contenuta in ogni cosa e quando il suo flusso viene perturbato, per diverse motivazioni (siano esse fisiche o psichiche) si riscontra un’alterazione che da luogo a sintomi e disturbi. La terapia che si utilizza si caratterizza per essere precisa, indolore e non invasiva; riscuote consensi nell’ambito delle cure organiche, sistemiche, psico-mentali, ormonali, del dolore, nelle parassitosi, nelle allergie e nelle intolleranze alimentari. È importante sottolineare che la medicina quantica dev'essere costantemente integrata con una corretta alimentazione e con tecniche della medicina naturale. Si rivolge a tutti, considerando che l’uomo è come un circuito elettrofisico, e a seconda del tipo di squilibrio personale, l’alterazione di frequenze crea la malattia di un organo anziché di un altro.

       Medicina tradizionale cinese: spesso viene abbreviata nelle sigla MTC, è uno dei corpus medico-filosofici più antichi e più affascinanti del mondo. È una disciplina olistica molto complessa e distante dalle nostre concezioni culturali, ma che ha comunque fatto breccia nell’interesse dell’Occidente, da molto tempo a questa parte. In maniera riduttiva, i concetti cardine della medicina tradizionale cinese sono: il Qi, il Tao, il rapporto fra Yin e Yang, i cinque elementi e le relative fasi e i meridiani. Tutte questi fattori sono in correlazione tra loro in una molteplicità di soluzioni differenti. Lo stato di malattia proviene dalla perturbazione dell’equilibrio energetico. Se la prevenzione del soggetto e del medico non sono state sufficienti a ripristinare lo stato di benessere, la medicina tradizionale cinese può intervenire tramite diverse terapie, tra cui le più note sono la farmacologia cinese, l'agopuntura, il massaggio e la ginnastica medica, nelle forme note come Qi gong e Tai chi chuan. Alcune forme terapeutiche della medicina tradizionale cinese vengono di sovente abbinate alle terapie tradizionali

       Meditazione: è una parola che deriva dal latino meditatio, e significa "riflessione". Riunisce in sé concetti come preghiera silenziosa, unione con se stessi, percorso evocativo, momento di riconciliazione. La meditazione è in sostanza un metodo per conoscersi a fondo e lavorare con sé stessi che si pratica entrando in uno stato di profonda pace interiore che si verifica quando la mente è calma e silenziosa. La meditazione favorisce il benessere psicofisico perché va a toccare corde profonde dell'essere.

        Metagenealogia: Questa disciplina suggerisce di intendere la malattia come una mancanza di bellezza e di coscienza e che la guarigione consista nel divenire autenticamente consapevoli delle dinamiche del proprio clan famigliare al fine di poter vivere, creare, essere e amare consapevoli e liberi dai tranelli, pregiudizi, deviazioni e blocchi che appartengono alle generazioni precedenti e che rivivono nella storia presente della persona. In maniera del tutto inconsapevole, i genitori, i nonni, gli avi, lasciano in eredità ai discendenti problemi non risolti, traumi non elaborati, segreti indicibili, fallimenti, colpe o ingiustizie. I sintomi psicosomatici, le malattie, i comportamenti ripetitivi che possono condurre a drammi, suicidi, fallimenti, incidenti, sono connessi a ripetizioni di destini e di relazioni con le diverse generazioni dello stesso clan familiare. La metagenealogia di Jodorowsky è quindi un metodo di analisi dell’albero genealogico con ideologie ben precise: “Tutti siamo marcati, per non dire contaminati, dall’universo psicomentale dei nostri antenati. Così, molti individui, fanno propria una personalità che non è la loro, ma che proviene da uno o più membri della loro cerchia affettiva. Nascere in famiglia è in qualche modo essere posseduti e tale possessione si trasmette di generazione in generazione. La persona stregata poi si converte in stregone, proiettando sui figli ciò che prima era stato proiettato su di lei, a meno che non acquisti consapevolezza di tale funzionamento, rompendo il circolo vizioso”.

