14/03/17 Il curioso caso di Simona Carosella: quando il talento viene premiato...

 

NAPOLI. Spesso, si pensa che in Italia il talento giovanile non venga premiato, soprattutto nel mondo dell’editoria. Oggi presentiamo una felice eccezione “a questa regola”: Simona Carosella, giovane studentessa napoletana di 24 anni parla ai nostri microfoni della sua passione per la scrittura e del suo thriller “Il beneficio del buio” pubblicato nel 2015 a cura di “Homo scrivens”.

 Com’è nata la tua passione per la scrittura?

 Coltivo questa passione per la scrittura  sin da piccola; quindi, non posso parlare di un evento in particolare che mi abbia portata ad amare la scrittura: penso che a guidarmi sia stato il semplice piacere che provo nel raccontare storie, derivante dalla mia passione per la lettura.

Passiamo al tuo romanzo “il beneficio del  buio”: un titolo quasi ossimorico. Quali misteri racchiude in sé?

Ci sono diversi modi di leggere questo titolo e di interpretarlo. Uno è quello presente nel libro stesso, affidato a Chicca, una delle protagoniste, che spiega cosa significa per lei "concedersi il beneficio del buio". Un altro è quello che do io: il beneficio del buio è accettarne l'oscurità, ma attendere fiduciosi la luce alla fine nel tunnel. Il buio può far male, ma il suo beneficio è sapere che arriverà la luce, se si sa aspettare. E poi, ovviamente, c'è il modo che hanno i lettori di interpretarlo, e questo lo lascio a loro: non esiste una sola verità.

 A proposto di personaggi, si dice che i personaggi di un romanzo rappresentino i frammenti dell’anima del proprio autore. Quanto è vera questa affermazione per il tuo romanzo?

Sì, credo che ognuno di loro abbia qualcosa che mi appartenga, ma non ce n'è uno in particolare con il quale mi identificherei. Ad esempio, il personaggio di Silvia, una ragazza dall'atteggiamento presuntuoso, da prima donna, ha la mia stessa passione per il canto. Il personaggio di Cristina, poi, che ho "inventato" quando avevo circa dieci anni e che ho continuato “a portarmi dentro” nel corso degli anni,  ha svariati aspetti di me, in primis, l'amore per la musica e il pianoforte. Tutto questo, naturalmente,  non vuol dire che io sia lei o che agirei nel suo stesso modo. La stessa Chicca è ,talvolta, vicina nelle sue riflessioni di adolescente a quella che ero io un tempo; per questo, penso sia impossibile ,quando si scrive, non lasciar trapelare qualcosa di sè.

Ultima domanda: pensi di essere una fortunata eccezione all’affermazione comune: 'i giovani talenti non vengono valorizzati in questo Paese' ?

Penso di essere stata fortunata ad incontrare Aldo Putignano, che è un sognatore nel mondo dell'editoria e che ha creduto in me e mi ha permesso di realizzare il mio sogno.  Allo stesso tempo, mi piace pensare che Aldo non sia l'unico e che nel mondo dell'editoria moderna, troppo spesso legata alla voglia di fare soldi facili, esistano ancora persone come lui. Questo discorso si potrebbe allargare a molti ambiti culturali, primo tra tutti il mercato discografico, ma io amo l'arte così tanto che vado a cercarla dovunque e, poi, si sa… chi cerca, trova!

Articoli correlati

BUM BUM! Un libro di poesie di Raffaele Sannino
Pubblicato il 26/11/2016 • leggi all'articolo
ESCVPE presenta: Ghemon Dj Set Raccontati
Pubblicato il 18/11/2016 • leggi all'articolo
Compagnia S.Gregorio Magno: il “femminicidio” attraverso gli occhi del teatro.
Pubblicato il 04/11/2016 • leggi all'articolo
VAI MO- la storia del Rap di Napoli
Pubblicato il 26/09/2016 • leggi all'articolo
San Gennaro protagonista di un fumetto
Pubblicato il 12/09/2016 • leggi all'articolo
Anniversario della morte di Shakespeare e...se non fosse mai esistito?
Pubblicato il 23/04/2016 • leggi all'articolo
Presentato a Roma “Media e Social Network nell’Egitto Contemporaneo”
Pubblicato il 21/12/2015 • leggi all'articolo
''Giotto, l'Italia, i luoghi'': un itinerario alla riscoperta di Giotto a Napoli
Pubblicato il 24/10/2015 • leggi all'articolo
Mattarella: ''La cultura è l'antidopo per corruzione ed egoismo''
Pubblicato il 12/06/2015 • leggi all'articolo
La cultura non incide sul mercato in Campania
Pubblicato il 28/06/2014 • leggi all'articolo

comments powered by Disqus