22/11/17 Il Parco dei Murales a Ponticelli: la riqualificazione comincia da INWARD

Napoli. Zona est, tra stradoni e palazzoni grigi, sorge il Parco Merola, quello che attualmente è conosciuto come Parco dei Murales. Dal 2015 è iniziato un programma di riqualificazione artistica e rigenerazione sociale su iniziativa e a cura di INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana.

INWARD è oggi un osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti, muralismo), operando con un proprio modello di valorizzazione nei settori Pubblico, Privato, No profit ed Internazionale. Nato come acronimo di International Network on Writing Art Research and Development, INWARD sta per (inward) “rivolto dentro di sè” e per (in ward) “nel quartiere”, centrando la propria missione sugli effetti visivi della cultura urbana.Uno dei primi lavori dell'osservatorio risale al 2004, un progetto di "circumwriting" per la stazione di Cavalli di Bronzo a San Giorgio a Cremano. inoltre ha curato i murales di Troisi e Noschese alla stazione di San Giorgio a Cremano, il Diego di Jorit Agoch e tanti altri. 

Scopo generale del programma è l’animazione territoriale di scenari desolati e complessi attraverso l’implementazione sia immateriale di laboratori di rigenerazione sociale e, cogliendo i relativi stimoli, sia materiale attraverso opere di riqualificazione pittorica ed altri interventi, due metà necessarie ad un programma di creatività urbana che in contesti come Napoli Est appare fortemente necessario.Da settembre 2016, il Centro Territoriale per la Creatività Urbana si avvale anche del Servizio Civile Nazionale, con un progetto centrato principalmente sul Parco dei Murales, dal titolo: “Creatività urbana tra riqualificazione e rigenerazione”. I primi quattro giovani volontari selezionati opereranno per un anno sull'identità territoriale del quartiere Ponticelli, attraverso implementazioni immateriali con laboratori di rigenerazione sociale e materiali con la riqualificazione pittorica.

 Le opere del parco nascono per esprimere un tema ben preciso: la solidarietà. Si basano su storie vere, infatti, sono nate dopo laboratori fatti con le persone. Da aprile 2015 ad oggi, sono state realizzate le prime quattro opere di street art sulle otto facciate degli edifici. 

“Ael. Tutt’egual song’ e criature” di Jorit AGOch

L’opera è stata realizzata in occasione della “Giornata Internazionale dei Rom, Sinti e Camminanti” su richiesta di UNARUfficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e rappresenta una bimba rom, vivente in un campo partenopeo, che sta sperimentando l’esperienza scolastica. “Ael” fissa l’importanza dell’accoglienza e dell’integrazione, così segnando un punto di ripartenza (anni addietro i campi rom in zona furono dati alle fiamme). Il titolo è ripreso da una famosa canzone di Enzo Avitabile.

“A’ pazziella ‘n man e’ criature” di ZED1

L’opera prodotta da Zed1, tra i migliori street artisti italiani, è una rappresentazione dell’importanza e della qualità del gioco per i minori, tematica attuale qui rappresentata come un gioco tradizionale schiacciato da un videogame. L’opera è stata prodotta grazie al sostegno del Rotary Club Campania Napoli.

 

“Lo trattenimento de’ peccerille” di Mattia Campo Dall'orto

La grande opera realizzata dallo street artista friulano riflette sulla lettura come stimolazione della fantasia e ripensamento creativo della realtà. Un segnale di rinuncia alla predestinazione dei minori di periferia, supportato dal Forum della Gioventù della Regione Campania. Nasce da un laboratorio di lettura che si è tenuto nel parco, infatti i volti sono di persone reali. In alto a destra compare una scritta, la celebre frase di Umberto Eco : "La lettura è un'immortalità all'indietro"

 

 

 

“Chi è vuluto bene nun s’o scorda” di Rosk&Loste

La gigantesca opera realizzata dal duo di street artisti siciliani e prodotta con il sostegno di Ceres SpA è un omaggio al gioco del calcio che bambini e ragazzi del Parco praticano nel cortile, ma è anche la rappresentazione del desiderio locale che tale spazio tramuti da grigia distesa di cemento in un regolare campetto da calcio. Il comune si è già attivato per riqualificare il campetto. I bambini rappresentati sono i cugini degli autori. 

 

  “ 'A mamm’ ‘e tutt’ ‘e mamm’ ” de La Fille Bertha

La talentuosa artista italiana La Fille Bertha ha concepito una coloratissima icona che protegge ed accoglie due minori nelle ali del suo ampio mantello. Si tratta di una rivisitazione della “Madonna della Misericordia” dipinta da Piero della Francesca e vuole celebrare il valore sociale della maternità, come dono valore o scelta. Il tema prescelto è emerso dai numerosi incontri laboratoriali che hanno coinvolto bambini, ragazzi e giovani mamme residenti nel Parco dei Murales, con il supporto del MiBACT e di SIAE.

 

"Je sto vicino a te" di Daniele Hope Nitti

L'artista su uno sfondo blu stellato rappresenta un piccolo villaggio con dei "ponticelli" forse richiamando la storia del quartiere che nasceva su un fiumiciattolo prima della costruzione delle case. Ci sono poi delle casette in cui le persone possono entrare insieme, un nuovo richiamo alla solidarietà.

Al parco dei Murales manca l'ultima facciata, l'artista sarà Zeus 40. Inoltre sabato 25 Novembre alle ore 11.00, ci sarà un tour gratuito, all'interno del parco, per far conoscere i murales e la loro storia. 

 

 

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