25/02/18 (51) Fitoterapia e Floriterapia

Abbiamo parlato, nei precedenti articoli, "dell'infiammazione" e "dei parassiti" che sono alla base dello stato ottimale di salute, ora possiamo approfondire le svariate tecniche di cura adottate nella medicina naturale.  

Andando indietro nel tempo, l’uomo ha sempre cercato il modo per trovare rimedio al dolore e ai danni derivanti dalle malattie sfruttando le risorse che aveva a portata di mano, trovando i rimedi nella natura, fino a quando la medicina e la farmacologia non sono diventate vere scienze.

 

In tutte le epoche ed ovunque, parallelamente all’opera di studiosi e ricercatori, esisteva una sorta di medicina popolare, alla portata di tutti, dettata da tradizioni, credenze ed esperienze tramandate di generazione in generazione quasi sempre verbalmente e usata per alleviare piccoli malanni. I nostri nonni si curavano con vari metodi naturali, tra cui le sempre più usate erbe officinali e piante aromatiche. Padre della moderna medicina fitoterapica è da considerare Henri Leclerc con il suo lavoro di revisione e classificazione delle erbe e delle piante. Insieme alla scoperta di nuove proprietà precedentemente trascurate o non conosciute, il medico francese definì e applicò metodi di coltura, conservazione delle piante e preparazione dei composti dando vita ad una vera e propria medicina basata sull’uso di queste nella cura delle malattie.

 

Al giorno d’oggi curarsi in modo naturale é una necessità sempre più presente nella nostra società, un po’ perché “va di moda”, un po’ perchè la medicina ufficiale (quella delle medicine convenzionali) non è poi così sicura e senza controindicazioni, se utilizzata a lungo termine! La fitoterapia è quindi una pratica medica antica usata per la prevenzione e la cura delle malattie e soprattutto per il mantenimento della buona salute psicofisica dell’organismo. Secondo l'OMS sono da considerarsi “fitomedicine” i prodotti medicinali finiti, provvisti di etichetta, che contengono come principi attivi esclusivamente delle piante o delle associazioni di piante allo stato grezzo, sotto forma di preparati. E’ possibile assumere oli essenziali, tisane e altri rimedi preferibilmente sotto il controllo di Esperti nel settore, perché  questa metodica può risultare non sempre funzionante (o più precisamente non su tutti allo stesso modo) i tempi  possono rivelarsi anche più lunghi delle aspettative creando una delusione che può trasformarsi, come spesso accade, in “scetticismo”. Non è dunque una filosofia, una scuola di pensiero o una medicina "alternativa", bensì una branca nobile ed antica della farmacologia scientifica. In associazione ai farmaci di sintesi, può essere in grado di incrementarne l’efficacia e soprattutto di ridurne gli effetti collaterali indesiderati.

 

Quando parliamo invece della Floriterapia bisogna fare una bella distinzione perchè è una pratica che agisce solo sugli aspetti emozionali, rimettendo la persona in grado di gestire il proprio comportamento e le proprie reazioni. Nasce dal concetto olistico secondo cui, ogni individuo è composto di un corpo, di una mente e di uno spirito, pertanto la malattia altro non è che un allontanamento dal proprio centro spirituale, all’interno del quale è custodito lo scopo della propria esistenza. Tutte le essenze sono estratte da fiori di campo o da infiorescenze di alberi, non esistono estratti fisici di piante perche ciò che si deve guarire non è fisico ma vibrazionale. E’ un valido aiuto in tutte le situazioni in cui l’individuo, a causa di difficoltà temporanee o caratteriali, vive alcuni aspetti della propria vita come difficili da affrontare, dimensionare e risolvere.  Può essere un mezzo per conoscere meglio sé stessi, scoprire e valorizzare le proprie potenzialità spesso celate da schemi comportamentali acquisiti nel tempo ma dannosi e limitanti. Questa terapia è adatta tanto agli adulti quanto ai bambini e agli anziani, così come agli animali e alle piante. E’ uno strumento efficacissimo messo a punto dal medico inglese Edward Bach, nella prima metà del 1900. Egli scoprì le proprietà terapeutiche di un certo numero di fiori di piante spontanee che crescevano libere nella natura incontaminata del Galles; così mise a punto 38 rimedi detti “Fiori di Bach”. Dopo la morte del dr. Bach, pioniere della floriterapia, c’è stata poca ricerca in questo campo, è stata ripresa poi in diverse parti del mondo intorno agli anni '70 e ’80 del secolo scorso, riconoscendo finalmente alle essenze floreali l’importanza e l’efficacia che meritano. I fiori australiani costituiscono un’armonica integrazione, uno sviluppo e ampliamento della floriterapia, quella delle antiche tradizioni, toccando nuovi e più moderni ambiti come la comunicazione, la sessualità, la creatività. Dalle tradizioni aborigene e dall’osservazione della ricca vegetazione, hanno origine entrambi i repertori australiani: gli Australian Bush Flowers di Ian White, e le Living Essences of Australia, studiate dai coniugi Barnao. L’Australia è chiamata ‘il regno dei fiori’ perchè possiede una grande varietà floreale dalle forme più varie e dai colori e profumi molto intensi che fioriscono in ogni stagione dell’anno.

 Invito tutti quindi a provare le grandi potenzialità di questi rimedi, la natura mette a disposizione le proprie ricchezze … dobbiamo solo imparare a conoscerle e ad apprezzarle di più!

 Liberamente tratto da un articolo di Luisa Pellicciotta, Giuseppe De Pietro e Dott.ssa Nicoletta Scoz

                                                                                     Vi invito a vedere questi 2 video:

 

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