19/09/16 Passione e dedizione: La realtà AREND raccontata da Lorenzo Carbone

NAPOLI. I giovani e il lavoro, passione e dedizione, lo sport inteso come valore, la grinta, la collaborazione e il divertimento si fondono in un unico progetto.

La Asd AREND fondata nel 2010 organizza e gestisce le migliori competizioni calcistiche nelle principali strutture napoletane. Essa è responsabile regionale di diversi circuiti di calcio amatoriale come Unileage e 24h. E' responsabile nazionale di School League(circuito di calcio amatoriale per gli studenti delle scuole superiori). Dal 2014 è responsabile  in Campania della serie B di Beach Soccer.

Proprio di questa sezione, di come si è evoluto questo progetto e dell’impatto che ha avuto ne parleremo con Lorenzo Carbone, direttore del Napoli Beach Soccer e fondatore insieme ad altri tre membri dell’ASD Arend. 

Ciao Lorenzo, tu sei uno dei fondatori dell’ASD Arend come ho detto sopra, da cosa è nato questo progetto?

Ciao Barbara , Arend nasce nel 2010 grazie all'idea di noi 4 soci di riuscire a creare un movimento giovanile importante per il rilancio dello sport amatoriale  e giovanile a Napoli , riusciendo a fondere nel contesto amatoriale tutta l'essenza dei valori dello sport, coinvolgendo al massimo l'utente grazie ai new media e all'esperienza personale di tutti noi soci fondatori.

 

Tu sei anche direttore di Beach Soccer, cosa significa per te questo ruolo?

Il Napoli Beach Soccer è una realtà che quest'anno si è affacciata per la prima volta in Serie A, un trampolino importante per tutti coloro che ne hanno fatto parte, in termini di visibilità e competizione. L'eseperienza è stata bella e formativa, abbiamo formato insieme al presidente Moxedano un gruppo di beachers di alto profilo sia partenopei che stranieri, sfiorando solo per un punto l'accesso alla final eight, obiettivo considerato da molti irraggiungibile essendo solo alla prima apparizione nel mondo del Beach per la squadra del Napoli

Coprire un ruolo dirigenziale di cosi alto profilo, dove mi sono trovato a rappresentare una città, la mia città, è stato motivo di orgoglio ed emozione, sarà un'esperienza che comunque riprovererò la prossima stagione.

State lavorando a nuovi progetti e cercate di coinvolgere anche nuovi membri?

La nostra organizzazione è attiva sul territorio partenopeo e non solo, ogni anno siamo in contatto con nuovi organizzatori di tutta la penisola che entrano in contatto con la realtà Arend per entrare a far parte dei nostri progetti di natura nazionale, cercando di valorizzare le nostre risorse interne Ad esempio i nostri organizzatori “Under” che si confrontano con realtà di tipo scolastico e nella maggior parte dei casi, sotto la nostra egidia accumulando esperienza e consigli utili per gestire al meglio tutti i tipi di situazioni, come ha fatto ad esempio Toto Landolfo che da organizzatore scolastico quest' anno è stato promosso a coordinatore dei tornei under 21

A questo punto credo che Arend sia per te una famiglia. Che rapporto hai con tutti gli altri membri? Parlaci di qualcuno in particolare.

Arend come hai ben detto è una famiglia ed il rapporto che si viene a creare è di massima collaborazione, ovviamente con alcuni dei membri si viene a creare un rapporto di estrema condivisione e si sfocia in rapporti basati sulla vera amicizia. Ci sono comunque amicizie storiche con chi conoscevo già da prima come il responsabile arbitri Antonio Liquori che ho voluto fortemente con me nel progetto Arend.

 

Credo che la Arend più che un lavoro sia per te una passione e inseguendola hai creato questo progetto, il quale ha dato lavoro a molti giovani.  Cosa credi di poter dire ai giovani di oggi che cercano lavoro?

Molto spesso sento dire che non c'è lavoro, da un lato è vero dall'altro meno, mi spiego. Andare alla ricerca a 20/30 anni, senza un titolo o una specializzazione,  di un lavoro che possa essere il “lavoro della vita” credo sia un miraggio, quindi le cose da fare sono due: La prima è con passione, dedizione, sacrificio e voglia di migliorarsi iniziare un percorso proprio capendo cosa vuole la gente e farlo al massimo delle proprie risorse, oppure iniziare a fare esperienza, i soldi saranno pochi, le ore di lavoro tante ma credetemi non c'è cosa più bella del fare esperienza, conoscere gente essere immerso nel lavoro, quello vero, poi un domani con una laurea andare a proporti nel mondo del lavoro con già esperienza alle spalle, alla ricerca della propria stabilità emotiva ed economica.

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