28/01/15 Mondragone, Camorra: preso il boss del clan Fragnoli-Pagliuca ed altri 8 affiliati

MONDRAGONE. Nella mattinata odierna, all’esito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli - DDA — i carabinieri della Compagnia di Mondragone hanno eseguito un decreto di fermo di Indiziato di Delitto emesso dal P.M. nei confronti di 8 indagati, ritenuti responsabili  a vario titolo  di estorsioni e rapine ai danni di imprenditori  ed esercizi cominerciali,  con l’aggravante  del metodo  mafioso  e mediante            l’utilizzo    delle armi.     Gli     odierni       provvedimenti,                    scaturiti    da un’importante   attività  informativa  svolta  sul  territorio,       da  attività  tecniche  e numerosi servizi di osservazione e pedinamento, nonché da informazioni assunte da collaboratori di giustizia in passato affiliati al clan denominato “FRAGNOLI­ PAGLIUCA” operante su Mondragone (CE) e zone       limitrofe, rappresentano  un ulteriore passo nell’azione  di contrasto  alle attività  illecite  su un territorio  da sempre  vessato  da  condotte  in  palese  contrasto  con  i principi  di  diritto  che garantiscono  ii normale  vivere  civile e il regolare  esercizio  dei diritti di ogni cittadino      privato.              L’indagine      ha  preso      in       considerazione             principalmente                    le dinamiche relative alle attivitã estorsive ai danni di imprenditori e cominercianti loca]i, che si sono manifestate da parte del clan egemone sul territorio in questione, ponendo  particolare  attenzione  anche  alle  rapine  commesse  dal  sodalizio  in questione al fine di introitare proventi da reinvestire in altre attività illecite, in un arco temporale che va dal luglio 2014 al gennaio 2015. Nel corso dell’attività

investigativa posta in essere, si e riusciti a ricostruire con dovizia di particolari ii

nuovo assetto criminale venutosi a creare sul territorio di Mondragone (CE), operante per conto del clan dei FRAGNOLI-PAGLIUCA, ricostruendo esattamente le dinamiche che hanno visto gli indagati operare attivamente per la riscossione delle quote estorsive da versare poi nelle casse del clan e la gestione monopolistica dei video slot con considerevoli profitti.

Le  fonti  di  prova  a  Sostegno  della  ricostruzione   dei  fatti  criininosi,  sono

rappresentate prevalentemente dalle indagini tecniche svolte dalla Compagnia Carabinieri di Mondragone (CE) e finalizzate a trovare i necessari riscontri al fine di postulare esattamente la tesi probatoria sostenuta.

Napoli,  28 Gennaio 2015

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