         Metamedicina: è una filosofia di vita, medicina del cuore intenta ad aiutarci a farci vivere nella consapevolezza e nell’armonia, un meraviglioso strumento di risveglio della coscienza che permette a chi inizia questo cammino di crescita di liberarsi da tutte le sofferenze emotive, dalle paure, dai sensi di colpa, dalla vergogna e dalla collera che possono essere all’origine di una malattia fisica o di una mal di vivere. I nostri pensieri, sentimenti ed emozioni influenzano attraverso il cervello ogni nostra cellula. L’autoguarigione sta perciò nel riconoscere le cause della sofferenza, nella sua metabolizzazione o nella soluzione delle cause e in ultimo nell’aiutare il corpo a riprendersi. La malattia è pertanto una voce del nostro inconscio che ci parla. La M. ci insegna a prenderci cura prima di noi e del nostro equilibrio interiore, ci aiuta ad ascoltarci e ad amarci. Solo dopo potremo amare anche gli altri.

         Musicoterapia: è una disciplina olistica che si avvale dei benefici dei suoni, del canto e della musica per intervenire in maniera educativa, riabilitativa e terapeutica. La musica è il canale comunicativo che permette al paziente di poter esprimere le proprie emozioni in maniera non verbale, instaurando un rapporto diverso con il terapista. La musicoterapia si ritrova nelle più antiche società umane, all’interno di culti sciamanici e religiosi, durante i quali ritmo, canto e danza conducevano a stati di trance, guarigione e comunicazione con il mondo extraterreno. Come disciplina scientifica si afferma agli inizi del XVIII secolo. Oggi è riconosciuta come valida attività terapeutica di supporto per specifici disturbi psico-motori. Le nostre reazioni nei confronti della musica sono la risultante di quanto abbiamo vissuto nel grembo materno per nove mesi. Spesso però, la condizione di malattia porta il soggetto a chiudersi in sé stesso, rifiutando la comunicazione dei propri sentimenti con il mondo esterno. Il suono, a seconda delle tonalità e della velocità, influenza il nostro cervello in maniera diversa, influenzando le risposte dell’organismo. La musicoterapia permette di risvegliare, tramite una comunicazione non verbale, il nostro Io Sonoro, riuscendo a ottenere risultati che altre discipline, basate su approcci comunicativi standard, non ottengono. Vi sono alcune controindicazioni relative alla terapia con malati mentali. Un suono errato può comportare un effetto opposto rispetto quello desiderato, quindi il terapista deve porre particolare attenzione alla storia del paziente. 

        Naturopatia: la naturopatia non si pone come alternativa alla medicina, ma come alleata. E’ una disciplina volta a stimolare le funzioni e la vitalità dell’organismo, rafforzandolo in maniera dolce, naturale e non invasiva, in grado di risvegliare la capacità di autoguarigione innata e insita in ogni individuo. Si ricrea la sintonia con l’andamento ciclico delle stagioni attraverso un rapporto corretto con il cibo, il sonno, l’attività lavorativa e quant’altro. Per raggiungere questi obiettivi, utilizza, in maniera integrata e sinergica, diverse discipline e metodiche esclusivamente naturali (solo per citarne alcune: riequilibrio alimentare, Omeopatia, fiori di Bach, integratori nutrizionali, oli essenziali, riflessologia plantare, tecniche di rilassamento). Al naturopata si affidano persone con i disagi o le esigenze più disparate, animate dal desiderio di migliorare la qualità della propria vita e di ritrovare una situazione di benessere in maniera naturale. Per ognuno la via per ritrovare questa condizione di benessere sarà diversa, ma passerà sempre dalla considerazione che siamo un insieme unico e irripetibile di corpo-mente-spirito e a qualunque livello si decida di agire si andrà a lavorare in realtà su tutti e tre questi sistemi comprendendo che la via verso il benessere sarà per ognuno di noi diversa, unica e irripetibile.

