09/12/15 Prestiti alle famiglie in aumento: a ottobre +6,6%

ROMA. Cresce la domanda di prestiti da parte delle famiglie italiane. A ottobre 2015, come evidenziato dai dati elaborati da Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif, il numero delle richieste di finanziamenti avanzate dalle famiglie (prestiti personali + prestiti finalizzati) ha fatto registrare un aumento del 6,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta del tredicesimo mese di seguito che si caratterizza per il segno positivo dell’indicatore.

I livelli della domanda toccati negli anni pre-crisi sono ancora lontani ma si consolida l’inversione di tendenza avviatasi più di un anno fa. Considerando l’aggregato dei primi 10 mesi dell’anno in corso, la domanda complessiva di prestiti da parte delle famiglie italiane fa registrare una crescita del 7,5 per cento anno su anno.

Oltre alle tradizionali tipologie di prestiti, è bene ricordare, si vanno via via affermando sempre più quelli online. Una realtà creditizia importante come Ing Direct, ad esempio, offre sul proprio sito una tipologia di prestito online molto conveniente.

Si tratta di Prestito Arancio: facile da richiedere, capace di adattarsi alle richieste del singolo cliente, conveniente e flessibile. Come tutti i prestiti personali appartiene alla tipologia di prodotti finanziari destinati ai consumatori, rivolti esclusivamente a persone fisiche per l’acquisto di beni o servizi non strumentali rispetto alle eventuali attività professionali.

I prestiti finalizzati si confermano più forti di quelli personali

Ma torniamo ai numeri. L’osservatorio, infatti, analizza nel dettaglio l’andamento dei prestiti finalizzati e di quelli personali nel corso del mese di ottobre. Emerge una costante debolezza dei secondi in confronto ai primi. Nello specifico ecco cosa dicono i numeri: i prestiti finalizzati all’acquisto di auto, moto, arredo elettrodomestici e altri beni e servizi finanziabili hanno fatto registrare una crescita a due cifre pari al 17,8 per cento, rispetto allo stesso periodo del 2014.

È stata questa, infatti, la tipologia di prestito che ha trainato il comparto. I prestiti personali, invece, hanno evidenziato ancora una volta una debolezza che stentano a lasciarsi alle spalle. L’indicatore, infatti, ha fatto registrare una perdita del 7,2 per cento, in linea con l’andamento degli ultimi mesi. Considerando i dati relativi ai primi dieci mesi del 2015, la situazione non cambia. Da gennaio a ottobre, infatti, i prestiti finalizzati sono cresciuti del 13,9 per cento, mentre quelli personali hanno fatto registrare un incremento molto modesto, pari allo 0,3 per cento.

A quanto ammontano i prestiti?

Lo studio si sofferma anche sull’importo medio dei prestiti richiesti e concessi (finalizzati + personali). A ottobre la cifra media tocca quota 7.805 euro, in aumento dell’8,5 per cento rispetto ai 7.191 euro dello stesso mese del 2014. In particolare, i prestiti finalizzati passano a 4.914 euro rispetto ai 4.529 euro di ottobre 2014 (registrando un incremento dell’8,5 per cento).

I prestiti personali, invece, crescono a due cifre nell’importo: +17,7 per cento. La somma, infatti, passa a 12.278 euro rispetto ai 10.436 euro di un anno prima. Sui primi dieci mesi del 2015, si registra un aumento del 2,9 per cento dell’importo medio complessivo dei prestiti: con il dato che tocca quota 7.847 euro. Gli italiani richiedono prevalentemente prestiti inferiori ai 5 mila euro, rappresentano il 51,3 per cento delle richieste totali.

Prendendo in considerazione i soli prestiti finalizzati l’incidenza di questa classe sul totale raggiunge il 68,7 per cento, per i prestiti personali la percentuale è al 28,9 per cento. La durata più richiesta, invece, è inferiore ai dodici mesi. Questa tipologia di prestito rappresenta il 21,9 per cento del totale, con un aumento al 32,8 per cento se si prendono in considerazione i soli prestiti finalizzati. I prestiti personali, invece, fanno registrare una preferenza per tempi più lunghi, superiori ai 5 anni: sono il 39,6 per cento del totale.

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