12/10/17 11 OTTOBRE 1980: Muore Ciro Rossetti colpito da un proiettile destinato ad un pregiudicato

NAPOLI. L'11 ottobre del 1980 a San Giovanni a Teduccio, quartiere periferico di Napoli, viene ucciso Ciro Rossetti. Ciro era un giovane operaio dell'Alfasud e quella sera dell'11 ottobre si trovava a casa della madre per vedere la partita di qualificazione ai mondiali Italia-Lussemburgo.   

 

Poco dopo il primo gol dell'Italia, Ciro sente dei botti provenire dall'esterno dell'abitazione, si sporge dalla finestra incuriosito, convinto che qualcuno stia festeggiando il parziale vantaggio, e viene colpito da colpi di arma da fuoco all'occhio sinistro. Le grida di disperazione di tutta la famiglia si odono presto per tutto il quartiere. Il dramma si consuma davanti alla mamma e ai fratelli che assistono increduli a quello che è accaduto al congiunto che poco prima esultava per il gol dell’Italia. È il fratello Alberto ad accompagnarlo all’ospedale. A fatica il corpo di Ciro viene caricato sull’auto che partirà a tutta velocità. Ma la corsa sarà vana. Il proiettile che lo ha colpito all’occhio sinistro è stato mortale.

Ciro muore poco dopo il ricovero all'ospedale Loreto Mare. All’epoca a Napoli era in atto una guerra tra clan camorristici per il controllo del contrabbando di sigarette. Un gruppo di malviventi inseguiva un pregiudicato, Ciro Sorrentino, che doveva essere ucciso dai rivali. Durante la gara tra l’Italia e il Lussemburgo si cominciarono a sentire degli spari. Ciro Rossetti ebbe la sventura di affacciarsi sull’uscio di casa e fu colpito da un proiettile all’occhio sinistro.Era  sposato  e padre di due bambini, Gennaro di quattro anni e Cristina di uno. 

Quella sparatoria fu ricostruita nei minimi dettagli dalle forze dell’ordine alcune settimane dopo. Ad affrontarsi erano in sei per regolare un conto in sospeso a colpi di pistola. Tre da una parte (Carmine Orso, Gennaro Limatola e Salvatore Piccolo) e tre dall’altra (Ciro Sorrentino, Luigi D’Alessandro e un altro non ancora identificato all’epoca). Ciro Sorrentino, che doveva essere ucciso, fu ferito gravemente e arrivò al Loreto Mare trasportato da un’ambulanza, un’ora dopo l’arrivo di Ciro Rossetti. Quello di Ciro Rossetti era il 93° omicidio di camorra del 1980. La notizia della sua morte ebbe solo piccoli spazi nelle cronache dei giornali locali.

Ecco perchè lo vogliamo ricordare.

 

 

 

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