         Osteopatia: consiste in una serie di tecniche manipolatorie di scheletro, muscoli e legamenti finalizzate al ripristino di alcune specifiche funzionalità del corpo facendo riacquistare la capacità di guarire se stesso, specie se si aggiungono correzioni delle abitudini alimentari, del comportamento e dello stile di vita. È soprattutto la patologia muscolo scheletrica che porta i pazienti a consultare l’osteopata. Le indicazioni più comuni sono costituite da mal di schiena (cervicalgie, dorsalgie, lombalgie), con o senza irradiazioni nevralgiche (sciatica), torcicollo, nevralgie cervicobrachiali, tendiniti... L’osteopatia si rivela altrettanto efficace anche in affezioni non muscolo-articolati quali asma, infezioni polmonari, otiti, coliche addominali, dismenorrea e altre patologie viscerali. Il trattamento osteopatico si rivolge specificatamente a bambini, anziani, sportivi e donne in gravidanza. 

         Pet Therapy: è un sistema terapeutico dolce incentrato sull’interazione tra uomo e animali. L'idea di utilizzare alcuni animali per migliorare la qualità della convalescenza dei malati o più sempicemente la realtà quotidiana di persone disabili nasce dall’osservazione degli effetti derivanti dall'interazione tra persone malate e la presenza di un animale. In molti casi, la vicinanza di un cane o di un gatto dimostra di avere un effetto aggiuntivo a quello di molti farmaci o altre terapie convenzionali. La pet therapy viene inoltre utilizzata come un gioco, per la socializzazione, per favorire la comunicazione e lo sviluppo e/o potenziamento di sfere quali responsabilità e autostima. Egizi e greci credevano nel potere terapeutico degli animali sulle persone malate. Tracce di terapie con animali si hanno intorno alla fine del 1700 in Inghilterra. Oggi, la pet therapy viene praticata con diverse specie animali, soprattutto cani, gatti, cavalli, e delfini ed è stato dimostrato che l'affetto di un animale produce un aumento dell'autostima e va ad agire positivamente sul bisogno di amore dei suoi pazienti. Tra i vari benefici vi è anche la diminuzione dello stato di stress, l’effetto positivo sugli stati di ansia, la migliore circolazione sanguigna e l’abbassamento del livello di colesterolo. Come terapia dolce da affiancare alle terapie tradizionali, la pet therapy è diretta a pazienti colpiti da disturbo dell’apprendimento, dell’attenzione, disturbi psicomotori, nevrosi ansiose e depressive, sindrome di Down, sindrome di West, autismo, demenze senili, patologie psicotiche e sclerosi multipla.

         Pranoterapia: si opera attraverso l'apposizione delle mani al fine di mantenere e rafforzare lo stato di benessere ed equilibrio bioenergetico. Il pranoterapeuta non cura e non può curare nel senso medico del termine, giacché come pratica terapeutica la pranoterapia non ha ancora avuto alcun riscontro scientifico sulla sua efficacia, ad eccezione dell'effetto placebo. Secondo i sostenitori di questa pratica il pranoterapeuta sarebbe in grado di sentire le alterazioni del "campo energetico" del paziente e, in quanto persona dotata di un'energia superiore alla media, di correggere tali squilibri trasferendo parte del suo quoziente energetico sull'assistito. La teoria più diffusa fra gli addetti ai lavori è infatti che la pranoterapia sia l’effetto di una interazione bioelettromagnetica. Tutte le creature viventi emettono radiazione elettromagnetica, che dipende da una quantità di fattori. L'emissione maggiore avviene alle lunghezze d'onda intorno ai quindici micrometri, ed è percepibile, su brevi distanze, da persone sufficientemente sensibili e concentrate

         Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI): delinea quell’ambito di ricerca che include diverse discipline scientifico-umanistiche, apparentemente scollegate tra loro, come la psicologia, la biologia, la neurologia, l’immunologia e l’endocrinologia; in altri termini i legami che uniscono la mente ed il corpo. Questa scienza indaga i rapporti fra psiche, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario, i quali, attraverso la trasmissione nel corpo di molecole chiamate neuropeptidi , interagiscono ininterrottamente tra loro. I neuropeptidi, sono definiti “molecole psichiche”, in quanto non trasmettono solo informazioni ormonali e metaboliche, ma emozioni e segnali psicofisici. Ogni stato emotivo come l’amore, la paura, il piacere, il dolore, l’ansia, l’ira, ecc…, con le sue complesse sfumature, chiamate sentimenti, è veicolato nel corpo da specifici neuropeptidi. Questi ultimi, con i loro recettori, sono stati rinvenuti in ogni parte del corpo, soprattutto nel sangue, nel sistema immunitario e nell’intestino, oltre che nel sistema nervoso. Possiamo pertanto tranquillamente affermare che le emozioni e le sensazioni, non solo partecipano alla memorizzazione delle esperienze, ma sono i garanti della maggior parte dei processi neurofisiologici che disciplinano o bloccano il funzionamento dell’intero sistema corpo-mente.

         Qui Gong è l'arte di coltivare il Qi (l'energia interna del corpo, il soffio vitale secondo la medicina tradizionale cinese), per accrescerlo, rafforzarlo attraverso tecniche esterne e spirituali: postura e movimento, concentrazione mentale e meditazione. Esiste il Qi gong statico e dinamico, spesso inseriti in programmi di benessere che comprendono esercizi e automassaggi Taoisti, pratiche per migliorare la respirazione interna e per il potenziamento energetico. Si tratta in pratica di una serie di esercizi di allungamento dei muscoli, controllo del respiro, adattamento della postura e gestione del peso, in fine meditazione e visualizzazione, il tutto espresso in una forma molto dinamica. Il Qi gong ha tutto un lato spirituale e interiore molto profondo, che si lega al sistema energetico del corpo con l’apertura di specifici canali, alcuni principali ma collegati a una moltitudini di canali secondari che si aprono solo con tempo dando la possibilità al Qi di fluire in tutto il corpo. I benefici, sia oggettivi che soggettivi, sono innumerevoli, così come la lista degli esercizi.

          Registri Akashici: dal termine sanscrito Akasha, che significa anima, possiamo considerare i Registri come uno spazio che raccoglie tutto il Sapere Universale, passato, presente e futuro relativo ad ogni singola anima così come all'Universo intero. Sono stati immaginati fin dall'antichità come un'immensa Biblioteca o Libri, nella Bibbia si parla di "Libri della Vita". Ogni volta che sono interrogati, possono fornirci informazioni utili sulle situazioni che stiamo vivendo, sulle nostre relazioni interpersonali di ogni genere e su ogni aspetto della nostra vita, ma sempre focalizzandosi sull'Amore; non daranno mai dati che possano farci del male, destabilizzarci o spaventarci. I Registri rivelano la verità, ma esclusivamente quella che ci è utile sapere. Non si tratta, quindi, di chiaroveggenza, ma di dare risposte utili a chi interroga, con l'obiettivo di fornire strumenti per risolvere situazioni della vita reale, che tolgono serenità e armonia. Interrogarli è semplice, con il supporto di un esperto che abbia accesso a questo Sapere. Basta avere le idee chiare su cosa si vuole chiedere, predisporsi con animo aperto e fiducioso e ascoltare con attenzione ed empatia le risposte. In tutto questo processo la mente è messa da parte, tutto avviene con il sentire, come è naturale in un canale di Amore. La persona esperta è solo un canale, un tramite per veicolare le risposte, ma non giudica, non commenta nulla di quello che riceve.

