06/10/15 Il mutuo ai tempi della crisi

ROMA. Nell’era dell’incertezza economica e del tasso di disoccupazione, che al Sud purtroppo conta ormai numeri a due cifre, l’idea per le giovani coppie o per i singoli di acquistare casa sembra restare tale e il sogno del mattone, trasmessoci  quasi geneticamente dai nostri genitori, sembra essere sempre più lontano. Non stupisce, quindi, che secondo tutte le più recenti rilevazioni a presentare richiesta di mutuo siano sempre meno i giovani. Il mutuo non è più un prodotto under 30.

 

Tra marzo ed agosto 2015 solo il 9,7% dei richiedenti aveva un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. Mentre nel 2014 un preventivo su quattro veniva richiesto da giovani con meno di 30 anni,  oggi non è più così. Il 74% dei richiedenti chiede un mutuo per la prima casa. Su questa percentuale solo il 17,4% riguarda under 30. Quei pochi che negli scorsi anni, grazie ad un lavoro stabile, son riusciti a contrarre un mutuo oggi ne chiedono la surroga o la sostituzione (http://www.calcoloratamutuo.org/guida/surroga-sostituzione) per migliorarne le condizioni e riuscire a risparmiare qualcosa. Ciò è certamente sintomatico di una situazione economica stagnante che sembra non voler cambiare ma anche, spesso e volentieri, della mancanza di prospettive reali legate alla già citata disoccupazione e al precariato. Il motto sembra essere “nessuna garanzia, niente mutuo!”. Di sicuro, poi, in queste percentuali è racchiuso chi, ormai scoraggiato, non presenta nemmeno la richiesta sapendo di non poterlo fare. Non tutto però sembra perso sul fronte mutui.

 

Vi sono, infatti, delle interessanti novità in questo campo. Per fronteggiare tale feomeno esiste il  Fondo di garanzia prima casa che manda in pensione il vecchio “fondo giovani coppie”. Si tratta di un fondo per giovani coniugi o per genitori single, con uno o più minori a carico. Serve a garantire la richiesta del mutuo presso gli Istituti di credito. Le garanzie riguardano il 50% della quota capitale dei mutui ipotecari, con un tetto massimo di 250 mila euro. Il fondo riguarda solo l’acquisto della prima casa, che deve essere registrata, quindi, come tale. Esso garantisce la restituzione del mutuo per il 50% e per un tetto massimo di 75 mila euro. E’ possibile richiedere tale agevolazione direttamente presso l’Istituto di credito in cui si chiede il mutuo. Esiste un elenco degli Istituti aderenti consultabile sul sito dell’Abi e della Consap. 

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