16/12/15 Come funziona il piano per garantire i conti correnti in tutta Europa

ROMA. La Commissione Europea ha depositato una proposta di legge per tutelare i depositi bancari europei in caso di collasso finanziario. Il peso delle tanto eventuali quanto probabili crisi bancarie, nel 2024, probabilmente passerà all'Europa mentre, oggi, è nazionale.

Quindi ogni Paese ha la propria garanzia a tutela dei depositi. Dal 1 Gennaio 2016 avverrà il prelievo forzoso dai conto correnti voluto dall'Unione Europea. Il prelievo riguarderà i correntisti che superano i 100.000 euro di deposito e gli azionisti e le obbligazioni. I correntisti che, invece, non superano i 100.000 euro di deposito vengono tutelati, in Italia, dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

 

La Commissione Europea sta già pensando ad istituire un Fondo Europeo di Garanzia sui Depositi nel caso in cui la proposta di legge venga accettata. Secondo la Commissione Europea, per prevenire diverse problematiche, la sorveglianza delle banche deve avvenire attraverso una supervisione non nazionale quindi superiore, a tal scopo ha pensato di indicare una vigilanza bancaria europea. Ha, inoltre, dichiarato che la relazione tra le banche e il debito pubblico nazionale deve essere sciolta per favorire tutto il sistema finanziario europeo.

 

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Italiano subentra nei casi di collasso finanziario delle banche tutelando i correntisti con depositi inferiori a 100.000 euro attraverso un rimborso eventuale. Il piano per garantire i conti correnti in tutta Europa ha tutto un'altro metodo più complesso. Vediamolo nello specifico. Secondo il progetto della Commissione Europea i fondi nazionali verranno sostituiti da un fondo europeo.Il Fondo di Garanzia sui Depositi Europeo è suddiviso in tre diverse fasi:

 

1. Fase di riassicurazione

La prima fase avrà luogo dal 2017 al 2019 e consiste nel fatto che le banche potranno rimborsare i correntisti prima con il fondo nazionale e, una volta esaurito, potrà usufruire del Fondo di Garanzia sui Depositi Europeo.

 

2. Fase di coassicurazione

La seconda fase inizierà nel 2020 dove inizierà la parziale responsabilità Europea per tutti i Paesi appartenenti ad essa.

 

3. Fase di piena assicurazione

La terza fase verrà introdotta dal 2024 e prevede l'inizio della piena responsabilità Europea ovvero il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Italiano verrà completamente sostituito dal Fondo di Garanzia sui Depositi Europeo.

 

Il Fondo di Garanzia sui Depositi Europeo, nel 2024, dovrà avere la disponibilità dello 0,8% di tutti i depositi bancari europei. Si parla di una cifra che si aggira intorno ai 43 miliardi di Euro. Ora ci si può chiedere, ovviamente, da dove arriverà tale ingente somma. La risposta è semplice: il denaro proverrà dalle stesse banche che, per un periodo di otto anni, annualmente devono versare il 12,5% della somma. Ogni banca dovrà versare una somma in base al proprio rischio, ma questo verrà deciso e stabilito meglio in un secondo momento. Il denaro versato annualmente dalle banche per formare il Fondo di Garanzia sui Depositi Europeo verrà conteggiato nei livelli di liquidità dei fondi nazionali quindi, non esistono costi aggiuntivi per le banche.

 

Le fasi, tempisticamente parlando, sono state studiate in base alle attuali normative che formano altre grandi unioni bancarie. Quindi offrono un alto grado di riuscita. La proposta fatta dalla Commissione Europea vuole essere una sorta di incentivo, infatti, è stato pensato un passaggio progressivo sia per convincere i Paesi ostinati ma anche per venire incontro ai Paesi membri maggiormente disagiati. Inoltre prevede l'utilizzo di denaro privato e non pubblico e questa è già una gran cosa di questi tempi. Tuttavia c'è da precisare che anche se tale proposta venga accettata, i correntisti che non superano i 100.000 euro di deposito e i piccoli risparmiatori, verranno sempre e comunque tutelati dagli eventuali collassi finanziari delle banche anche in futuro. Per chi vuole restare aggiornato su questi argomenti così scottanti in questi ultimi tempi consigliamo di visitare conticorrentiaconfronto.it, uno sito web sulla materia sempre molto aggiornato che permette allo stesso tempo di confrontare ciò che propongono le banche più importanti per chi vuole aprirne uno.

 

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