        Reiki: è una semplice tecnica che sfrutta una particolare tipologia di energia al fine di ripristinare la salute e indurre rilassamento e benessere. La parola Reiki sta ad indicare l'Energia Vitale Universale. Viene definita come quella forza che opera e vive in tutte le cose della creazione. La parola è di origine giapponese e si compone di due parti: la sillaba Rei descrive l'aspetto universale illimitato di questa energia, mentre Ki è una parte del Rei, è la forza vitale che scorre attraverso tutto ciò che vive. Sembra, con queste affermazioni, di entrare in un versante estraneo alla scienza. In realtà, la stessa fisica moderna conferma questa prospettiva. Ogni cosa si carica di energia e tende a rilasciarla. Le tracce millenarie del Reiki sembrano provenire da testi in sanscrito ritrovati in un tempio zen da Mikao Usui, un samurai e teologo giapponese, ma guarigioni con il Reiki nelle aree settentrionali dell’India e del Tibet sono riportate anche in testi sutra. Un’origine splurietnica indo-cinese-tibetana sembra dunque molto verosimile. In Occidente, il Reiki è stato introdotto da Hawayo Takata.

 

           Riflessologia plantare: è una tecnica che sfrutta il massaggio su punti specifici del piede per ristabilire l'equilibrio del corpo. Utile in caso di congestione e tensione, aiuta contro il mal di schiena, l'ansia, lo stress, si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo attraverso la stimolazione e la compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo. L’esordio della riflessologia plantare viene fatto risalire alle antiche civiltà, soprattutto orientali. Tuttavia, documenti di vario tipo ci indicano che questa tecnica venisse praticata anche dalle civiltà precolombiane e dai pellerossa. All’inizio del Novecento, per merito di un otorinolaringoiatra statunitense, William Fitzgerald, si cominciano a codificare alcuni concetti in tema di riflessologia plantare. A sviluppare poi i concetti del maestro è soprattutto la fisioterapista Eunice Ingham, oggi considerata la vera fondatrice della moderna riflessoterapia, basata sullo sfruttamento di una mappa dettagliata delle zone riflesse localizzabili sul piede umano. Vi sono alcune controindicazioni. La riflessologia plantare evita di trattare donne in gravidanza e durante il ciclo mestruale. È consigliabile effettuare il trattamento lontano dai pasti e si evita di trattare soggetti estremamente agitati o nervosi.   

      Tai Chi: è un'antica arte marziale originaria della Cina e praticata in tutto il mondo più per i benefici psicofisici in grado di apportare a chi la pratica con costanza più che per il suo aspetto marziale in senso stretto. A differenza di tutte le altre arti marziali infatti, si tratta di una pratica gentile, dolce, che aiuta a sviluppare equilibrio e flessibilità, e a mantenere per lungo tempo forza e resistenza. Si tratta di una disciplina che può essere praticata per tutta la durata della vita e che, anzi, aiuta a garantire una lunga durata. Spesso viene definita meditazione in movimento o meditazione attiva. Esistono numerosi studi a dimostrare i suoi benefici psicofisici, tra i quali senza dubbio la longevità. La pratica si compone di esercizi molto lenti, simili allo slow-motion di un film, a basso impatto agonistico. Assieme ai movimenti molto naturali, un respiro profondo e controllato aiuta a concentrare l'attenzione sul corpo e le sue sensazioni, proprio come accadrebbe in una comune meditazione. Il Tai chi è una disciplina adatta a chiunque, comprese le persone che soffrono di invalidità temporanea o permanente. In molti ospedali di avanguardia viene utilizzato per il recupero dagli interventi chirurgici. I Benefici sono molteplici; senza dubbio migliora le qualità aerobiche e il cardio, combatte stress, depressione, ansietà e malumore, fornisce energia, abbassa la pressione sanguigna, riduce le infiammazionie tanto tanto altro!

