09/04/14 La condizione militare: quarta parte

ROMA. Buongiorno cari amici militari, in questo articolo parleremo di Aspettativa per Riduzione di Quadri (ARQ), istituto che trova riscontro solo nell’ordinamento militare e che generalmente non è conosciuto ai più.

Sino ad oggi questo istituto ha operato nei confronti della dirigenza militare ( Colonnelli e Generali ) per la quale continueranno a valere le norme precedenti: il collocamento in ARQ scatta al 31 dicembre di ogni anno qualora nella dirigenza ci siano eccedenze non riassorbibili con eventuali vacanze presenti in altri ruoli della stessa Forza Armata, e con un ordine di priorità stabilito dalle norme vigenti. Non vi è dubbio che la sensibile riduzione organica della dirigenza militare determinerà una graduale e costante crescita dell’ARQ, compensata, ma solo in minima parte, dalla contestuale riduzione del numero delle promozioni. Ma veniamo ora ad esaminare la situazione del personale militare non dirigente ( in particolare

quella dei Marescialli e degli Ufficiali di grado compreso sino a Tenente Colonnello ). Il decreto legislativo n.8 del 2014 ha esteso anche a questo personale l’applicazione dell’ARQ ma con particolarità diverse rispetto alla dirigenza. Infatti, per i non dirigenti l’ARQ avrà natura temporanea in quanto sarà applicata sino al 2024 in relazione alla riduzione degli organici. L’applicazione dell’istituto presuppone il possesso del requisito per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato e non opererà in relazione al ruolo e al grado, come avviene per la dirigenza, ma indipendentemente dal grado, dalla Forza Armata, dalla categoria e dal ruolo di appartenenza. In buona sostanza, saranno collocati in ARQ i più anziani d’età tra tutti i non dirigenti, a prescindere dal grado posseduto.

Il criterio sarà costituito dalla maggiore anzianità anagrafica secondo il seguente ordine di priorità: a domanda al 31 dicembre di ciascun anno; d’autorità, sempre al 31 dicembre, per il personale che si trovi a non più di due anni dal compimento dei limiti di età. E’ chiaro quindi che la precedenza nell’invio in ARQ spetterà a chi farà domanda e che il ricorso all’ARQ d’autorità sarà effettuato solo nel caso in cui le domande siano inferiori rispetto alle eccedenze da ripianare. Passiamo ora ad esaminare gli effetti che l’ARQ determinerà sul personale. Innanzitutto, l’esclusione da eventuali impieghi presso la Difesa o altri Ministeri; la percezione di un trattamento economico ridotto e l’esclusione dalle procedure di avanzamento; infine la possibilità di permanere in tale posizione sino al raggiungimento dei limiti di età, ovvero fino alla maturazione del requisito per l’accesso al trattamento pensionistico. Per ragioni di spazio sono costretto a rimandare ai prossimi articoli le considerazioni sui quesiti che ci siamo posti negli articoli precedenti e gli aspetti che riguardano i nostri graduati.

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