      Tarocchi Evolutivi: i tarocchi sono uno strumento fortemente demonizzato per secoli e tutt’ora frainteso. Non si è a conoscenza del fatto che gli arcani dei tarocchi sono semplicemente rappresentazioni simboliche del nostro complesso mondo interiore, che si nutre di archetipi. Archetipo vuol dire originale, preesistente; chiunque faccia parte del genere umano, a prescindere dalla propria matrice culturale, vive dentro un mondo archetipale, che ha le sue regole di comportamento, le sue leggi specifiche. Questo in sé non è un problema visto che, se ne siamo consapevoli, possiamo scegliere di cambiare. È un cammino, un percorso evolutivo dove si cerca di aprire delle stanze interne in noi, stanze sconosciute, di cui non conosciamo il codice d’accesso. Grazie alla tarologia è possibile trovare le chiavi per aprire quelle stanze.

         Terapie vibrazionali: in sostanza è una metodologia olistica che mira alla ricerca dell'equilibrio interiore, al benessere e alla crescita spirituale, prendendosi cura della persona nella sua totalità. Paure, condizionamenti, angosce inconsce, diffidenza, complessi di varia origine e resistenze sono ostacoli che possono arrestare il naturale procedere all'auto realizzazione, scatenano delle forze che si oppongono alla crescita che generano blocchi, disagi e disturbi esistenziali, sia sul piano fisico, che psicologico ed emotivo. Le tecniche vibrazionali mirano ad arrestare o prevenire il nascere di questi blocchi. Ogni componente fisico è in relazione con uno stato d'animo, ad esempio: i reni con la paura, il fegato con la rabbia repressa, le tempie con le preoccupazioni, gli occhi alla visione della vita e alle opportunità che essa offre, il naso all’orientamento. Lo squilibrio va a colpire gli organi e quindi la coscienza di ognuno, portando oscurità. Più intenso è lo squilibrio, più scuro è l'alone. Il punto di partenza della Tecnica Vibrazionale è quello di individuare gli organi coinvolti nello squilibrio e portare luce ad essi grazie alla sensibilità psichica con il fine di scoprire e liberare tutti quei "talenti" e quelle capacità che rendono l'essere umano completo. Spesso queste terapie vengono esplicitate in "corsi di guarigione spirituale", che, grazie al lavoro di specialisti chiamati "attivatori di Luce" mirano ad attivare i "talenti" di ognuno, e insegnano una metodologia per attivare la "sensibilità psichica" per accelerare il processo della propria evoluzione. Una volta attivata la sensibilità psichica, vengono stimolate le capacità positive della persona attraverso i "talenti" (pittura, scultura, musica, drammatizzazione, scrittura, canto, danza e poesia), se vissute pienamente, favoriscono l'evoluzione, lo sviluppo della personalità e la piena realizzazione dell'individuo.

        Yoga: Una disciplina millenaria che coinvolge corpo, postura, respiro, spiritualità. Le origini le rintracciamo nei testi sacri Veda, dei popoli Arii che invasero intorno al XX secolo a.C. l'India settentrionale, opere di primaria importanza in cui troviamo un insieme di dottrine e credenze religiose che va sotto il nome di Induismo. Lo Yoga è un universo che tocca la persona nel profondo, la ingloba e al contempo la libera, conducendola verso l'unità. La filosofia di fondo è quella ayurvedica che contempla anche i sapori nella dieta, stile di vita ed è un percorso spirituale che si può intraprendere per svariate ragioni: alcuni si avvicinano a questa disciplina per riscoprire la respirazione, altri dopo un infortunio, altri per la valenza meditativa, per migliorare il sonno o, come può accadere, anche per caso. Yoga è anche conoscersi, valutare se e come considerare i proprio limiti, assaggiare possibilità nuove di apertura, lasciarsi andare all'incredibile saggezza del corpo e del respiro. Lo yoga è l'unione con se stessi e con il resto attraverso una pratica completa ed equilibrata, rivolta al miglioramento generale delle proprie condizioni.

Libreramente tratto da un articolo di Valeria Gatti, Liliana Artz, Elisa Cappelli, Enzo Ardito, Olivia Papili, Giacomo Colomba, Maria Letizia Nigro, Francesco Marchionna, Romina Rossi

 

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